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Bestemmia calcio

Nov29
da admin il 29 Novembre 2023 alle 18:02
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Concorrente di Amici nei guai: bestemmia sui social e rischia grosso. Chi è

La cantante Mew è finita nella bufera per una serie di tweet blasfemi, pubblicati prima del suo ingresso nella scuola. Ora gli autori dovranno prendere provvedimenti.

Una delle concorrenti più amate di Amici 23 rischia grosso. Spulciando tra i suoi vecchi messaggi di Twitter, pubblicati prima che entrasse nella scuola di Maria De Filippi, qualcuno ha scoperto diversi tweet in cui apparivano delle bestemmie. La colpevole è Mew (il suo vero nome è Valentina), cantante che fino ad oggi si era distinta (in positivo) solo per le sue brillanti esibizioni e per la splendida voce. Ma adesso in molti chiedono agli autori del programma di intervenire con seri provvedimenti, e nonostante Mew si sia scusata pubblicamente, per lei le cose rischiano di mettersi male. Vediamo di seguito tutti i dettagli.

Mew nei guai, spuntano vecchi tweet con delle bestemmie

Finora una delle migliori concorrenti ad Amici 23, Mew rischia di terminare la sua corsa nel talent in maniera brusca (e piuttosto disonorevole). Si è infatti scoperto che la cantante, in passato, aveva pubblicato sul suo account Twitter diversi messaggi accompagnati da bestemmie, e adesso rischia di incorrere in seri provvedimenti. Le frasi incriminate erano state pubblicate da Mew come uno sfogo, in riferimento a situazioni molto diverse tra loro.

In un caso, la cantante si lamentava dell’arrivo del suo ciclo mestruale: “Ho il ciclo irregolare da quando ho ricordi, ma questo mese che doveva arrivare sabato 15 agosto indovinate un po’?!?! Preciso come un orologio svizzero”. E a seguire un’imprecazione. In un’altra circostanza, Mew se l’era presa con chi l’attaccava: “Se non sai cosa sta passando una persona nel suo privato come ca**o ti permetti di essere arrogante e pretendere di sapere?”. E anche in questo caso, il tweet si concludeva con una bestemmia (scritta a caratteri cubitali).

Ora che questi spiacevoli “incidenti” sono emersi, Mew ha deciso di scusarsi pubblicamente per il suo comportamento scorretto, sempre tramite il suo profilo Twitter. “Buonasera a tutti. Volevo scusarmi pubblicamente per le cose che trovate nel mio profilo Twitter”, ha scritto la concorrente di Amici, “giuro che sono una brava persona. Sono solamente veneta”. Difficile però che le sue scuse mettano fine alla questione. Tantissimi fan del programma Mediaset hanno già chiesto agli autori di prendere seri provvedimenti, e anche Maria De Filippi avrà una bella gatta da pelare nel decidere il da farsi. Se Mew venisse cacciata dalla scuola, il talent perderebbe uno degli elementi di punta di questa stagione. D’altro canto, se alla fine questo incidente passasse sotto silenzio, si creerebbe un pericolosissimo precedente. Staremo a vedere cosa accadrà.

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Bestemmia calcio

Nov07
da admin il 7 Novembre 2023 alle 17:39
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Arbitro-calciatore prende 5 giornate. Bestemmia e poi applaude il collega

È accaduto negli Allievi provinciali durante la partita tra Fortis Arezzo e Cortona Camucia finita 0-3. Il primo caso di un giocatore minorenne con doppio tesseramento stangato dal giudice sportivo.

Arbitro bestemmia in campo e ironizza verso un altro arbitro e rimedia ben 5 giornate di squalifica. Si potrebbe pensare ad un errore o ad uno scherzo ed invece non lo è. La vicenda, per molti versi surreale, è accaduta nel campionato Allievi provinciali under 17, durante la partita tra la Fortis Arezzo e i pari età del Cortona Camucia di domenica 22 ottobre finita 3-0 per gli ospiti.

Il protagonista, in negativo, del fatto finito con la sanzione da parte del giudice sportivo, è un calciatore della formazione aretina, ma al tempo stesso e – qui entra in gioco il lato paradossale e curioso della storia – è anche un arbitro della sezione di Arezzo grazie al regolamento introdotto negli ultimi due anni che permette a ragazze e ragazzi, di diventare arbitri di calcio continuando anche a giocare nelle rispettive società.

Un doppio tesseramento a tutti gli effetti che recentemente il Consiglio Federale della Figc ha esteso fino al compimento del 19esimo anno per permettere ai ragazzi di praticare calcio nella doppia veste e scegliendo in seguito quale strada intraprendere. E’, appunto, il caso del 16enne della Fortis che alterna le partite con la maglia della propria squadra e quelle che dirige con il fischietto in bocca e la divisa della sezione arbitri di Arezzo. Nell’occasione quindi è stato il collega arbitro ad espellerlo dal terreno di gioco per aver proferito “un linguaggio blasfemo” come si legge nel bollettino.

Le motivazioni del giudice sportivo poi proseguono spiegando che “mentre lasciava il terreno di gioco si complimentava in modo ironico con il direttore di gara e nel contempo lo applaudiva”.

Ma le curiosità non finiscono qui. Già perché due sono stati compagni nell’ultimo corso arbitri e, sicuramente, non avrebbero mai immaginato di ritrovarsi in questa situazione.

Oltre allo stop come calciatore, adesso il ragazzo rischia anche una lunga sospensione dall’attività arbitrale. Per la cronaca, nella stessa partita degli allievi, sono state comminate squalifiche pesanti di alcuni mesi ad un dirigente della Fortis Arezzo e a un altro calciatore. Quando fu introdotto il doppio tesseramento venne motivato con l’obiettivo di portare cultura calcistica all’interno delle sezioni arbitrali e dall’altro di diffondere le regole del gioco del calcio nelle società.

Un fine nobile per promuovere e favorire la cultura sportiva tra i giovani atleti, ma che in questo caso ha, invece, sortito un effetto boomerang.

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Alcolismo giovani

Ott11
da admin il 11 Ottobre 2023 alle 17:40
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SALUTE. Giovani sempre più in sovrappeso e “schiavi” dell’alcol: l’allarme degli oncologi

Adolescenti in sovrappeso oppure obesi conclamati. In Italia il 22% dei ragazzi under 18 è “in battaglia” quotidiana con il cibo in eccesso. E soltanto l’8,2% si dedica all’attività fisica almeno un’ora al giorno, accogliendo il suggerimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Dati piuttosto critici che emergono dalla fotografia scattata dagli esperti nel periodo post-pandemia da Covid-19. Il peggioramento degli stili di vita nei giovani non ancora ventenni preoccupa non poco. Specie se si va con la mente a prima dell’emergenza sanitaria quando il sovrappeso riguardava il 16,6% di questa fascia della popolazione e l’obesità il 3,2% dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni (migliori all’epoca i livelli di attività fisica pari al 10% e comunque ben al di sotto del 19% registrato dalla media internazionale).

Altra problematica allarmante discende dall’abuso di alcol: in crescita soprattutto tra le ragazze quindicenni. Le donne che dichiarano di essersi ubriacate almeno due volte nell’arco della vita vanno oltre il 20%, mentre nel 2018 “si fermavano” al 16%.

Tornando agli stili di vita, va detto che peggiorano all’avanzare dell’età: circa il 30% degli adulti è totalmente prigioniero della sedentarietà e il 24% non rinuncia al fumo.

L’eccesso ponderale interessa oggi 17 milioni d’italiani over 18 (12 milioni 900mila in sovrappeso e 4 milioni 100 mila obesi). Ad avere “guai” con la bilancia il 27% dei giovani fra 18 e 24 anni, il 54% degli over 50 e il 59% di chi ha tra 65 e 74 anni.

«La prevenzione – a dettare l’agenda è la Federazione Oncologi, Cardiologi ed Ematologi – FOCE – va posta in cima alla lista delle priorità. Insieme al Ministero dello Sport e al Coni lanciamo la nuova edizione di Allenatore Alleato di Salute per promuovere stili di vita sani; progetto rivolto in primis agli adolescenti seppur strutturato a raggiungere tutti i cittadini, compresi gli over 65».

La riforma costituzionale sull’attività sportiva elemento essenziale del benessere psicofisico, rende allora indispensabili apposite campagne di sensibilizzazione mirate alla prevenzione primaria. A sottolinearne l’urgenza è proprio Francesco Cognetti, presidente FOCE, impegnato a promuovere gli accordi sottoscritti assieme a Ministero e Coni.

«La nuova edizione di Allenatore Alleato di Salute – dice – si colloca in questo contesto ed è una grande campagna nazionale per far comprendere a tutta la popolazione l’importanza dell’attività fisica e rendere lo sport uno degli elementi che accompagnano la quotidianità. Accanto allo stimolo, forte, a seguire una dieta sana, a dire no al fumo e all’abuso di alcol. Il complesso di queste azioni può avere un impatto importantissimo sull’incidenza di gravi patologie: dai tumori alle malattie cardiovascolari».

Realizzati 5 opuscoli informativi, da distribuire nelle scuole, su fumo, dieta, alcol, attività fisica e salute mentale. La pandemia ha avuto altresì ripercussioni negative sul benessere psichico dei giovani. Circa il 30% degli adolescenti soffre di disagio psicologico. Disagio che si palesa drammaticamente attraverso depressione e ansia.

«L’attività sportiva – conclude Cognetti – contribuisce a ridurre i disturbi dell’umore e a migliorare l’autostima. I comportamenti scorretti iniziano nella maggioranza dei casi da giovanissimi e l’allenatore può svolgere un ruolo importantissimo nell’influenzarli. La campagna avrà una ricaduta notevole sui Social: grande spazio sarà riservato sulla web tv Allenatore Alleato di Salute»

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Alcolismo giovani

Set25
da admin il 25 Settembre 2023 alle 16:55
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Il porno azzera il cervello. Difendere i giovani dalla pornografia, droga, alcol, tabacco e gioco d’azzardo

Intervista del giornalista Moia di Avvenire a Tonino Cantelmi sugli effetti dannosi del porno sugli adolescenti, rilasciata il 07/09/2023

«Eravamo cento cani sopra una gatta. Una cosa così l’avevo vista solo nei video porno». Più che una frase una pugnalata, quella pronunciata da uno dei ragazzi protagonisti dello stupro di Palermo. Immagine rivoltante che racconta bene purtroppo come il porno, con tutto il suo carico di falsità e mistificazione, sia l’ambito abituale e ormai accettato senza troppi problemi a cui attingere modelli comportamentali. Una “scuola” deteriore che non solo calpesta e avvilisce il senso autentico dell’affettività e della sessualità ma che, con l’insistenza parossistica nel mostrare un’anatomia completamente sganciata da qualsiasi riferimento interiore, spegne la mente, produce ansia e aggressività, confonde la realtà, azzera i codici etici, alimenta l’egocentrismo, sconvolge il senso critico, oltre ad aprire la strada a conseguenze più gravi come depressione e psicosi.Tutti fenomeni che da tempo non si stanca di segnalare Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, da anni impegnato nello studio e nella cura delle dipendenze giovanili, in particolari quelle legate alla sfera sessuale. Oltre che docente e clinico – attualmente è direttore sanitario dell’Istituto “Don Guanella” di Roma che è centro di eccellenza per i disturbi del neurosviluppo – Cantelmi ha scritto sul tema decine di saggi, da Erosi dai media. Le trappole dell’ipersessualizzazione moderna (2011), fino all’ultimo uscito nei mesi scorsi, Online love. L’amore ai tempi dei social, un manuale di sopravvivenza (2023), entrambi pubblicati da San Paolo.Sulla gravità della dipendenza da pornografia pare che ormai l’accordo sia unanime. Ma in che modo si manifesta questa dipendenza e quali effetti produce? Per inquadrare il fenomeno dobbiamo considerare una realtà davvero allarmante, insorto con prepotenza negli ultimi dieci anni e che definiamo “erotizzazione precoce dell’infanzia”. I nostri bambini sono esposti troppo precocemente e troppo pervasivamente a contenuti erotico-sessuali. Ora questo dato si correla ad un altro dato impressionante: l’accesso alla pornografia ha sfondato il muro degli 11 anni e per gli adolescenti l’educazione sessuale è fortemente basata sulla pornografia. Tutto ciò costruisce cervelli molto sbilanciati sul sistema della dopamina e predisposti alla dipendenza. Ma soprattutto l’erotizzazione precoce dell’infanzia e l’impatto diffuso della pornografia negli adolescenti generano complesse alterazioni dello sviluppo psicoaffettivo. Tra queste alterazioni segnalo l’incapacità di gestire l’intimità e il conseguente cortocircuito sessuale-aggressivo. E tutto ciò sta avvenendo con una velocità sorprendente e con adulti statici e incapaci di cogliere i fenomeni descritti.È vero che il grande impatto della pornografia online sul nostro cervello è dovuto al ruolo svolto dei cosiddetti neuroni mirror. Cosa sono? E come avviene questa confusione?
Il nostro cervello è plastico, cioè capace di modificarsi sulle spinte psicosociali e sugli stimoli esterni e grazie ai sistemi neuronali complessi è capace di profonde immedesimazioni imitative. Il cervello di un adolescente è particolarmente plastico e molto sbilanciato sul sistema limbico, il sistema antichissimo delle emozioni profonde. Tecnologia, pornografia, droghe, alcol stimolano fortemente il sistema limbico e le parti più ancestrali, irrazionali ed impulsive del cervello.Si fa spesso notare il rischio connesso al continuo rilascio di dopamina dal cervello in seguito all’eccitazione provocata dalle immagini pornografiche. Che effetti ha questa funzione?
La stimolazione eccessiva del sistema del piacere dopamino-correlato, soprattutto in cervelli in fase di sviluppo, genera una predisposizione alla ricerca di stimoli ulteriori ed anche estremi e spinge verso comportamenti sempre più impulsivi e scarsamente riflessivi. In questo modo si compromettono le abilità riflessive e il ragionamento logico, a favore di una maggiore motivazione legata al soddisfacimento degli impulsi. Qual è il problema psicologico più grave innescato dalla dipendenza da porno? ’eccesso pornografico ruba la capacità di costruire intimità sane. Come avevo scritto già alcuni anni fa nel libro Erosi dai media le conseguenze psicopatologiche e relazionali correlate alla erotizzazione precoce e all’impatto della pornografia sullo sviluppo psicoaffettivo, sono gravissime. Sono problemi che si manifestano indipendentemente dall’età oppure per i giovanissimi la gravità è maggiore? Il fenomeno è molto problematico soprattutto per gli adolescenti: se non vogliamo far finta di niente, dove hanno appreso secondo voi i ragazzini a comportarsi come predatori in branco su ragazzine così piccole?Quali segnali dovrebbero mettere in allarme genitori ed educatori? Qui purtroppo non possiamo ignorare l’incredibile assenza degli adulti. Più che parlare di segnali da cogliere, parlerei di assenza di adulti. Cosa dovrebbero fare? Essere presenti nella vita dei loro figli. E poi evitare parole e atteggiamenti che in qualche modo possano sembrare in sintonia con la cultura negativa della pornografia. Per esempio evitare apprezzamenti e denigrazioni sull’apparenza corporea; guardare in modo indifferente scene di hard; accettare come normalità comportamenti abusanti, ma anche battute, gesti, allusioni. Come se ne esce? Basta un diverso impegno educativo o serve un intervento specialistico? I nostri figli andrebbero protetti e non lo sono. Non li proteggiamo dall’alcol, dalla droga, dal tabacco, dal gioco d’azzardo e tanto meno dalla pornografia. I veri predatori sono gli adulti che consentono tutto a un ragazzo di 12 anni. Fonte: Avvenire articolo di Luciano Moia 

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bestemmia calcio

Set09
da admin il 9 Settembre 2023 alle 9:37
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Bar Sport punisce chi bestemmia con multe economiche: introduce l’innovativa regola per mantenere il rispetto e l’ordine

Bar Sport di Castello di Godego (Treviso), mette una tariffa alle bestemmie: “1 bestemmia 1 euro; 3 bestemmie 2,5 euro; bestemmia d’autore 5 euro”. L’iniziativa, proposta dalla figlia dei gestori del bar, Camilla, è nata dopo aver sentito dei bestemmiatori vicino a una mamma con bambino. L’obiettivo della multa è quello di scoraggiare la blasfemia e incentivare un comportamento civile all’interno del locale.

Il cartello, appeso all’ingresso del bar, ha attirato l’attenzione di molti clienti. La proposta è stata accolta positivamente dalla maggior parte di loro, che hanno iniziato a gettare monete nel contenitore sul bancone, come segno di sostegno all’iniziativa.

Da quanto riportato dal Il Gazzettino, sembra che la multa stia avendo un effetto positivo sul comportamento dei clienti. Infatti, le bestemmie sono diminuite e i gestori sono soddisfatti dei risultati ottenuti fino ad ora.

Questa iniziativa è interessante perché dimostra come il settore della ristorazione possa avere un ruolo attivo nell’educazione civica dei propri clienti. In un momento in cui spesso siamo abituati a sentire episodi di maleducazione e mancanza di rispetto, questa idea di multa per le bestemmie si presenta come un modo creativo per contrastare tale negatività.

Certo, ci si potrebbe chiedere se sia corretto applicare una multa per un reato contro il sacro, ma è innegabile che il gesto di bestemmiare nei luoghi pubblici possa risultare offensivo e sgradevole per coloro che non condividono questa pratica. Inoltre, la multa non viene imposta come sanzione legale, ma piuttosto come un deterrente e come una forma di sensibilizzazione al rispetto reciproco.

Mentre alcuni potrebbero considerare questa iniziativa come un modo per fare soldi facili, è importante sottolineare che l’obiettivo principale del Bar Sport è quello di promuovere una maggiore civiltà nei propri locali. Il fatto che le monete siano state volontariamente donate dai clienti, senza proteste significative, dimostra che c’è un sostegno alla causa.

Infine, questa iniziativa dimostra come un piccolo gesto possa fare la differenza nel promuovere un comportamento più rispettoso e responsabile. Speriamo che altre attività possano prendere esempio dal Bar Sport di Castello di Godego e contribuire a rendere i luoghi pubblici più accoglienti e rispettosi per tutti.

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