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Botte tra genitori e violenza in campo: sospesa gara di Giovanissimi!

Mar26
da admin il 26 Marzo 2014 alle 18:58
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Ma quando si decideranno il Presidente FIGC Cellini e tutto il Comitato Regionale Marche a pubblicare la direttiva contro la bestemmia in campo. Sempre più fatti incresciosi, sempre più atti di inciviltà, anche nel calcio dei più piccoli.

E’ora di dire basta e questa voce dovrebbe partire prima di tutto dalle istituzioni!!!

Partita sospesa, squadre squalificate e pessimo esempio per tutto il calcio nazionale, è quanto è successo nella partita Casette d’Ete – Pedaso, valida per la 13^ giornata del campionato Giovanissimi Provinciali girone I

Nel corso della partita tra genitori è volata qualche parola di troppo sugli spalti e la miccia è subito scoppiata: spinte, schiaffi, pugni. Altri spettatori presenti all’incontro sono intervenuti per cercare di riportare tutto alla calma.

Anche i ragazzini in campo hanno supplicato i propri genitori di poter proseguire la partita correttamente, ma subito dopo, visto anche l’aria tesa che aleggiava, due episodi di violenza stavolta in campo (uno dietro all’altro: prima una gomitata al volto poi un pugno nello stomaco) hanno fatto prendere la decisione definitiva all’arbitro: partita sospesa.

Se questo è il calcio, fate voi…

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Tra gli studenti in 16.000 usano eroina o cocaina

Mar18
da admin il 18 Marzo 2014 alle 10:41
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Un fenomeno troppo grave, un fenomeno da debellare, ne va della vita dei nostri giovani. Ed anche lo sport deve affrontare e contrastare questo tristissimo fenomeno…

Nel 2013 aumentano i consumatori di sostanze stupefacenti,tra gli studenti 16mila fanno uso di eroina o cocaina mentre 580.000 hanno utilizzato cannabis nell’anno almeno una volta e 75.000 ne fanno uso quotidiano. È quanto emerge dai risultati dell’indagine ESPAD-Italia 2013, condotta da IFC-CNR. Espad-Italia è una ricerca sui comportamenti d’uso di alcol, tabacco e sostanze psicotrope legali e non, da parte degli studenti e delle studentesse frequentanti le scuole superiori. Nel 2013 ha coinvolto circa 45.000 studenti distribuiti su oltre 500 scuole superiori italiane. “Ma io non sono scioccata neanche un po’- ha detto Sabrina Molinari dell’Ifc-Cnr- La mia percezione è che sono i risultati che vediamo modificarsi negli anni, non c’è un balzo spaventoso, i consumi occasionali seguono leggi di mercato. Quest’anno c’è stato un incremento di consumi occasionali come cannabis, sintetiche”. Per la Molinaro, piuttosto, è “interessante vedere l’uso intensivo di sostanze, quindi non occasionale. Dal 2007 il dato è in costante crescita. In questo caso c’è da fare un po’ di ragionamenti in più, questa è la popolazione su cui dovremmo impegnarci, formata cioè da persone che potrebbero sviluppare una patologia. È un dato su cui riflettere”. In generale pensa sia arrivato il momento di “mettersi a ragionarne basandosi su quelli che sono i risultati degli studi condotti. Visto che i consumi aumentano e la diffusione uso aumenta, quello che è stato fatto fino ad oggi evidentemente non è sufficiente”.

Dallo studio inoltre si osserva che “non solo crescono i consumi occasionali (uso una o più volte l’anno) di Cannabis (dal 21,5% del 2011 al 25% del 2013) e stimolanti (dal 2,4% al 2,8%), ma cresce anche la quota di studenti che fa un uso frequente. In particolar modo aumentano i consumatori frequenti di cannabis (da 2,5% del 2011 a 3,2% nell’ultimo anno), e allucinogeni (da 0,6% a 0,8%), ma anche di cocaina (dal 0,6% del 2011 a 0,8% dell’ultimo anno) ed eroina (da 0,5% a 0,7%)”.

Nell’anno si stima che “gli studenti che hanno utilizzato cannabis almeno una volta sono circa 580.000 e quasi 75.000 l’hanno consumata quasi quotidianamente, mentre sono circa 65.000 quelli che hanno utilizzato cocaina almeno una volta nell’ultimo anno (il 2,8%) e 18.500 (cioè lo 0,8% degli studenti italiani) quelli che ne ha fatto un uso intensivo, per 10 o più volte nell’ultimo mese”. A proposito dell’eroina, risultano essere “circa 36.000 gli studenti italiani che hanno provato eroina e/o altri oppiacei almeno una volta nella vita (l’1,5%) e di poco inferiore è il numero di chi l’ha utilizzata nell’ultimo anno, 28.000, cioè l’1,2% degli studenti; di questi poco meno di 16.000, quasi l’1% degli studenti italiani, l’hanno consumata per 10 o più volte nell’ultimo mese”.

Vanno di pari passo, poi, “stimolanti sintetici e allucinogeni. Sono circa 66.000 i ragazzi che nell’anno anno prima della rilevazione hanno fatto uso di stimolanti e 60.000 quelli che hanno assunto allucinogeni, numeri che corrispondono rispettivamente al 2,8% e 2,5% degli studenti italiani. Sono invece 19.000 per ciascuna sostanza gli studenti che hanno utilizzato queste sostanze 10 o più volte nell’ultimo mese”.

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a Grottazzolina, percorso prevenzione dipendenze per genitori

Mar13
da admin il 13 Marzo 2014 alle 14:59
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bestemiaL’Azione Cattolica Italiana è una associazione da sempre impegnata nel campo dell’educazione,
avendo tra le sue finalità quella di contribuire alla formazione cristiana ma anche umana di ragazzi e
giovani, perché diventino persone e cittadini responsabili.
L’Azione Cattolica parrocchiale di Grottazzolina, intuita l’urgenza di una sempre maggiore condivisione
e qualificazione dell’impegno educativo, ha quindi promosso, con l’ausilio di operatori professionali
e formatori qualificati dell’Associazione Spazio Famiglia di Fermo, un “Percorso Prevenzione
Dipendenze per genitori”.

Il percorso è pensato per genitori di giovani, ragazzi e bambini. Affronta il tema delle droghe e delle
dipendenze da punti di vista sociali, psicologici e scientifici. Attraverso dinamiche informative e interattive
permette di acquisire una solida base di conoscenze tale da acquisire maggiore consapevolezza
riguardo le principali cause e dinamiche che determinano la diffusione delle dipendenze, da
poter individuare situazioni a rischio, da instaurare fattori protettivi, e infine conoscere opportunità
e servizi del territorio che possano fornire supporto.
Il percorso è articolato in tre appuntamenti:
1. Preadolescenza e adolescenza – le trasformazioni che avvengono e le fragilità che possono
legarsi a comportamenti a rischio e a dipendenze
Giusy Malomo (psicologa), Catia Ferrantini (psicologa).
2. La società delle dipendenze – il panorama delle sostanze d’abuso, dalle vecchie «droghe»
alle nuove forme di sballo e dipendenza
Giuliano Cannella (operatore di strada), Selene Postacchini (psicologa)
3. La società delle indipendenze – le risorse da mettere in atto per identificare e disinnescare i rischi di dipendenza e per promuovere stili di vita sani, all’interno e fuori la famiglia
Paolo Nanni (comunicatore), Silvia Miandro (psicologa)
I tre incontri si terranno nelle serate di Giovedì 13, 20 e 27 Marzo 2014, alle ore 21.15, a Grottazzolina,
presso la Sala “Mons. L. Lorenzetti”; il percorso si concluderà con un pomeriggio di musica
a tema Domenica 6 Aprile, alle ore 16.30, presso il Teatro Comunale “E. Novelli”. L’ingresso è libero.
Desideriamo dare a questa iniziativa la massima diffusione, convinti che l’impegno educativo in generale
e la problematica trattata in particolare debbano coinvolgere un’intera comunità, ovvero tutti
coloro che hanno a cuore la vita e la crescita dei ragazzi e dei giovani di oggi e di domani.
Grottazzolina, 4 Marzo 2014

Marco Alici
(Presidente parrocchiale di A.C.)

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A Cesena la lotta contro la diffusione di alcol tra i giovani è globale

Mar03
da admin il 3 Marzo 2014 alle 11:40
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Ci vogliamo oggi associare a questa importante iniziativa organizzata a Cesena qualche giorno fa e con protagonista Paolo Ugolini, responsabile dell’Osservatorio Epidemiologico Dipendenze Patologiche del Sert di Cesena e autore del libro “Alcol e buone prassi sociologiche” (F. Angeli). Ugolini è intervenuto alla Sala Lignea della Maltestiana per l’incontro “Abitare la notte: giovani, alcol e dintorni”.

Ecco alcune domande a lui poste.

Prevenire prima di tutto: questo la vostra linea. Su quali progetti state lavorando?
“Abbiamo già tenuto tre incontri del nuovo corso di formazione per operatori di strada volontari da coinvolgere nei contesti del divertimento notturno. Gli iscritti sono trenta. Con loro lavoreremo a due progetti attivi da parecchi anni. Il primo è ‘Notti sicure’, che prosegue dal ’97: con un camper siamo presenti in discoteche, eventi, feste a tema sia per fare informazioni sui danni da alcol e droghe, che per consulenze individuali nel momento in cui rileviamo un tasso alcolemico superiore a quello consentito. Riusciamo così a far conoscere anche i servizi del territorio, scopo che ci prefiggiamo anche attraverso ‘Riduzione del danno’, un progetto che si concentra più sulla marginalità sociale, in particolare su chi vive per strada”.

Intervenite anche nelle scuole?
“Sì, formando gli insegnanti in collaborazione con l’Ufficio educazione alla salute dell’Ausl. I docenti ricevono da noi materiali e schede di lavoro, con i quali si impegnano ad intervenire nelle loro classi. Solo se gli studenti, a fine percorso, chiedono un incontro con gli esperti, allora ci presentiamo a loro direttamente. Ma crediamo più in un empowerment dei professori”.

Anche la famiglia deve avere un ruolo rilevante: in che modo?
“In Italia c’è un abitudine culturale al bere, soprattutto in accompagnamento al pasto. Questo non significa che se un ragazzino di 11 anni beve il suo primo bicchiere di vino al compleanno del nonno, poi svilupperà un abitudine al bere. Certo è che il tipo di messaggio che i genitori mandano ai figli conta eccome: tutto dipende dal significato che danno a quel bicchiere di vino”.

Insomma, i numeri non sono tutto. Ma quali sono le tendenze attuali, in Italia?
“Negli ultimi trent’anni, tra chi ha più di 15 anni, il consumo pro-capite di alcol è diminuito. Nel 1970 era di 19,7 litri, nel 2005 di 6,9 litri. Ad essere cambiata di più è la modalità del bere”.

Ai ragazzi come si spiega che l’alcol fa male?
“Diciamo sempre che i danni maggiori li rischiano le ragazze, i minori di 18 anni e gli over 65. Essere un’adolescente femmina non fa, per esempio, che aumentare i pericoli”.

Questo è sufficiente?
“No, per una prevenzione fatta bene bisogna analizzare le opinioni che le persone hanno, così come gli atteggiamenti e i comportamenti: non solo quello che pensano dell’alcol ma anche quello che farebbero e quello che fanno davanti all’alcol. Questo ci interessa sia quando facciamo prevenzione con i ragazzi che quando interveniamo su gestori di locali, allenatori, genitori, educatori parrocchiali. Per evitare incidenti stradali giovanili e problematiche sanitarie, è un mondo intero che dobbiamo prendere in considerazione”.

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Ora basta: Il presidente Comitato Reg. Marche Cellini ed il presidente AIA Marche dott. Malascorta si esprimano ufficialmente sulla BESTEMMIA in modo chiaro ed inequivocabile!

Feb24
da admin il 24 Febbraio 2014 alle 12:14
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Lettera del Mister della Grottese Calcio Simone Brancozzi rivolta agli organi dirigenti della FIGC-LND Comitato Reg. Marche

‘Lunedi 17 febbraio si è svolta presso la ‘Sala dei Ritratti’ del Palazzo dei Priori di Fermo, la consueta riunione di tutte le società sportive calcistiche della provincia di Fermo.

A presiedere l’assemblea c’erano Paolo Cellini, Presidente Comitato Reg. Marche LND FIGC, il Prof. Pino Malaspina, Presidente Delegazione Prov. Fermo LND FIGC, il Prof. Floriano Marziali direttore tecnico del settore giovanile Comitato Reg. Marche LND FIGC ed il signor Teodori designatore della prima categoria, delegato a presenziare dal Dott.Malascorta, Presidente AIA Marche, ASSENTE alla riunione.

La riunione è iniziata alle ore 17,45 e ognuno di loro parlava alla presenza di 66 società dilettantistiche. Alle ore 19,10 veniva data la parola alle società (l’incontro doveva finire alle 19,30) ed il sottoscritto prendeva la parola, facendo ai presenti una domanda semplicissima: ‘Manderesti tua figlia di 5 anni, o persino più grande, a vedere una partita di calcio, anche giovanile?’ Tutti rispondevano no (o meglio nessuno rispondeva sì).

Ed allora ho esposto alcuni dati:
1. la stragrande maggioranza dei giovani calciatori dilettanti scommette abitualmente e settimanalmente ingenti somme di denaro;
2 la grande maggioranza dei giovani è dedita all’alcol;
3 la grande maggioranza dei giocatori e degli allenatori bestemmia in mezzo al campo in modo palese;
4 il rugby è uno sport rude praticato da gentiluomini, il calcio è uno sport nobile praticato da trogloditi.

Mentre esponevo tutto ciò, ad un certo punto il Presidente Malaspina mi interrompeva e mi diceva di aver parlato per ‘ben’ 15 minuti e che quindi dovevo smettere. Io prendevo e me ne andavo pensando di aver fatto la mia ‘solita cavolata’.

Ma poi è successo che molte società mi hanno dato la loro solidarietà, molte mi hanno addirittura telefonato ed allora BASTA, la Grottese Calcio da oggi in poi, ogni settimana, usando tutti i canali di comunicazione possibili, solleciterà la FIGC LND in persona del Presidente Paolo Cellini e la AIA Marche in persona del Presidente degli Arbitri MALASCORTA affinchè una volta per tutte, in maniera ufficiale, EMANINO la direttiva di attuazione della regola nr. 12 punendo ogni BESTEMMIA, in qualsiasi modo venga detta, con l’espulsione dal campo.

Aggiungo che grazie all’applicazione di Malascorta le panchine oggi sono ordinatissime. Infatti Malascorta ha sempre detto che questa era una priorità (“Durante le partite le panchine devono essere ordinate”, queste sono sempre state le sue giuste parole).

E, siccome gli arbitri vengono giudicati principalmente su questo, ecco che le partite dilettantistiche si svolgono, per la maggior parte, con le panchine ordinatissime e tenute sotto stretto controllo.

Allo stesso modo, con questa mia richiesta ufficiale, vorrei riuscire a togliere le bestemmie dal campo. Aspettiamo, dunque, una comunicazione ufficiale dalla lega FIGC LND Comitato Reg. Marche e dall’AIA Marche che riporti queste semplici, ma fondamentali, parole “si ricorda agli Arbitri ed ai giocatori che la regola 12 del gioco del calcio prescrive che ogni bestemmia, comunque pronunciata, deve essere sanzionata con il cartellino rosso”.

└ Tags: AIA Marche, bestemmia calcio, bestemmia calcio marche, calcio marchigiano, FIGC Marche, lotta bestemmia calcio, no bestemmia calcio
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