Il caso più grave è stato quello di un bambino di 7 anni, che ha confessato al personale ospedaliero di essere un alcolizzato e di fatto presentava tutti i segni fisici e psichici dell’alcolismo. Così è accaduto anche ad una bambina di 8 e poi ad un bambino di 3 anni.
E non è solo l’Inghilterra a vantare l’atroce primato. Nel 2014, fece il giro del mondo la foto di un bambino cinese di 2 anni che beveva avidamente una bottiglia di birra. Pare che anche questo fosse un drammatico caso di alcolismo infantile.
Statisticamente è appurato che l’alcolismo infantile si riscontra in famiglie in cui almeno un coniuge ha problemi con l’alcol. A volte, inoltre, sono gli stessi genitori che somministrano bevande alcoliche ai figli.
Tale sconvolgente episodio lede l’immagine della nostra scuola dell’infanzia, considerata dai maggiori studiosi mondiali di didattica come una delle migliori al mondo, specialmente in Emilia Romagna, dove peraltro si è svolto il fatto.
Le istituzioni dovrebbero vigilare meglio sulla condotta degli insegnanti, soprattutto di coloro che sono a contatto con i più piccoli e che rivestono dunque un ruolo educativo di particolare delicatezza.
In realtà, che l’alcol riscaldi è vero solo a metà.
L’alcol infatti è un vasodilatatore e scatena una reazione endotermica: per essere metabolizzato richiede calore. Il calore liberato dalla vasodilatazione provoca una sensazione di calore; ma in realtà, quel calore non viene acquistato, ma ceduto dal corpo durante la reazione.
Quando la vasodilatazione diminuisce, la sensazione di calore finisce; anzi, poiché il corpo ha ceduto una parte del proprio calore, si ha una sensazione di freddo. Ecco perché, dopo una colossale sbornia, si avverte un freddo intenso e si ha bisogno di scaldarsi.
Bere alcolici durante una prolungata esposizione al freddo è dunque la cosa più sbagliata che si possa fare, perché espone al rischio d’ipotermia.
Bere responsabilmente significa conoscere perfettamente tutti gli effetti dell’alcol e non soltanto la marca del liquore alla moda o la cantina più rinomata del vino che stai tracannando.
Sfatiamo le false credenze ed educhiamo con saggezza i nostri ragazzi. La birra, il vino, gli amari, etc. sono bevande squisite, ottime per un momento di meditazione o di convivialità; ma il loro consumo va limitato per due motivi:
1) perché si gusta solo ciò che di cui si gode con parsimonia;
2) perché ne va della loro salute e, spesso ahimè, della loro vita.
S. B.
Alcuni vandali hanno violato il presepe: hanno spaccato il Bambin Gesù, un bambolotto di plastica cui hanno anche cavato un occhio, e hanno distrutto la capanna che ospita tradizionalmente la Sacra Famiglia. Come se tutto ciò non fosse già abbastanza brutale, hanno riempito il muro con scritte blasfeme: bestemmie e simboli satanici.
Si è trattato di un orrendo scempio, che ha lasciato la comunità esterrefatta, sia per la violenza, sia per la più assoluta mancanza di ogni forma di rispetto. Il problema, infatti, non riguarda la scelta di credere o non credere, ma l’educazione, il rispetto verso gli altri. Il presepe non è soltanto un simbolo religioso, ma uno dei simboli della nostra identità europea.
Ci auguriamo che chi ha commesso un gesto tanto vile abbia modo di meditare sulle proprie azioni. S. B.
