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Alcolismo giovani

Ott11
da admin il 11 Ottobre 2023 alle 17:40
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SALUTE. Giovani sempre più in sovrappeso e “schiavi” dell’alcol: l’allarme degli oncologi

Adolescenti in sovrappeso oppure obesi conclamati. In Italia il 22% dei ragazzi under 18 è “in battaglia” quotidiana con il cibo in eccesso. E soltanto l’8,2% si dedica all’attività fisica almeno un’ora al giorno, accogliendo il suggerimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Dati piuttosto critici che emergono dalla fotografia scattata dagli esperti nel periodo post-pandemia da Covid-19. Il peggioramento degli stili di vita nei giovani non ancora ventenni preoccupa non poco. Specie se si va con la mente a prima dell’emergenza sanitaria quando il sovrappeso riguardava il 16,6% di questa fascia della popolazione e l’obesità il 3,2% dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni (migliori all’epoca i livelli di attività fisica pari al 10% e comunque ben al di sotto del 19% registrato dalla media internazionale).

Altra problematica allarmante discende dall’abuso di alcol: in crescita soprattutto tra le ragazze quindicenni. Le donne che dichiarano di essersi ubriacate almeno due volte nell’arco della vita vanno oltre il 20%, mentre nel 2018 “si fermavano” al 16%.

Tornando agli stili di vita, va detto che peggiorano all’avanzare dell’età: circa il 30% degli adulti è totalmente prigioniero della sedentarietà e il 24% non rinuncia al fumo.

L’eccesso ponderale interessa oggi 17 milioni d’italiani over 18 (12 milioni 900mila in sovrappeso e 4 milioni 100 mila obesi). Ad avere “guai” con la bilancia il 27% dei giovani fra 18 e 24 anni, il 54% degli over 50 e il 59% di chi ha tra 65 e 74 anni.

«La prevenzione – a dettare l’agenda è la Federazione Oncologi, Cardiologi ed Ematologi – FOCE – va posta in cima alla lista delle priorità. Insieme al Ministero dello Sport e al Coni lanciamo la nuova edizione di Allenatore Alleato di Salute per promuovere stili di vita sani; progetto rivolto in primis agli adolescenti seppur strutturato a raggiungere tutti i cittadini, compresi gli over 65».

La riforma costituzionale sull’attività sportiva elemento essenziale del benessere psicofisico, rende allora indispensabili apposite campagne di sensibilizzazione mirate alla prevenzione primaria. A sottolinearne l’urgenza è proprio Francesco Cognetti, presidente FOCE, impegnato a promuovere gli accordi sottoscritti assieme a Ministero e Coni.

«La nuova edizione di Allenatore Alleato di Salute – dice – si colloca in questo contesto ed è una grande campagna nazionale per far comprendere a tutta la popolazione l’importanza dell’attività fisica e rendere lo sport uno degli elementi che accompagnano la quotidianità. Accanto allo stimolo, forte, a seguire una dieta sana, a dire no al fumo e all’abuso di alcol. Il complesso di queste azioni può avere un impatto importantissimo sull’incidenza di gravi patologie: dai tumori alle malattie cardiovascolari».

Realizzati 5 opuscoli informativi, da distribuire nelle scuole, su fumo, dieta, alcol, attività fisica e salute mentale. La pandemia ha avuto altresì ripercussioni negative sul benessere psichico dei giovani. Circa il 30% degli adolescenti soffre di disagio psicologico. Disagio che si palesa drammaticamente attraverso depressione e ansia.

«L’attività sportiva – conclude Cognetti – contribuisce a ridurre i disturbi dell’umore e a migliorare l’autostima. I comportamenti scorretti iniziano nella maggioranza dei casi da giovanissimi e l’allenatore può svolgere un ruolo importantissimo nell’influenzarli. La campagna avrà una ricaduta notevole sui Social: grande spazio sarà riservato sulla web tv Allenatore Alleato di Salute»

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Alcolismo giovani

Set25
da admin il 25 Settembre 2023 alle 16:55
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Il porno azzera il cervello. Difendere i giovani dalla pornografia, droga, alcol, tabacco e gioco d’azzardo

Intervista del giornalista Moia di Avvenire a Tonino Cantelmi sugli effetti dannosi del porno sugli adolescenti, rilasciata il 07/09/2023

«Eravamo cento cani sopra una gatta. Una cosa così l’avevo vista solo nei video porno». Più che una frase una pugnalata, quella pronunciata da uno dei ragazzi protagonisti dello stupro di Palermo. Immagine rivoltante che racconta bene purtroppo come il porno, con tutto il suo carico di falsità e mistificazione, sia l’ambito abituale e ormai accettato senza troppi problemi a cui attingere modelli comportamentali. Una “scuola” deteriore che non solo calpesta e avvilisce il senso autentico dell’affettività e della sessualità ma che, con l’insistenza parossistica nel mostrare un’anatomia completamente sganciata da qualsiasi riferimento interiore, spegne la mente, produce ansia e aggressività, confonde la realtà, azzera i codici etici, alimenta l’egocentrismo, sconvolge il senso critico, oltre ad aprire la strada a conseguenze più gravi come depressione e psicosi.Tutti fenomeni che da tempo non si stanca di segnalare Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, da anni impegnato nello studio e nella cura delle dipendenze giovanili, in particolari quelle legate alla sfera sessuale. Oltre che docente e clinico – attualmente è direttore sanitario dell’Istituto “Don Guanella” di Roma che è centro di eccellenza per i disturbi del neurosviluppo – Cantelmi ha scritto sul tema decine di saggi, da Erosi dai media. Le trappole dell’ipersessualizzazione moderna (2011), fino all’ultimo uscito nei mesi scorsi, Online love. L’amore ai tempi dei social, un manuale di sopravvivenza (2023), entrambi pubblicati da San Paolo.Sulla gravità della dipendenza da pornografia pare che ormai l’accordo sia unanime. Ma in che modo si manifesta questa dipendenza e quali effetti produce? Per inquadrare il fenomeno dobbiamo considerare una realtà davvero allarmante, insorto con prepotenza negli ultimi dieci anni e che definiamo “erotizzazione precoce dell’infanzia”. I nostri bambini sono esposti troppo precocemente e troppo pervasivamente a contenuti erotico-sessuali. Ora questo dato si correla ad un altro dato impressionante: l’accesso alla pornografia ha sfondato il muro degli 11 anni e per gli adolescenti l’educazione sessuale è fortemente basata sulla pornografia. Tutto ciò costruisce cervelli molto sbilanciati sul sistema della dopamina e predisposti alla dipendenza. Ma soprattutto l’erotizzazione precoce dell’infanzia e l’impatto diffuso della pornografia negli adolescenti generano complesse alterazioni dello sviluppo psicoaffettivo. Tra queste alterazioni segnalo l’incapacità di gestire l’intimità e il conseguente cortocircuito sessuale-aggressivo. E tutto ciò sta avvenendo con una velocità sorprendente e con adulti statici e incapaci di cogliere i fenomeni descritti.È vero che il grande impatto della pornografia online sul nostro cervello è dovuto al ruolo svolto dei cosiddetti neuroni mirror. Cosa sono? E come avviene questa confusione?
Il nostro cervello è plastico, cioè capace di modificarsi sulle spinte psicosociali e sugli stimoli esterni e grazie ai sistemi neuronali complessi è capace di profonde immedesimazioni imitative. Il cervello di un adolescente è particolarmente plastico e molto sbilanciato sul sistema limbico, il sistema antichissimo delle emozioni profonde. Tecnologia, pornografia, droghe, alcol stimolano fortemente il sistema limbico e le parti più ancestrali, irrazionali ed impulsive del cervello.Si fa spesso notare il rischio connesso al continuo rilascio di dopamina dal cervello in seguito all’eccitazione provocata dalle immagini pornografiche. Che effetti ha questa funzione?
La stimolazione eccessiva del sistema del piacere dopamino-correlato, soprattutto in cervelli in fase di sviluppo, genera una predisposizione alla ricerca di stimoli ulteriori ed anche estremi e spinge verso comportamenti sempre più impulsivi e scarsamente riflessivi. In questo modo si compromettono le abilità riflessive e il ragionamento logico, a favore di una maggiore motivazione legata al soddisfacimento degli impulsi. Qual è il problema psicologico più grave innescato dalla dipendenza da porno? ’eccesso pornografico ruba la capacità di costruire intimità sane. Come avevo scritto già alcuni anni fa nel libro Erosi dai media le conseguenze psicopatologiche e relazionali correlate alla erotizzazione precoce e all’impatto della pornografia sullo sviluppo psicoaffettivo, sono gravissime. Sono problemi che si manifestano indipendentemente dall’età oppure per i giovanissimi la gravità è maggiore? Il fenomeno è molto problematico soprattutto per gli adolescenti: se non vogliamo far finta di niente, dove hanno appreso secondo voi i ragazzini a comportarsi come predatori in branco su ragazzine così piccole?Quali segnali dovrebbero mettere in allarme genitori ed educatori? Qui purtroppo non possiamo ignorare l’incredibile assenza degli adulti. Più che parlare di segnali da cogliere, parlerei di assenza di adulti. Cosa dovrebbero fare? Essere presenti nella vita dei loro figli. E poi evitare parole e atteggiamenti che in qualche modo possano sembrare in sintonia con la cultura negativa della pornografia. Per esempio evitare apprezzamenti e denigrazioni sull’apparenza corporea; guardare in modo indifferente scene di hard; accettare come normalità comportamenti abusanti, ma anche battute, gesti, allusioni. Come se ne esce? Basta un diverso impegno educativo o serve un intervento specialistico? I nostri figli andrebbero protetti e non lo sono. Non li proteggiamo dall’alcol, dalla droga, dal tabacco, dal gioco d’azzardo e tanto meno dalla pornografia. I veri predatori sono gli adulti che consentono tutto a un ragazzo di 12 anni. Fonte: Avvenire articolo di Luciano Moia 

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bestemmia calcio

Set09
da admin il 9 Settembre 2023 alle 9:37
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Bar Sport punisce chi bestemmia con multe economiche: introduce l’innovativa regola per mantenere il rispetto e l’ordine

Bar Sport di Castello di Godego (Treviso), mette una tariffa alle bestemmie: “1 bestemmia 1 euro; 3 bestemmie 2,5 euro; bestemmia d’autore 5 euro”. L’iniziativa, proposta dalla figlia dei gestori del bar, Camilla, è nata dopo aver sentito dei bestemmiatori vicino a una mamma con bambino. L’obiettivo della multa è quello di scoraggiare la blasfemia e incentivare un comportamento civile all’interno del locale.

Il cartello, appeso all’ingresso del bar, ha attirato l’attenzione di molti clienti. La proposta è stata accolta positivamente dalla maggior parte di loro, che hanno iniziato a gettare monete nel contenitore sul bancone, come segno di sostegno all’iniziativa.

Da quanto riportato dal Il Gazzettino, sembra che la multa stia avendo un effetto positivo sul comportamento dei clienti. Infatti, le bestemmie sono diminuite e i gestori sono soddisfatti dei risultati ottenuti fino ad ora.

Questa iniziativa è interessante perché dimostra come il settore della ristorazione possa avere un ruolo attivo nell’educazione civica dei propri clienti. In un momento in cui spesso siamo abituati a sentire episodi di maleducazione e mancanza di rispetto, questa idea di multa per le bestemmie si presenta come un modo creativo per contrastare tale negatività.

Certo, ci si potrebbe chiedere se sia corretto applicare una multa per un reato contro il sacro, ma è innegabile che il gesto di bestemmiare nei luoghi pubblici possa risultare offensivo e sgradevole per coloro che non condividono questa pratica. Inoltre, la multa non viene imposta come sanzione legale, ma piuttosto come un deterrente e come una forma di sensibilizzazione al rispetto reciproco.

Mentre alcuni potrebbero considerare questa iniziativa come un modo per fare soldi facili, è importante sottolineare che l’obiettivo principale del Bar Sport è quello di promuovere una maggiore civiltà nei propri locali. Il fatto che le monete siano state volontariamente donate dai clienti, senza proteste significative, dimostra che c’è un sostegno alla causa.

Infine, questa iniziativa dimostra come un piccolo gesto possa fare la differenza nel promuovere un comportamento più rispettoso e responsabile. Speriamo che altre attività possano prendere esempio dal Bar Sport di Castello di Godego e contribuire a rendere i luoghi pubblici più accoglienti e rispettosi per tutti.

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alcolismo giovani

Ago28
da admin il 28 Agosto 2023 alle 20:26
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Lo sballo dei ragazzini milanesi, tanto alcol ma anche droghe sconosciute: dalla Spice al Fentanil, ecco tutti i veleni

Il direttore del Pronto soccorso del San Paolo: in alcuni casi ricorriamo al centro antiveleni di Pavia per capire cosa abbiano assunto.

Milano, 18 agosto 2023 – Tanto ma tanto alcol anche a 15 anni, poi droghe tradizionali come cocaina e anfetamina ma anche sostanze nuove praticamente sconosciute anche ai medici iper preparati del pronto soccorso di un grande ospedale come il San Paolo di Milano.

E’ questo il menù dello sballo dei ragazzi della movida milanese per 9 mesi concentrato nei weekend ma durante l’estate spalmato lungo la settimana. Droghe nuove o seminuove tanto potenti da rendere inadeguato l’uso dei farmaci classici in caso di overdose da cocaina. Un fenomeno in continua crescita negli anni anche se in questa estate 2023 il fenomeno sembra essersi stabilizzato.

Un decennio orsono don Mazzi spiegava parlando della sua Exodus: “ci arrivano in comunità ragazzi che hanno fatto uso e abuso di droghe chimiche con formule diverse e sconosciute che hanno effetti retroattivi su corpo e mente non prevedibili e diverse da caso a caso. Nulla di simile ai tempi dell’eroina quando lo standard era lo stesso e le modalità di intervento abbastanza standard”. In questi dieci anni il fenomeno si è allargato diventando quasi normalità.

A scattare a fotografia delle sballo dei giovani milanese, dall’osservatorio dell’ospedale San Paolo, è il dottor Livio Colombo, responsabile del pronto soccorso. “Come in tutti i Ps abbiamo un aumento progressivo di casi di sostanze che possiamo definire nuove: cannabinoidi sintetici come Spice e molti altri, pastiglie e tutta la serie di derivati delle anfetamine che sono sul mercato già da diverso tempo e girano molto nei rave party e in momenti di aggregazione così”.

Il quadro

“C’è sicuramente una riduzione dell’età media nell’uso di sostanze ricreative, oltre all’alcol che purtroppo sta aumentando anche nella popolazione giovanissima. E poi c’è il ventaglio delle sostanze nuove”.

L’alcol

“E’ l’alcol – conferma Colombo – una costante nelle cause di arrivo in pronto soccorso. E c’è anche qui una riduzione progressiva dell’età che sta emergendo da un po’ di tempo. Vediamo appunto 15-16enni che arrivano pieni di alcol, vomitano, sono in condizioni di riduzione della coscienza. Non è piacevole. Anche con i colleghi della Pediatria abbiamo assistito e stiamo assistendo a un utilizzo un po’ più precoce dell’alcol a livello ricreativo. Alcol, che chiaramente nei ragazzi più giovani è molto meno tollerato”.

Droghe sconosciute

“A volte ci dicono i nomi delle droghe assunte e onestamente non li abbiamo mai sentiti, serve andare a cercare informazioni”, riporta l’esperto. “In generale c’è una tendenza all‘aumento della frequenza di questi casi nei weekend, anche se nel periodo estivo tutti i giorni diventano abbastanza simili, dal momento che non c’è scuola” o le attività quotidiane di routine.

Nuovi test

Quanto alle nuove droghe, “sono anche sostanze in giro magari da un po’ di anni, però sono quelle che difficilmente si riescono a riconoscere con i test abituali. Proprio per questo ci sono dei test di laboratorio standard che noi abbiamo cercato di implementare perché non erano più al passo coi tempi. Già da due anni abbiamo un pacchetto più aggiornato, ma neanche questo basta – ammette Colombo -. Quindi siamo in contatto con il Centro antiveleni di Pavia che è un riferimento nazionale sulla ricerca delle sostanze nuove e collaboriamo con loro per i casi più delicati e più difficili in termini di diagnosi. Mandiamo loro i campioni mentre gestiamo il paziente”.

Farmaci psichiatrici

Fra le sostanze assunte dai ragazzi ci sono anche una serie di farmaci per “terapie croniche che vengono assunte per esempio a livello di pazienti psichiatrici in modalità di abuso, e allo stesso modo rileviamo a volte anche situazioni di abuso di analgesici (come gli oppioidi, ndr), che spinge molto purtroppo – evidenzia Colombo – Certo, qui è un fenomeno diffuso molto meno rispetto agli Stati Uniti, dove ci sono state tante situazioni di danni e overdose, e dove anche il Fentanil è un grosso problema. Ma dato che gli Stati Uniti hanno sempre fatto scuola da questo punto di vista, dobbiamo essere pronti a intercettare anche numeri più elevati nei prossimi anni, un eccesso di questi abusi”.

L’antitodo inefficace

Tra l’altro, conclude lo specialista, “noi siamo abituati alla tossicità dell’eroina per la quale c’è un antidoto che si fa al paziente” in overdose, “posto che lo si trovi vivo”. Ma, “con questi derivati più recenti, tipo il Fentanil, il problema invece è che c’è bisogno di una quantità molto, molto più alta di antidoto, perché è una droga molto più concentrata e la quantità di antidoto che si usava per contrastare l’eroina non basta più. Insomma, cambia la clinica, cambiano le molecole e cambiano i trattamenti che si devono fare.

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Bestemmia calcio

Ago28
da admin il 28 Agosto 2023 alle 20:20
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Buffon insegnerà i valori della Nazionale: bestemmie, scommesse, lealtà sportiva ……

Cosa farà Gigi Buffon in Nazionale, in qualità di capo delegazione? Insegnerà bestemmie, scommesse…. i valori dell’Italia.  Buffon ha annunciato il ritiro dal calcio a 45 anni ed è stata ufficializzata la sua nomina a capo delegazione della Figc. Nel comunicato della Federazione si legge che Buffon “sarà anche coinvolto nelle iniziative che la Federcalcio promuove nelle scuole per promuovere i valori della nazionale”. Un testimonial perfetto!!!!!

Per quanto riguarda la scuola, Buffon non è proprio un esempio.

Bocciato due volte alle superiori (ragioneria), pur di iscriversi all’università di Legge a Parma presentò addirittura un diploma di maturità falso di un istituto di Roma mai frequentato che gli valse una denuncia per truffa: era il 1997, patteggiò con una multa di 6,5 milioni di lire.

E nemmeno per l’educazione.

Il primo comandamento del buon cittadino è “Non bestemmiare”: specie se lo fai negli stadi italiani, spesso semi-deserti, dove la bestemmia viene sentita in mondovisione, amplificata e corri il rischio di essere multato e squalificato come capitò al distratto Gigi in un Parma-Juventus con bestemmia urlata all’indirizzo del giovane Portanova.

Per non parlare di illeciti e scommesse.

Scommettere sulle partite per chi fa il calciatore è un reato grave. Non si può fare. Nemmeno se hai un amico che ha una tabaccheria-ricevitoria a Parma, si chiama Massimo Alfieri e al quale mandi 14 assegni da 50 a 200 milioni di lire per un totale di 1 miliardo e mezzo che vengono subito trasferiti sul conto di Lottomatica. Neanche se questa ricevitoria ha una percentuale di vincita dell’83%. Non si fa.

Ora Gigi Buffon spiegherà tutto a tutti?????

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