• Blog
  • DONA IL 5 X MILLE
  • Aziende Sostenitrici
  • Società supporter
  • Contatti
RSS
              

Un sms blasfemo sfugge ai controlli RAI. Ed è subito bufera

Gen07
da admin il 7 Gennaio 2016 alle 9:20
Postato in: Blog

Giovedì scorso, allo scoccare della mezzanotte, tutti gli italiani hanno salutato il nuovo anno scambiandosi gli auguri con amici e parenti. Alcuni hanno deciso di farlo inviando un sms alla trasmissione RAI di Capodanno, in diretta da Matera. Gli sms ricevuti sono stati trasmessi in sovrimpressione durante i festeggiamenti.

Ora, per una svista del tecnico addetto al filtraggio e alla trasmissione degli sms, è andato in un onda un messaggio d’auguri condito con una lunghissima bestemmia, che ha messo in serio imbarazzo i vertici RAI e che ha provocato una scontata pioggia di critiche e sceneggiate buoniste, specialmente da chi ha scarsa simpatia per l’azienda di viale Mazzini.

Volendo prendere le distanze dall’ipocrisia, vorremmo riportare l’attenzione su due momenti essenziali della questione: per prima cosa, per quale motivo condire con una bestemmia un sms di auguri; per secondo perché scandalizzarsi di fronte a un fenomeno ben evidente nel nostro paese, che ha bisogno di uno sforzo intellettuale di tutti per essere rimossi.

L’autore del messaggio è stato un ragazzo tarantino di 21 anni: prima gli amici lo scaricano ed è costretto a restare a casa l’ultimo dell’anno (tragedia …), poi il suo amato cane è spaventato a morte dai botti. Due buone ragioni per bestemmiare in faccia a tutto il mondo, no?

I critici e i moralisti, da canto loro, fanno piovere sul bagnato. La TV, pubblica e privata, non è nuova a gravissimi episodi del genere e non è punendo un tecnico che si risolve il problema.

Occorre riflettere sul fatto che la bestemmia è qualcosa d’insulso, di privo di senso, un puro nulla. E allora perché pronunciare quelle parole? Perché intercalare nel discorso tanta gratuita violenza?

Se dobbiamo imprecare o inveire contro qualcosa o qualcuno, lasciamo da parte la volgarità! Impariamo ad usare le tante espressioni alternative, che la nostra straordinaria lingua ci mette a disposizione.

Un buon inizio d’anno a tutti voi! S. B.

 Comment 

Il liceo bolognese che ha scelto di non perdersi in un bicchiere

Dic23
da admin il 23 Dicembre 2015 alle 9:35
Postato in: Blog

Bologna, 14 dicembre. Gli studenti del liceo Malpighi hanno partecipato ad un incontro con Emanule Scafato, direttore dell’Osservatorio nazionale alcol del Cneps (Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute). L’incontro si è svolto all’interno della campagna “Non perderti un un bicchiere”, promosso dal Ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità, per sensibilizzare i giovani sul tema dell’abuso di alcol.

Il Dott. Scafato ha descritto in modo efficace tutti i rischi legati ad un consumo sconsiderato di bevande alcoliche, con particolare riguardo all’adolescenza.

Non tutti sanno che la capacità di metabolizzare l’alcol raggiunge la piena maturità non prima dei 20 anni e che bere alcol provoca sul medio-lungo periodo danni irreparabili al cervello. L’alco altera la percezione della realtà e rallenta i riflessi: per questo motivo, è la prima causa di morte fra i giovani. Senza considerarne poi le caratteristiche nutrizionali: bere un bicchiere di vino o birra è come mangiare in un mese 184 pacchetti di patatine o ingurgitare in un sol boccone 9 zollette di zucchero. Di certo, non è il più salutare dei cibi.

Il Dott. Scafato è riuscito a tenere desta l’attenzione dei ragazzi e coinvolgerli su questo tema delicato, difficile, importante. Dovrebbe essere un esempio per tutti noi che abbiamo a che fare con i ragazzi nei contesti più disparati. Mettiamoli al centro e facciamo capire loro l’importanza di non bere.

Ubriachiamoci di vita, non di alcol!

 Comment 

Una ricerca evidenzia un fattore genetico dell’alcolismo

Dic15
da admin il 15 Dicembre 2015 alle 11:24
Postato in: Blog

Sembra incredibile, ma recenti studi hanno evidenziato che esiste una correlazione genetica fra colore degli occhi e tendenza all’alcolismo.

Gli studi mostrano che chi ha gli occhi chiari – verdi, azzurri o blu – è più propenso a bere alcolici. La scoperta è sensazionale, perché per la prima volta la scienza ha individuato un fattore genetico dell’alcolismo, che è anche da mettere in relazione all’area geografica dove si abita. Negli Stati Uniti, ad esempio, è più alta la probabilità di diventare alcolista.

Nonostante il valore scientifico della ricerca, non è naturalmente possibile generalizzare, perché vi sono molti altri fattori che spingono all’alcolismo, soprattutto di natura psicologica.

Non basta una scoperta a livello genetico per prevenire l’abuso di alcol, soprattutto fra le giovani generazioni. Occorre uno sforzo educativo congiunto da più parti: famiglia, scuola, media, associazioni, etc.

Dobbiamo educare i nostri giovani a non consumare alcol fino ai 18 anni e poi educarli al consumo responsabile. Conta la capacità che abbiamo di spiegare ai ragazzi quali sono gli effetti fisiologici e psichici dell’abuso di sostanze alcoliche. Soprattutto, dobbiamo trasmettere il concetto che l’alcol non può trasformarsi in strumento di divertimento e socializzazione.

Qui non c’entra il colore degli occhi, ma l’intelligenza di noi tutti, la sola arma capace di sconfiggere questo nemico sudolo e pericoloso. S. B.

 Comment 

Il Natale è alle porte: ricordiamoci di non bestemmiare

Dic10
da admin il 10 Dicembre 2015 alle 10:05
Postato in: Blog

Siamo ormai in pieno Avvento. Fra alberi, luci, corsa ai regali e mercatini, ricordiamoci di spendere qualche momento di riflessione sul nostro agire. Natale è la festa dei valori, della famiglia: non si celebra solo la nascita del Signore, ma l’amore universale verso il prossimo, amore che comincia dal rispetto. Il rispetto c’è quando consideriamo il nostro prossimo come persona, come un dono prezioso che arriva al nostro fianco.

Quando sentiamo bestemmiare qualcuno, dobbiamo ricordare che non sta offendendo solo Dio, ma anche chi è presente ed ascolta . Bestemmiare significa esercitare una violenza gratuita verso il prossimo, perché la bestemmia è pura violenza, violenza che è persino priva di un movente. Se ricevi un’offesa, perché invocare Dio? Perché bestemmiare il Principio? Perché non provare a chiedere spiegazioni?

Questo Natale, riflettiamo sul modo in cui agiamo. Cerchiamo di individuare i momenti in cui siamo stati blasfemi e domandiamoci perché e se è servito.

Spesso si bestemmia con il solo intento di imprecare. Bene, nel prossimo Natale sforziamoci di compiere un esercizio: se dobbiamo imprecare, sostituiamo la bestemmia e ogni volgarità con un pensiero diverso: ampliamo il vocabolario che la nostra splendida lingua ci mette a disposizione con amore. S. B.

 Comment 

Un evento dedicato a come affrontare la dipendenza dall’alcol

Nov24
da admin il 24 Novembre 2015 alle 12:52
Postato in: Blog

Mercoledì 18 novembre, al Centro Giovani di Rubiera si è svolto un importante evento sull’alcolismo: “Come affrontare i problemi con l’alcol, con l’aiuto dei servizi e delle associazioni”. L’incontro è stato organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali di Rubiera insieme ad Acat di Scandiano, AA Unità servizio recupero, Croce Rossa di Rubiera e distretto socio sanitario dell’Ausl.

Durante l’evento, è stato sottolineato come il consumo di alcol sia uno dei fattori di maggior impatto sulla salute pubblica, a causa della dipendenza che provoca. Secondo l’Oms, ogni anno sono attribuibili al consumo di alcolici circa il 10% di tutte le malattie, il 10% di tutti i ricoveri, il 10% di tutti i tumori, il 63% delle cirrosi epatiche, il 9 % delle invalidità.

Quel che preoccupa maggiormente è la diffusione dell’alcol fra i giovani, che sempre più consumano grandi quantità di super-alcolici in occasioni ricreazionali.

Scuola, associazioni, enti e famiglie compiono un’azione importantissima di contrasto al fenomeno, attraverso l’educazione e la sensibilizzazione al problema.

 Comment 
  • Page 77 of 90
  • « First
  • «
  • 75
  • 76
  • 77
  • 78
  • 79
  • »
  • Last »
Tweets di @LottoBlasfemia

©2013-2026 No Bestemmia | Powered by WordPress with Easel | Subscribe: RSS | Back to Top ↑