• Blog
  • DONA IL 5 X MILLE
  • Aziende Sostenitrici
  • Società supporter
  • Contatti
RSS
              

Alcolismo giovani

Giu28
da admin il 28 Giugno 2023 alle 10:22
Postato in: Blog

Alcol e minorenni: il cervello si assottiglia e diminuiscono le connessioni tra neuroni

Nuova conferma da uno studio finlandese dei danni che l’alcol provoca al cervello soprattutto dei giovani. La materia grigia si assottiglia e funziona a rilento. Quali sono gli effetti dannosi anche solo dopo una bevuta.

Bere alcol da adolescenti può ridurre il volume del cervello, ma anche assottigliare la corteccia cerebrale e di conseguenza alterare (rallentare) le connessioni tra i neuroni responsabili della reattività della mente.

Lo studio

Lo dice un nuovo studio pubblicato su Alcohol: Clinical and Experimental Research, portato avanti da ricercatori finlandesi.
Lo studio ha incluso 26 giovani adulti che avevano una storia di alcolismo, oltre a 21 persone inserite nel gruppo di controllo con un’abitudine al bere quasi da astemi. I partecipanti sono stati seguiti per 10 anni, dall’età di 13-18 anni fino a circa 25 anni. I cambiamenti nel volume della materia grigia sono stati misurati dalle immagini di risonanza magnetica del cervello e l’attività corticale è stata misurata utilizzando simultaneamente la stimolazione magnetica transcranica e l’elettroencefalografia.

I risultati

La ricerca finlandese ha esplorato l’associazione tra spessore della materia grigia e neurotrasmissione. Secondo i ricercatori, i risultati indicano che nei giovani adulti con una storia di alcolismo eccessivo fin dall’adolescenza si osserva un assottigliamento della materia grigia in diverse regioni del cervello, associato a neurotrasmissione alterata, soprattutto nei lobi frontali e parietali.
Precedenti ricerche avevano già dimostrato che il binge drinking ripetuto nell’adolescenza (anche solo relativo a «eccessi da fine settimana») è associato a cambiamenti nel sistema nervoso centrale in età adulta, tra cui un minore volume di materia grigia e una minore neurotrasmissione.

I dati in Italia

È la conferma che il cervello sia particolarmente suscettibile agli effetti deleteri dell’uso dell’alcol, particolarmente nell’adolescenza, quando i neuroni conoscono un intenso sviluppo.
Eppure i dati dell’Istituto superiore di sanità (ISS) stimano che nel 2020 siano stati 750mila i minorenni tra gli undici e i 17 anni che hanno consumato alcolici, circa il 18 per cento dei maschi e circa il 19 per cento delle femmine. Dato allarmante, se si considera che all’interno di questa categoria il consumo di alcolici dovrebbe essere pari a zero. Sempre secondo l’ISS, sono da considerarsi consumatori a rischio tutti i minori di 18 anni che abbiano consumato anche solo una bevanda alcolica, e tutte le persone, indipendentemente dall’età, che abbiano praticato il binge drinking almeno una volta nel corso dell’anno.

 Comment 

Bestemmia calcio

Giu12
da admin il 12 Giugno 2023 alle 15:51
Postato in: Blog

L’oratorio chiude per le troppe bestemmie durante le partite di pallone: “Clima invivibile”
“Ho deciso di chiudere per dare un segnale e per avere modo di capire il da farsi. È una situazione invivibile”, le parole del parroco di Maleo (Lodi). Che denuncia: “Bestemmie durante le partite di pallone, parole volgari, sporcizia in giro, sputi e modo di vestire non consono. Ma la responsabilità è di tutti noi”

“L’oratorio è ammalato e per qualche giorno rimarrà chiuso”, recita il cartello affisso sul portone dell’oratorio di Maleo, piccolo comune della campagna lodigiana. Lo ha scritto nei giorni scorsi il parroco Enzo Raimondi: “Colpa della maleducazione di alcuni ragazzi, che ha oltrepassato la soglia”.
Più che una punizione, però, si tratta di un atto simbolico: già oggi, infatti, dovrebbero tornare a spalancarsi le porte della parrocchia in provincia di Lodi. “Ho deciso di chiudere per dare un segnale forte, e per avere modo di capire il da farsi” le sue parole.
Il bollettino parrocchiale: “La responsabilità è di tutti”.
Ma cosa è successo? Il sacerdote scende nei dettagli attraverso il bollettino parrocchiale che viene distribuito in chiesa durante la messa. “Bestemmie durante le partite di pallone, parole volgari, sporcizia lasciata in giro, sputi per terra, modo di vestire non consono, la poca cura per le cose che sono costate alla comunità uno sforzo davvero grande”, ha riportato il prete della chiesa di Maleo, amareggiato. In poche parole: “Una situazione invivibile”.E così, ecco spiegato il gesto eclatante. “Ma la responsabilità è di tutti. È delle famiglie che non sanno né dove vanno né cosa fanno fuori casa i loro figli. È degli adulti che, pur avendo tempo per farlo, si guardano bene dal dare una mano in oratorio”. Con un mea culpa finale. “È anche del prete che dovrebbe essere più presente, ma, per quanto mi riguarda, faccio quello che posso”. Tra cui anche prendere “misure forti”, come chiudere l’oratorio. Non certo una novità. “È una mossa che avevo già adottato qualche anno fa”.

Un incontro sul disagio giovanile
La parrocchia, così, per il futuro sta valutando l’inserimento di più volontari, adeguatamente formati. Anche se non è facile. “Spesso questi giovani si prendono gioco di loro, il più delle volte anziani”, le parole del don. “Proporremo un incontro con un pedagogista per dare loro qualche consiglio su come approcciare questi ragazzi, problematici e provenienti da contesti difficili, con famiglie che li seguono poco”. Nel frattempo, la speranza è una sola. “Sono episodi che capitano in tutti gli oratori. Ma mi auguro si sia compreso il senso di questa chiusura”.

 Comment 

Alcolismo giovani

Giu12
da admin il 12 Giugno 2023 alle 15:48
Postato in: Blog

Salute, l’allarme: cresce l’abuso di alcol tra gli adolescenti

L’allarme arriva dalla Società Psicoanalitica Italiana. Aumentano anche gli incidenti causati da guida in stato di ebbrezza, prima causa di morte tra i 15 e i 29 anni in Europa

Il consumo eccessivo di alcol tra gli adolescenti è in crescita e spesso i servizi pubblici non riescono più a intercettare il fenomeno delle dipendenze che è sempre più dilagante.

L’allarme arriva dalla Società Psicoanalitica Italiana. A preoccupare sono soprattutto i dati sugli incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebrezza: in Europa sono la prima causa di morte per i ragazzi tra i 15 e i 29 anni, il 35% del totale.

 “Dietro abuso angoscia e depressione”

  “Preoccupa grandemente l’abuso di alcol tra i minorenni e nella fascia 18-24 anni. È crescente l’abitudine di un consumo in luoghi appartati, lontano dagli adulti, in gruppo o in solitudine”, afferma la psichiatra e psicoanalista Adelia Lucattini, Membro della Societa’ Psicoanalitica Italiana. Un aspetto che nasconde altri malesseri: “Dietro l’abuso di alcol si nascondono angoscia e depressione”, prosegue Adelia Lucattini, “Tra i giovani a elevare il rischio è il fenomeno del poli-abuso cioè l’assunzione di alcol e altre sostanze stupefacenti contemporaneamente”. 

“Alcol secondo responsabile morte prematura” 

“Dopo il tabacco, il cui uso inizia in gioventù, l’alcol è il secondo responsabile di malattia e di morte prematura in Europa (lo scorso anno l’alcol ha causato nel mondo 3,3 milioni di morti)”, prosegue Lucattini. “L’alcol provoca danni diretti a molti organi, soprattutto fegato e sistema nervoso centrale. Si osservano anche nei ragazzi, sempre più epatiti e pancreatiti alcoliche acute, epilessia alcolica e danni cerebrali importanti da uso massiccio di superalcolici. Inoltre, “col passare degli anni, aumenta il rischio di patologie quali disturbi della memoria, disorientamento spazio-temporale, disfunzioni della sfera sessuale, miocardite, cirrosi epatica, tumori e anche demenza”

 Un giovane su quattro ha stile vita rischioso per salute 

Rispetto al consumo di droga, alcol, fumo e guida pericolosa, un giovane su quattro tra i 16 e i 30 anni ha stile di vita rischioso per la propria salute. “Sebbene la salute”, aggiunge Adelia Lucattini, “sia per tutti i giovani un valore importante idealmente, la gran parte degli adolescenti non ha consapevolezza delle conseguenze di abitudini di vita malsani”. Secondo gli esperti “Spesso si tratta di giovani depressi, oppressi da una sensazione di vuoto, angosciati che si espongono a rischi anche gravi nel tentativo di esorcizzare e sfidare la morte ma che, invece, possono causare la propria morte e quando guidano in stato d’ebbrezza, purtroppo, anche quella dei propri amici. Per questo, è necessario curare i disturbi depressivi, aiutare i giovani a capire la gravità dei comportamenti a rischio e stare vicino ai genitori in modo da aiutarli a intercettare per tempo il malessere dei propri figli. In tal senso, la psicoanalisi può essere di grande aiuto“.

 Comment 

alcolismo giovani

Mag26
da admin il 26 Maggio 2023 alle 17:22
Postato in: Blog

Paolo Crepet “Giovani lobotomizzati da alcol e droga”/ “Genitori sono i nuovi pusher”

Lo psichiatra Paolo Crepet sul crescente abuso droga e alcol tra i giovanissimi dice che “La responsabilità è dei genitori”, per combattere l’emergenza basterebbe far rispettare la legge

Lo psichiatra Paolo Crepet, intervistato dal quotidiano La Stampa, analizza l’emergenza abuso di alcol e droghe tra i giovanissimi, alla luce degli ultimi fatti di cronaca afferma “Questo è il nuovo disastro sociale“, che viene troppo spesso sottovalutato sia dalle famiglie che dalle scuole. Secondo il sociologo, ci troviamo di fronte ad una generazione di ragazzi che si rifugia nelle sostanze per scappare dai problemi della quotidianità, e avverte che “Tra qualche anno non sarà più possibile tornare indietro, così avremo perso tutti“.
I pericoli andrebbero prevenuti dai genitori, che invece “Fanno finta di niente e non affrontano l’emergenza“. Crepet parla del rischio alcolismo che può nascere anche da una semplice sbornia, e dice “da episodio sporadico, si può trasformare in assuefazione all’alcol con problemi fisici e psicologici che poi continuano nel tempo fino all’etilismo o, nel peggiore dei casi, alla morte“. Da condannare è soprattutto la “sbornia di gruppo” che diventa un vero e proprio “rito di appartenenza ad un branco“, tutto questo, ricorda lo psichiatra “con i soldi dati da mamma e papà“.

Paolo Crepet “Alcol e droga tra i giovanissimi? Basterebbe far rispettare la legge”

Uno dei principali problemi dei giovani che si anestetizzano con alcol e droga piuttosto che affrontare i problemi, secondo lo psichiatra Paolo Crepet, è rappresentato dai genitori. Lo scrittore afferma che “Sono i nuovi pusher” perchè permettono tutto, indifferenti, senza prestare attenzione ai ragazzi e tollerando gli spacciatori come se fosse la normalità. Una battaglia persa, alla quale non è servita a nulla neanche l’esperienza degli anni 70, quando l’eroina uccideva i giovanissimi.

E anche la scuola ha le sue responsabilità, dice Crepet, “È inutile che i dirigenti scolastici continuino a dire che non possono controllare gli alunni perché non sono sceriffi, perché la storia dei ragazzi che andavano a scuola con la vodka nelle bottigliette dell’acqua è grottesca”. Quale potrebbe essere quindi la possibile soluzione a questo problema sociale? Crepet afferma che basterebbe seguire le regole che esistono già, “Lo stato non deve essere repressivo, ma più attento verso le nuove generazioni“, e conclude “Controlli più rigidi nei locali che servono alcolici a minori e maggiori sanzioni“. Far rispettare la legge quindi,  sarebbe già sufficente.

 Comment 

Bestemmia calcio

Mag20
da admin il 20 Maggio 2023 alle 10:20
Postato in: Blog

Roma, la Sud silenzia i blasfemi: un coro copre le bestemmie

L’appello dell’avvocato degli Ultras Lorenzo Contucci di qualche giorno fa è servito. Il legale aveva chiesto di non bestemmiare durante l’inno dell’Europa League per evitare sanzioni

L’appello dell’avvocato degli Ultras Lorenzo Contucci di qualche giorno fa è servito. Il legale aveva chiesto di non bestemmiare durante l’inno dell’Europa League per evitare sanzioni da parte della Uefa. La moda era partita da un video su TikTok e contro il Feyenoord si è sentito il coro blasfemo per gran parte dello stadio. La Curva Sud questa volta ha coperto le urla di qualche tifoso alzando un coro per sostenere i giallorossi: “Alé Roma alé”. Nelle settimane scorse erano arrivate anche le critiche di Suor Paola, nota tifosa laziale: “Gente sciagurata, va multata”. Il coro blasfemo, oltre ad essere di poco gusto, ha anche portato male alla squadra dal punto di vista degli infortuni. Sui social nelle ore precedenti alla partita alcuni sostenitori avevano proposto di cantare “Viva il buon Dio” per evitare altri stop muscolari. Liberi di crederci o meno, ma la scaramanzia è servita. Infatti ieri nessun calciatore giallorosso si è fatto male e Mourinho spera di recuperare Smalling per il delicato impegno di giovedì.

 Comment 
  • Page 16 of 90
  • « First
  • «
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • »
  • Last »
Tweets di @LottoBlasfemia

©2013-2026 No Bestemmia | Powered by WordPress with Easel | Subscribe: RSS | Back to Top ↑