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Alcolismo giovani

Giu12
da admin il 12 Giugno 2023 alle 15:48
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Salute, l’allarme: cresce l’abuso di alcol tra gli adolescenti

L’allarme arriva dalla Società Psicoanalitica Italiana. Aumentano anche gli incidenti causati da guida in stato di ebbrezza, prima causa di morte tra i 15 e i 29 anni in Europa

Il consumo eccessivo di alcol tra gli adolescenti è in crescita e spesso i servizi pubblici non riescono più a intercettare il fenomeno delle dipendenze che è sempre più dilagante.

L’allarme arriva dalla Società Psicoanalitica Italiana. A preoccupare sono soprattutto i dati sugli incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebrezza: in Europa sono la prima causa di morte per i ragazzi tra i 15 e i 29 anni, il 35% del totale.

 “Dietro abuso angoscia e depressione”

  “Preoccupa grandemente l’abuso di alcol tra i minorenni e nella fascia 18-24 anni. È crescente l’abitudine di un consumo in luoghi appartati, lontano dagli adulti, in gruppo o in solitudine”, afferma la psichiatra e psicoanalista Adelia Lucattini, Membro della Societa’ Psicoanalitica Italiana. Un aspetto che nasconde altri malesseri: “Dietro l’abuso di alcol si nascondono angoscia e depressione”, prosegue Adelia Lucattini, “Tra i giovani a elevare il rischio è il fenomeno del poli-abuso cioè l’assunzione di alcol e altre sostanze stupefacenti contemporaneamente”. 

“Alcol secondo responsabile morte prematura” 

“Dopo il tabacco, il cui uso inizia in gioventù, l’alcol è il secondo responsabile di malattia e di morte prematura in Europa (lo scorso anno l’alcol ha causato nel mondo 3,3 milioni di morti)”, prosegue Lucattini. “L’alcol provoca danni diretti a molti organi, soprattutto fegato e sistema nervoso centrale. Si osservano anche nei ragazzi, sempre più epatiti e pancreatiti alcoliche acute, epilessia alcolica e danni cerebrali importanti da uso massiccio di superalcolici. Inoltre, “col passare degli anni, aumenta il rischio di patologie quali disturbi della memoria, disorientamento spazio-temporale, disfunzioni della sfera sessuale, miocardite, cirrosi epatica, tumori e anche demenza”

 Un giovane su quattro ha stile vita rischioso per salute 

Rispetto al consumo di droga, alcol, fumo e guida pericolosa, un giovane su quattro tra i 16 e i 30 anni ha stile di vita rischioso per la propria salute. “Sebbene la salute”, aggiunge Adelia Lucattini, “sia per tutti i giovani un valore importante idealmente, la gran parte degli adolescenti non ha consapevolezza delle conseguenze di abitudini di vita malsani”. Secondo gli esperti “Spesso si tratta di giovani depressi, oppressi da una sensazione di vuoto, angosciati che si espongono a rischi anche gravi nel tentativo di esorcizzare e sfidare la morte ma che, invece, possono causare la propria morte e quando guidano in stato d’ebbrezza, purtroppo, anche quella dei propri amici. Per questo, è necessario curare i disturbi depressivi, aiutare i giovani a capire la gravità dei comportamenti a rischio e stare vicino ai genitori in modo da aiutarli a intercettare per tempo il malessere dei propri figli. In tal senso, la psicoanalisi può essere di grande aiuto“.

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alcolismo giovani

Mag26
da admin il 26 Maggio 2023 alle 17:22
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Paolo Crepet “Giovani lobotomizzati da alcol e droga”/ “Genitori sono i nuovi pusher”

Lo psichiatra Paolo Crepet sul crescente abuso droga e alcol tra i giovanissimi dice che “La responsabilità è dei genitori”, per combattere l’emergenza basterebbe far rispettare la legge

Lo psichiatra Paolo Crepet, intervistato dal quotidiano La Stampa, analizza l’emergenza abuso di alcol e droghe tra i giovanissimi, alla luce degli ultimi fatti di cronaca afferma “Questo è il nuovo disastro sociale“, che viene troppo spesso sottovalutato sia dalle famiglie che dalle scuole. Secondo il sociologo, ci troviamo di fronte ad una generazione di ragazzi che si rifugia nelle sostanze per scappare dai problemi della quotidianità, e avverte che “Tra qualche anno non sarà più possibile tornare indietro, così avremo perso tutti“.
I pericoli andrebbero prevenuti dai genitori, che invece “Fanno finta di niente e non affrontano l’emergenza“. Crepet parla del rischio alcolismo che può nascere anche da una semplice sbornia, e dice “da episodio sporadico, si può trasformare in assuefazione all’alcol con problemi fisici e psicologici che poi continuano nel tempo fino all’etilismo o, nel peggiore dei casi, alla morte“. Da condannare è soprattutto la “sbornia di gruppo” che diventa un vero e proprio “rito di appartenenza ad un branco“, tutto questo, ricorda lo psichiatra “con i soldi dati da mamma e papà“.

Paolo Crepet “Alcol e droga tra i giovanissimi? Basterebbe far rispettare la legge”

Uno dei principali problemi dei giovani che si anestetizzano con alcol e droga piuttosto che affrontare i problemi, secondo lo psichiatra Paolo Crepet, è rappresentato dai genitori. Lo scrittore afferma che “Sono i nuovi pusher” perchè permettono tutto, indifferenti, senza prestare attenzione ai ragazzi e tollerando gli spacciatori come se fosse la normalità. Una battaglia persa, alla quale non è servita a nulla neanche l’esperienza degli anni 70, quando l’eroina uccideva i giovanissimi.

E anche la scuola ha le sue responsabilità, dice Crepet, “È inutile che i dirigenti scolastici continuino a dire che non possono controllare gli alunni perché non sono sceriffi, perché la storia dei ragazzi che andavano a scuola con la vodka nelle bottigliette dell’acqua è grottesca”. Quale potrebbe essere quindi la possibile soluzione a questo problema sociale? Crepet afferma che basterebbe seguire le regole che esistono già, “Lo stato non deve essere repressivo, ma più attento verso le nuove generazioni“, e conclude “Controlli più rigidi nei locali che servono alcolici a minori e maggiori sanzioni“. Far rispettare la legge quindi,  sarebbe già sufficente.

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Bestemmia calcio

Mag20
da admin il 20 Maggio 2023 alle 10:20
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Roma, la Sud silenzia i blasfemi: un coro copre le bestemmie

L’appello dell’avvocato degli Ultras Lorenzo Contucci di qualche giorno fa è servito. Il legale aveva chiesto di non bestemmiare durante l’inno dell’Europa League per evitare sanzioni

L’appello dell’avvocato degli Ultras Lorenzo Contucci di qualche giorno fa è servito. Il legale aveva chiesto di non bestemmiare durante l’inno dell’Europa League per evitare sanzioni da parte della Uefa. La moda era partita da un video su TikTok e contro il Feyenoord si è sentito il coro blasfemo per gran parte dello stadio. La Curva Sud questa volta ha coperto le urla di qualche tifoso alzando un coro per sostenere i giallorossi: “Alé Roma alé”. Nelle settimane scorse erano arrivate anche le critiche di Suor Paola, nota tifosa laziale: “Gente sciagurata, va multata”. Il coro blasfemo, oltre ad essere di poco gusto, ha anche portato male alla squadra dal punto di vista degli infortuni. Sui social nelle ore precedenti alla partita alcuni sostenitori avevano proposto di cantare “Viva il buon Dio” per evitare altri stop muscolari. Liberi di crederci o meno, ma la scaramanzia è servita. Infatti ieri nessun calciatore giallorosso si è fatto male e Mourinho spera di recuperare Smalling per il delicato impegno di giovedì.

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Bestemmia calcio

Mag09
da admin il 9 Maggio 2023 alle 11:30
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Insulti, bestemmie e schiaffi: scoppia la rissa tra genitori durante un torneo di calcio giovanile

Dopo un fallo di gioco, arrivano gli insulti e le imprecazioni. A cui seguono le mani

Genova. Insulti, bestemmie e schiaffi che volano. Questo l’esito di una rissa scoppiata sugli spalti del campo del Baiardo tra i genitori dei ragazzi impegnati in un torneo tra le squadre giovanili, leva 2009, di Genoa, Sampdoria, Baiardo, Virtus Entella, Pontedera e Carrarese.

Tutto è nato da un fallo commesso da un ragazzo durante un incontro. Dopo il fischio dell’arbitro arrivano i primi insulti e imprecazioni da parte di alcuni genitori verso i ragazzi della squadra avversaria. Ma i nervi saltano subito e i genitori dei ragazzi insultati vengono in contatto con i ‘tifosi’ avversari. Volano spintoni, un paio di schiaffi tra alcune mamme.

Dagli spalti sono state chiamate le forze dell’ordine, i carabinieri, arrivati sul posto con alcune gazzelle: nel frattempo gli animi si erano già raffreddati, e non sono stati fatti provvedimenti di alcun genere.

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Bestemmia calcio

Mag03
da admin il 3 Maggio 2023 alle 10:55
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La testimonianza di una passeggera che a bordo del treno Torino-Reggio Calabria di Italo ha assistito ad una brutta disavventura.

“Mi trovo spesso in viaggio e tra i tanti disguidi e disservizi che possono verificarsi, oggi voglio raccontarvi quanto mi è accaduto Sabato 22 aprile 2023. Mi trovo sul treno ad alta velocita Di ITALO, sulla tratta che da Torino porta a Reggio di Calabria, il viaggio é lungo, la stanchezza ormai si fa sentire e nella carrozza dove viaggio sono presenti famiglie con al seguito bimbi ormai altrettanto esausti. Piccoli pianti e schiamazzi dei bambini si mischiano alle lamentele di qualche “impaziente passeggero” e creano le circostanze per qualche parola di troppo come una “bestemmia”, innescando conseguentemente un forte diverbio tra i presenti. Attimi di panico e frasi violente creano non poco scompiglio ed io mi ritrovo ad assistere sconvolta ed impietrita. Fortunatamente a bordo c’è un servizio di Vigilanza e Guardie Giurate della FULL SERVICE e solo grazie al tempestivo intervento hanno pazientemente riportato alla calma i passeggeri permettendo che viaggiassimo sereni. Carinissimo anche il servizio degli Assistenti di Bordo che hanno immediatamente dimostrato vicinanza ed ausilio. Questa esperienza mi porta a riflettere su quanto sia stato non solo impeccabile l’intervento ma altrettanto preziosa la presenza della vigilanza, fondamentale servizio a bordo dei convogli per viaggiare in tutta sicurezza. Mi sono sentita al sicuro”.

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