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Quindicenne sorpreso in una sala scommesse di Porto Sant’Elpidio (FM)

Feb21
da admin il 21 Febbraio 2014 alle 11:17
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Giovani e scommesse, un binomio micidiale, che può comportare anche spiacevoli situazioni… L’episodio di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, è una chiara testimonianza del continuo allargamento di questo fenomeno, tale da dover far prendere seri provvedimenti e maggiori controlli da parte della Guardia di Finanza.

Ma il primo controllo dovrebbe venire da parte di noi genitori e questo molto spesso non accade…

Nonostante l’evidente minore età del giovane, il titolare della sala scommesse non ha esitato a trattarlo come un cliente adulto, infrangendo le rigorose normative del settore ed incappando, così, nelle pesanti conseguenze, comportanti l’applicazione di una sanzione pecuniaria da 5.000 a 20.000 euro e di quella, accessoria, della chiusura dell’esercizio per un periodo da 10 a 30 giorni.

Salgono quindi a tre gli specifici episodi che, nel giro di soli due mesi, hanno coinvolto altrettanti gestori delle sale scommesse soltanto in questa zona, incappati in più piani d’azione attuati dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Fermo che, anche per il futuro – e così come anche relativamente a tutti gli altri Reparti del Comando Provinciale di Ascoli Piceno – continuerà a dedicare ampi margini d’intervento alle generali attività a tutela del monopolio statale sui giochi, sulle scommesse e sui concorsi pronostici, al fine, contestuale, di contrastare il gioco minorile.

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Anche il grande ‘Poz’ scivola in uno spiacevole episodio…

Feb10
da admin il 10 Febbraio 2014 alle 10:30
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A qualche giorno dall’accaduto riprendiamo un episodio secondo noi da denunciare.

Il finale della gara tra Ferentino ed Orlandina è stato decisamente convulso e non privo di strascichi polemici, ma mai quanto il post partita, cioè a bocce ferme negli spogliatoi. E’ stata la conferenza stampa a raccontare quanto avvenuto nei corridoi del Palasport con i due coach che non se le sono mandate a dire. Gianmarco Pozzecco ha dedicato poco spazio alla partita appena persa concentrandosi, in maniera decisamente rabbiosa, alla presunta mancanza di rispetto del dopo partita da parte di coach Gramenzi, anche se non è stato mai nominato dall’allenatore triestino, ma il riferimento è apparso immediatamente chiaro.

“Mi permetto di voler dare un insegnamento di vita, perché penso di aver avuto nella mia carriera tante fasi ed ho ricevuto numerosi attestati di stima, ha dichiarato in conferenza stampa Pozzecco, ma mai mi sono permesso certi atteggiamenti. Ho sempre rispettato il mio avversario, ho sempre cercato di sconfiggerlo in modo leale. E quando ho vinto, ho festeggiato con rispetto, non mi sono mai permesso di infierire sullo sconfitto. E quando ho perso sono sempre uscito a testa alta e per questo ho subito comprensione solidarietà come faccio io quando vinco perché capisco benissimo quanto sia difficile perdere e non permetto a nessuno di mancarmi di rispetto perché mi girano”. L’esternazione, condita anche da qualche pugno sbattuto sulla scrivania, chiude la conferenza stampa del coach dell’Orlandina che si alza e va via, non prima però di aver ringraziato e salutato i presenti. Clicca qui per vedere la versione integrale della conferenza stampa di Pozzecco.

Versione decisamente opposta quella di Franco Gramenzi che ad una domanda di chiarimento su quanto avvenuto e denunciato da Pozzecco negli spogliatoi risponde senza mezzi ermini. “Non volevo parlare dell’episodio, spiega il coach di Ferentino, ma visto che me lo avete chiesto vi racconto come sono andate le cose. Negli spogliatoi l’ho visto veramente agitato e mi sono permesso di dirgli che non era il caso di lamentarsi perché anche noi avevamo da recriminare su alcune decisioni arbitrali, soprattutto nel finale. Dopodiché il signor Pozzecco, continua a spiegare Franco Gramenzi, ha iniziato a bestemmiare. L’ho pregato di non bestemmiare e per tutta risposta mi sono sentito dire da Pozzecco, io faccio quello che “bip” voglio. Ho ribadito che non doveva bestemmiare e me ne sono andato. Lui, dice coach Gramenzi, mi ha inseguito negli spogliatoi e mi ha messo le mani addosso. Non volevo parlarne ma adesso che me lo avete chiesto sapete come è andata, almeno adesso lo sanno tutti”. Franco Gramenzi non si limita soltanto a raccontare la sua versione di quanto accaduto ma aggiunge “Lo rispettiamo tutti a Pozzecco ma probabilmente la buona educazione dice di non bestemmiare. Visto che fa l’allenatore dovrebbe anche essere un educatore, rincara Gramenzi, come dice di essere in una sua intervista che ho letto, su cui ci sarebbero molte cose che è meglio che chiarisca anche per la nostra categoria di allenatori”. Clicca qui per vedere la risposta di Gramenzi.

In effetti un Pozzecco così alterato non si era mai visto e, a memoria orlandina, nemmeno da giocatore. Non era mai capitato, nemmeno in momenti decisamente più difficili e complicati di quello attuale dell’Orlandina, reduce da sei vittorie consecutive e seconda in classifica, che il coach triestino si scagliasse così duramente nei confronti di un collega e durante una conferenza stampa.

Sulla vicenda è intervenuto anche il patron dell’Orlandina Enzo Sindoni che getta acqua sul fuoco anche dopo aver parlato con entrambi gli allenatori. “Riguardo l’intervento di coach Gramenzi nei confronti del Poz che esternava l’insoddisfazione per la qualità dell’arbitraggio, e alla sua successiva reazione, scrive Sindoni, tutto va inquadrato nel consueto clima del dopo partita. Dico questo dopo avere parlato con Franco Gramenzi e avere incontrato il nostro allenatore. Entrambi hanno stemperato l’accaduto e riportato l’attenzione sull’entusiasmante incontro di sabato e sugli imminenti impegni di entrambe le squadre. Io onorerò l’impegno di pagare la cena che farò con entrambi, protagonisti della storia del basket paladino, non appena Ferentino e Orlandina torneranno ad incrociarsi, magari già nei playoff che restano il comune obiettivo stagionale. Tanto Poz, conclude Enzo Sindoni, quanto Gramenzi, hanno saputo cogliere anche in una circostanza negativa, l’opportunità di dimostrare quanta passione aggiungano all’indiscutibile competenza professionale. Essere uomini di sport significa anche questo».

└ Tags: bestemmia basket, bestemmia lega gold basket, bestemmia pallacanestro, bestemmia poz, no bestemmia
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Nuovo fenomeno da combattere: il ‘binge drinking’

Gen29
da admin il 29 Gennaio 2014 alle 8:27
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«Il ‘binge drinking’, modalità di bere di origine nord-europea che implica il consumo di numerose unità alcoliche in breve tempo, si è ormai diffuso stabilmente in Italia, registrando un costante aumento in entrambe i sessi, soprattutto tra i giovani». Lo riferisce il Ministro della Salute Lorenzin.

Infatti, «il quadro epidemiologico conferma che il tradizionale modello di consumo alcolico, caratterizzato da consumi quotidiani moderati, è sempre meno diffuso nel nostro Paese, mentre tra i giovani e giovani adulti prevale il consumo occasionale e fuori pasto»

Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2011 le persone che hanno consumato bevande alcoliche in modalità a rischio sono state oltre 8 milioni, di cui 6,2 milioni di maschi e 1,9 milioni di femmine. Nonostante ciò, osserva Lorenzin, «il nostro Paese occupa il posto più basso nella graduatoria europea relativa al consumo procapite di alcol.»

Una posizione che non dobbiamo assolutamente perdere, diremo noi, un fenomeno contro il quale combattere sempre più aspramente e con tutte le nostre forze, denunciando abusi, eccessi, episodi negativi e positivi.

Aspettiamo anche il vostro contributo, scriveteci le vostre esperienze e le vostre opinioni all’indirizzo iolottocontrolablasfemia@gmail.com e le pubblicheremo qui all’interno del nostro blog!

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Ahi Ahi Mister!

Gen29
da admin il 29 Gennaio 2014 alle 8:20
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Un’altra vittima illustre cade nella trappola della blasfemia e noi ne diamo giustamente nota denunciandone il fatto, opportunamente punito dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio

La scorsa giornata sanzione contro il tecnico del Bologna Davide Ballardini, il quale, «al 26′ del primo tempo del match contro il Napoli, ha ”proferito un’espressione blasfema». L’allenatore del Bologna è stato squalificato per una giornata.

Ahi Ahi Mister! Speriamo lei abbia imparato e non dia più questo cattivo esempio ai nostri ragazzi!

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Occhio al DNA dei nostri giovani!

Gen20
da admin il 20 Gennaio 2014 alle 10:28
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Abusare di alcool nel fine settimana può influenzare il DNA nei giovani, secondo un studio pionieristico diretto da un ricercatore dell’UPV/EHU in collaborazione con l’Università autonoma di Nayarit, Messico, che ha analizzato il loro effetto sui lipidi che costituiscono la membrana cellulare e il DNA.

La ricerca ha valutato il danno ossidativo causato dal consumo di bevande alcoliche nei giovani. Per fare questo, gli studenti sono stati divisi in due gruppi: il gruppo di controllo formato da giovani che non hanno bevuto alcool e il gruppo di coloro che hanno bevuto durante il fine settimana.

Per verificare che non era portatori sani di altre malattie o dipendenze che avrebbero potuto alterare i risultati dello studio sono stati effettuati esami del sangue. La giovane età compresa tra i 18 e i 23 anni, e il consumo medio di alcol era di 118 g, un litro e mezzo di birra.

Finora non era mai stato documentato il danno subito dal materiale dell’involucro nucleare delle cellule nelle prime fasi dell’alcolismo, ma solo nelle ultime fasi, con persone che consumano alcol così eccessivamente per anni.
È stata così misurata l’attività dell’enzima alcol deidrogenasi, responsabile della comparsa dell’etanolo ad acetaldeide, acetone e acetoacetato.

Il danno ossidativo è valutato mediante un’analisi biochimica TBAR completa che riflette la lipoperossidazione di cui soffre la membrana a causa dell’effetto dell’etanolo nel sangue come prodotto dell’azione dell’enzima etanolo di acetaldeide. È stato osservato che coloro che avevano bevuto avevano subito due volte di più il processo ossidativo rispetto al gruppo che non aveva consumato alcol.

Per verificare se era stato anche influenzato il DNA, è stata estratto il nucleo della cellula linfocitaria del sangue e sottoposta ad elettroforesi. E, infatti, la cromatina del gruppo esposto a sinistra, nota come ‘coda aquilone’, è risultata molto maggiore, rispetto al gruppo di controllo. I risultati hanno mostrato danni nell’8% delle cellule nel gruppo di controllo e 44% nel gruppo esposto. Pertanto, il gruppo esposto aveva cellule 5.3 volte più danneggiate.
Il percorso di come l’alcol raggiunge e altera il DNA non è ancora noto. Ma questo sarà il prossimo passo della ricerca.

Ancora una volta studi scientifici dimostrano gli effetti devastanti sulla salute di chi beve.
È importante, quindi, rendere noti i risultati delle ricerche per far comprendere ai giovani, ma anche ai loro genitori ed educatori che è nelle prime fasi della vita che bisogna evitare di bere perché le conseguenze negative per la salute si possono verificare anche dopo anni.

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