Alcol e droga tra i giovanissimi: “Cocaina anche prima dei 14 anni”
E’ questo il drammatico dato che emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze: i numeri si riferiscono al 2025 ma l’anno precedente non è che le cose andassero meglio.
Purtroppo continua ad aumentare il consumo di droghe e alcol tra i giovani del Fermano sotto 20 anni. E’ questo il drammatico dato che emerge ancora una volta, così come nel 2024, dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia relativamente al 2025. Rispetto al 2024, crescono le percentuali di studenti tra i 15 e i 19 anni che riferiscono di aver usato almeno una volta nel corso dell’anno cocaina (dal 2,2% al 2,4%), stimolanti (dal 2,9% al 3%), allucinogeni (dal 2% al 2,2%) e nuove sostanze psicoattive (dal 6,4% al 6,6%). Numeri impressionanti perché il 39% di chi fa uso di cocaina si è avvicinato a questa droga prima dei 15 anni, 1200 studenti hanno consumato alcol almeno 20 volte negli ultimi 30 giorni e più del 30% degli studenti riferisce una prima ubriacatura prima dei 15 anni. Sono 120 gli studenti che hanno utilizzato psicofarmaci senza prescrizione medica nel 2024, con prevalenze doppie tra le ragazze rispetto ai ragazzi. Molto diffuso tra i giovani l’uso di hashish e marijuana che spiccano sempre più per l’aumento nella purezza. Le analisi di laboratorio eseguite sui sequestri hanno evidenziato un aumento del contenuto medio della sostanza attiva Thc (tetraidrocannabinolo) nei prodotti derivati dalla cannabis. In particolare, nei prodotti a base di resina, come l’hashish, la percentuale media di principio attivo dal 2016 al 2025 risulta più che quadruplicata da 7,4% a 31%. Stesso trend per quanto riguarda la cocaina base, dove il principio attivo che dal 2017 al 2024 sale di 5 punti percentuali (dall’87% al 92%). Ma la piaga delle tossicodipendenze del Fermano continua ad essere quella delle “polveri”. L’eroina rimane la droga più diffusa tra coloro che si rivolgono al Sert, Servizio per le Dipendenze patologiche, seguita però da un aumento di dipendenze da cocaina e crack. Se ne parla chiaramente nella Relazione annuale: Il 55% degli assistiti risulta in carico per eroina, il 24% per cocaina, a cui si aggiunge il 9% per crack, e il 12% per cannabinoidi. Se consideriamo solo i nuovi utenti, dal 2015 al 2024 si registra una crescita di trattamento nei Sert per il consumo di cocaina/crack che raggiunge il 57% mentre nel 2015 era al 20%. In questo contesto ecco la nascita delle nuove dipendenze tra gli under 20 del Fermano come l’abuso del cellulare e dei social media. Uno studio Unesco offre dati drammatici sulla carenza di attenzione, sull’incidenza negativa sulla fantasia e la creatività; tutti gli studi testimoniano come stati d’ansia, depressivi, di isolamento sociale, siano sempre più legati alla dipendenza dai cellulari.
Se la droga preoccupa il consumo di alcol è considerato una vera e proprio piaga della società e anche il Fermano non esula da questo fenomeno che, secondo i dati del ministero della Salute, è in continua crescita anche tra i giovani. Nel 2025 i residenti nella provincia di Fermo di età superiore a 11 anni – il 24,2% degli uomini e al 10,1% delle donne – hanno bevuto quantità di alcol tali da esporre la propria salute a rischio. I consumatori sono aumentati, in particolare gli uomini. La fascia della popolazione in cui è stata registrata la più elevata frequenza di consumatori a rischio risulta essere quella dei minori, 16enni e 17enni, di entrambi i sessi – il 39,7% dei maschi e il 37,8% delle femmine – seguita dagli anziani maschi ultra 65enni – il 31,2% dei 65-74enni e il 30,4% degli ultra 75enni. Sono pertanto i target più vulnerabili, che richiederebbero massima tutela della salute e per i quali è inderogabile l’adozione di misure di prevenzione e di livelli di informazione più chiari e adeguati, spesso sottoposti a l’influenza di fake news e disinformazione nei media e sui social network. Nel Fermano 1211 persone hanno bevuto per ubriacarsi e 1390, soprattutto maschi di tutte le età, sono stati i consumatori dannosi, coloro cioè che hanno consumato alcol provocando un danno alla loro salute, a livello fisico o mentale. Sono 450 i minori che si sono ubriacati, una platea troppo vasta che non dovrebbe ricevere in vendita o somministrazione bevande alcoliche dagli adulti competenti sia negli esercizi pubblici che in famiglia.

