• Blog
  • DONA IL 5 X MILLE
  • Aziende Sostenitrici
  • Società supporter
  • Contatti
RSS
              

Una ricerca evidenzia un fattore genetico dell’alcolismo

Dic15
da admin il 15 Dicembre 2015 alle 11:24
Postato in: Blog

Sembra incredibile, ma recenti studi hanno evidenziato che esiste una correlazione genetica fra colore degli occhi e tendenza all’alcolismo.

Gli studi mostrano che chi ha gli occhi chiari – verdi, azzurri o blu – è più propenso a bere alcolici. La scoperta è sensazionale, perché per la prima volta la scienza ha individuato un fattore genetico dell’alcolismo, che è anche da mettere in relazione all’area geografica dove si abita. Negli Stati Uniti, ad esempio, è più alta la probabilità di diventare alcolista.

Nonostante il valore scientifico della ricerca, non è naturalmente possibile generalizzare, perché vi sono molti altri fattori che spingono all’alcolismo, soprattutto di natura psicologica.

Non basta una scoperta a livello genetico per prevenire l’abuso di alcol, soprattutto fra le giovani generazioni. Occorre uno sforzo educativo congiunto da più parti: famiglia, scuola, media, associazioni, etc.

Dobbiamo educare i nostri giovani a non consumare alcol fino ai 18 anni e poi educarli al consumo responsabile. Conta la capacità che abbiamo di spiegare ai ragazzi quali sono gli effetti fisiologici e psichici dell’abuso di sostanze alcoliche. Soprattutto, dobbiamo trasmettere il concetto che l’alcol non può trasformarsi in strumento di divertimento e socializzazione.

Qui non c’entra il colore degli occhi, ma l’intelligenza di noi tutti, la sola arma capace di sconfiggere questo nemico sudolo e pericoloso. S. B.

 Comment 

Il Natale è alle porte: ricordiamoci di non bestemmiare

Dic10
da admin il 10 Dicembre 2015 alle 10:05
Postato in: Blog

Siamo ormai in pieno Avvento. Fra alberi, luci, corsa ai regali e mercatini, ricordiamoci di spendere qualche momento di riflessione sul nostro agire. Natale è la festa dei valori, della famiglia: non si celebra solo la nascita del Signore, ma l’amore universale verso il prossimo, amore che comincia dal rispetto. Il rispetto c’è quando consideriamo il nostro prossimo come persona, come un dono prezioso che arriva al nostro fianco.

Quando sentiamo bestemmiare qualcuno, dobbiamo ricordare che non sta offendendo solo Dio, ma anche chi è presente ed ascolta . Bestemmiare significa esercitare una violenza gratuita verso il prossimo, perché la bestemmia è pura violenza, violenza che è persino priva di un movente. Se ricevi un’offesa, perché invocare Dio? Perché bestemmiare il Principio? Perché non provare a chiedere spiegazioni?

Questo Natale, riflettiamo sul modo in cui agiamo. Cerchiamo di individuare i momenti in cui siamo stati blasfemi e domandiamoci perché e se è servito.

Spesso si bestemmia con il solo intento di imprecare. Bene, nel prossimo Natale sforziamoci di compiere un esercizio: se dobbiamo imprecare, sostituiamo la bestemmia e ogni volgarità con un pensiero diverso: ampliamo il vocabolario che la nostra splendida lingua ci mette a disposizione con amore. S. B.

 Comment 

Un evento dedicato a come affrontare la dipendenza dall’alcol

Nov24
da admin il 24 Novembre 2015 alle 12:52
Postato in: Blog

Mercoledì 18 novembre, al Centro Giovani di Rubiera si è svolto un importante evento sull’alcolismo: “Come affrontare i problemi con l’alcol, con l’aiuto dei servizi e delle associazioni”. L’incontro è stato organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali di Rubiera insieme ad Acat di Scandiano, AA Unità servizio recupero, Croce Rossa di Rubiera e distretto socio sanitario dell’Ausl.

Durante l’evento, è stato sottolineato come il consumo di alcol sia uno dei fattori di maggior impatto sulla salute pubblica, a causa della dipendenza che provoca. Secondo l’Oms, ogni anno sono attribuibili al consumo di alcolici circa il 10% di tutte le malattie, il 10% di tutti i ricoveri, il 10% di tutti i tumori, il 63% delle cirrosi epatiche, il 9 % delle invalidità.

Quel che preoccupa maggiormente è la diffusione dell’alcol fra i giovani, che sempre più consumano grandi quantità di super-alcolici in occasioni ricreazionali.

Scuola, associazioni, enti e famiglie compiono un’azione importantissima di contrasto al fenomeno, attraverso l’educazione e la sensibilizzazione al problema.

 Comment 

Se Beatrice entra a prendere un caffè

Nov17
da admin il 17 Novembre 2015 alle 10:10
Postato in: Blog

Spesso bar e circoli sportivi ospitano avventori, in grado di trasformare un luogo di socializazione e divertimento in un luogo di pura maleducazione. Quante volte ho sentito giovani e meno giocare a carte, seduti al tavolino. Alle spalle, una schiera di osservatori e commentatori, che assistono alla finale del torneo di briscola o di scopone scientifico.

Un’innocua partita di briscola si trasforma inuna pioggia di insulti, imprecazioni, bestemmie, che condiscono ogni frase, dichiarazione, punto dell’avversario.

Bene, in un bar vicino casa, la settimana scorsa ho assistito ad un miracolo. Era in corso la solita partita di briscola, imprecazioni e bestemmie. Erano le tre del pomeriggio e per fortuna non c’erano avventori nel bar.

Ad un tratto, la porta si apre ed entra una giovane donna, vestita con eleganza: il trucco e il ciondolo di pietre blu mettevano in risalto i suoi occhi azzurri, due zaffiri incastonati in un viso celestiale. Con un passo leggerissimo si avvicina al al bancone ed ordina un caffè.

Be’, non ci crederete: il girone infernale dei giocatori si è trasformato in una comitiva di gentiluomini: c’era chi salutava gentilmente la divina apparizione, chi cedeva il passo, chi porgeva lo zucchero – “Canna o normale?” – e chi stendeva il portatovaglioli. Il dialetto si era trasformato in un perfetto italiano. Era come se Beatrice fosse discesa dal Paradiso in mezzo all’Inferno!

Allora ho capito una cosa importante: la bestemmia è solo un lurido abito che l’uomo per ignoranza accetta d’indossare; è bastata la visione della bellezza ad ingentilire anche il più rozzo dei cuori.

Ricordiamoci allora della bellezza che ci circonda e che ci è stata donata da Colui il cui nome pronunciamo invano. Anche lo sport è bellezza e non merita di essere insozzato con un linguaggio vilipendioso ed immorale, che va contro la nostra dignità.

Un ringraziamento particolare a quella Beatrice, che grazie ad un caffè mi ha fatto capire molte cose. S. B.
 Comment 

Lo sapevi che l’acqua non è stata sempre fonte di vita?

Nov10
da admin il 10 Novembre 2015 alle 10:12
Postato in: Blog

Può sembrare curioso, ma fino all’Ottocento la bevanda più consumata al mondo non era certo l’acqua. Purtroppo, infatti, essa era spesso inquinata ed erano frequentissime le infezioni e le malattie trasmesse attraverso il consumo di acqua infetta.Per dissetarsi tutti bevevano vino e/o birra, compresi i bambini. Le bevande alcoliche era batteriologicamente più pure e preservavano gli uomini da pericolose malattie. Quando consumata, l’acqua non era mai bevuta pura, ma sempre miscelata con una piccola quantità di vino o birra, per purificarla.

Gli effetti legati all’abuso di bevande alcoliche sono conosciuti da sempre, ma saltarono all’attenzione di tutti durante il Seicento cominciarono a diffondersi i distillati, ovvero i superalcolici. Quest’ultimi portarono all’attenzione di tutti quanto potevano essere terribili gli effetti delle bevande alcoliche, il cui consumo aumentò  notevolmente nei secoli successivi. Per fortuna, la bollitura e i metodi di potabilizzazione si diffusero dall’Ottocento in poi, permettendo a tutti di accedere al consumo di acqua, unica vera fonte di vita.

Se per gli uomini del passato, consumare bevande alcoliche fu questione di vita, oggi è diventata questione di disagio sociale, malattia, a volte di morte. Bere un bicchiere di vino è un piacere, che deve essere dosato saggiamente. Impariamo tutti a bere responsabilmente e diventiamo un esempio per le nuove generazioni.

 Comment 
  • Page 77 of 89
  • « First
  • «
  • 75
  • 76
  • 77
  • 78
  • 79
  • »
  • Last »
Tweets di @LottoBlasfemia

©2013-2026 No Bestemmia | Powered by WordPress with Easel | Subscribe: RSS | Back to Top ↑