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Alcolismo giovani

Lug31
da admin il 31 Luglio 2023 alle 17:57
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I giovani si stanno rovinando: i dati sul consumo di droga e alcol fanno tremare.

I giovani rischiano davvero tanto. I dati emersi dal consumo di alcol e droga sono allarmanti. In che modo si può arginare il problema?

Il mondo dovrebbe essere un luogo sicuro ed in cui ogni individuo, a prescindere dall’età, dovrebbe sentirsi al sicuro. Tuttavia i pericoli e le insidie sono dietro l’angolo, e bisogna fare molta attenzione. Alcuni momenti della vita appaiono particolarmente difficili e tristi, ed in queste fasi in cui si è più vulnerabili l’allerta deve essere sempre più alta.

Difatti molto spesso il pericolo è proprio all’interno di sé stessi. Nei momenti in cui ci si sente persi può accadere qualsiasi cosa, e si possono verificare situazioni impensabili. L’adolescenza e gli anni della giovinezza sono quelli in cui i singoli individui sono più esposti al cambiamento e proprio per questo motivo si può perdere la propria strada. Cosa fare dunque quando ci si sente persi o in un mare di difficoltà? In primis chiedere aiuto ai genitori o comunque a persone in grado di supportare ed indirizzare.

Non vergognarsi dei propri errori ed affidarsi ad un supporto psicologico. Al contempo anche i genitori non devono mai perdere di vista i propri figli, ed essere sempre pronti ad ascoltarli. I dati di un recente studio riguardo il consumo di alcol e droga evidenzia una situazione tutt’altro che rosea. A quanto pare i giovani fanno troppo uso di droghe, alcol e psicofarmaci. 

I giovani e la droga: come arginare il problema

L’adolescenza è una delle fase più complesse della vita di un individuo. Fra i 14 ed i 19 anni si verificano diversi cambiamenti in primis a livello fisico, ma anche a livello psicologico.  Questo cambiamento genera spavento ed un senso di disorientamento nei ragazzini. Liti in famiglia, senso di ribellione, difficoltà a rapportarsi con gli altri possono essere solo alcuni degli aspetti presenti nel periodo adolescenziale.

Tuttavia vanno considerati i primi  approcci con i pericoli ed il mondo esterno. Difatti si inizia ad uscire da soli, senza il controllo dei genitori o comunque di un adulto. In questa fase alcuni ragazzi possono entrare a contatto con alcol e droghe, diventandone anche dipendenti. Dalla relazione annuale presentata al Parlamento dal Dipartimento delle politiche antidroga è emerso che il 28% dei ragazzi fra i 14 ed i 19 anni fa uso di alcol e sostanze stupefacenti. Le motivazioni che spingono i più giovani a bere o drogarsi possono essere molteplici.

Tuttavia ci sono altri fattori che preoccupano, come ad esempio la facilità con cui gli adolescenti riescono a procurarsi bevande alcoliche, cannabis e droghe varie. Inoltre vanno considerate anche le conseguenze come gli incidenti stradali, gli atti di violenza, gli stupri. Dunque tenendo conto dell’aumento di questi fenomeni provocato dall’uso di sostanze stupefacenti bisognerebbe fare più attenzione da parte dell’intera comunità. Sarebbero necessari maggiori controlli per cercare di far diminuire la circolazione di droghe e alcol.

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ALCOLISMO GIOVANI

Lug26
da admin il 26 Luglio 2023 alle 18:17
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Droghe: al 28% tra i giovani, alcol e psicofarmaci aumentano tra le ragazze

La spesa per l’acquisto di sostanze stupefacenti è di 15,5 miliardi di euro all’anno. La metà dei 18-24enni si è ubriacata almeno una volta nel 2022.

Nei giovani tra i 15 e i 19 anni il 28% ha fatto uso almeno una volta in un anno di sostanze stupefacenti, solo due anni fa erano il 18,7%. Sono i dati della relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze, inviata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ai presidenti di Camera e Senato. Rispetto al 2021 preoccupa soprattutto l’incremento dei consumi nella fascia giovanile con un aumento dell’uso di cannabinoidi sintetici e nuove sostanze psicoattive (Nsp). «Questo incremento si ritrova anche nella fascia di popolazione giovanile che dichiara di aver consumato sostanze illecite negli ultimi 30 giorni, che passa dal 10,9% al 18,3%», ha riferito Mantovano. Nel 2022 circa 44 mila studenti – il 2% della popolazione studentesca – riferiscono di aver assunto cocaina, 500 mila le persone tra i 18 e gli 84 anni.

La spesa

«La spesa stimata dall’Istat da parte di tutti i consumatori per l’acquisto di sostanze stupefacenti è di 15,5 miliardi di euro: una ricchezza enorme dilapidata, che si somma – in negativo – ai danni, spesso irreversibili, derivanti alle persone dall’uso delle sostanze, e ai rilevanti costi sociali e sanitari della cura e del recupero. Senza trascurare l’incremento degli incidenti stradali legati all’assunzione di droga».

Cocaina

La cocaina continua a essere una delle sostanze più presenti nel mercato delle droghe in Italia, ma ne sono state identificate molte nuove, soprattutto sul mercato online. Le droghe tradizionali continuano a circolare e il maggiore utilizzo riguarda la cannabis e i suoi derivati (il 60% ha il primo contatto tra i 15 e i 17 anni, aumenta la media di principio attivo per l’hashish con una contemporanea riduzione del prezzo. Cannabinoidi sintetici ed Nps nel complesso rappresentano circa il 10% dei consumi. Nella fascia 15-19 anni il 10,8% fa uso di psicofarmaci (nel 2021 era di 6,6%), con picchi del 15% tra le ragazze». La relazione evidenzia inoltre un aumento sia dei servizi pubblici sia delle comunità terapeutiche, oltre che un aumento degli accessi ai pronto soccorso e dei ricoveri dovuti a problematiche droga-correlate.

Sequestri

Per quanto riguarda la cocaina, illustra la relazione, «negli ultimi quattro anni i quantitativi intercettati sono passati da circa 3 tonnellate e mezzo a oltre 26 tonnellate. Non è cambiata la concentrazione media (70%) di principio attivo rilevata nei campioni analizzati. Stabili anche il costo medio al chilogrammo a livello del narcotraffico (38.300 euro) e il prezzo sul mercato della strada, dove un grammo di sostanza costa in media 83 euro. In progressivo aumento anche i ricoveri correlati al consumo di cocaina e aumentano anche i decessi attribuibili a overdose da cocaina/crack che nel 2022 hanno superato il 22%.

Alcol e psicofarmaci

L’alcol è stato consumato nell’anno da circa 1 milione e 900 mila studenti di 15-19 anni, per il 33% ha portato all’intossicazione alcolica e, tra i 18-24enni, la quota di quanti si sono ubriacati nell’ultimo anno è circa il 50%. Per la prima volta nel 2022 sono state soprattutto le studentesse sia ad utilizzare alcolici sia a essersi ubriacate. In forte aumento anche l’uso di psicofarmaci senza prescrizione medica che nell’ultimo anno ha coinvolto quasi 270 mila 15-19enni, circa il 30% della popolazione studentesca. La cannabis è stata consumata dal 24% degli studenti e da oltre un quarto dei 18-24enni, con percentuali che tendono a diminuire dopo i 25 anni. Cresciute del 15% rispetto all’anno precedente le denunce per reati droga-correlati a carico di minorenni. Passano dal 16 al 13% i 14-25enni sottoposti a misure penali di comunità o misure alternative per reati droga-correlati.

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MEDICI FAMIGLIA, ‘ALCOL PIÙ INSIDIOSO PER GIOVANI CON ALTE TEMPERATURE’

Lug17
da admin il 17 Luglio 2023 alle 17:27
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Le temperature elevate non mettono a rischio solo la salute degli anziani. “In questo periodo i ragazzi hanno più possibilità di uscire e divertirsi, fortunatamente. Questo però spesso significa che bevono più alcol senza sapere che, con il caldo, quando si è più disidratati, anche quote di alcol minori rispetto a quelle tollerate in altre stagioni si concentrano nell’organismo e possono diventare rilevanti. Con tutti i rischi del caso”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), che sottolinea come negli ambulatori dei medici di famiglia sono molte anche le chiamate per le gastroenteriti dei più giovani.

Se all’alcol si aggiunge poi una serata “in discoteca”, dove si balla e si suda, disidratandosi ancora di più e bevendo cocktail invece di acqua, il problema peggiora. Questo non vuol dire che si debba demonizzare la ‘movida’. Importante però ricordare che ci si può divertire senza danni, con stili di vita più sani. E anche con piccoli accorgimenti”. Come per esempio “idratarsi bevendo acqua quando si balla e si perdono liquidi sudando”. Altro importante suggerimento è quello di “evitare bibite troppo ghiacciate e cibi non conservati adeguatamente”, aggiunge Scotti. “In questi giorni riceviamo infatti molte telefonate da genitori preoccupati per i loro figli con gastroenteriti, con vomito e diarrea, e quindi con elevati rischi di disidratazione”, conclude.

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Alcolismo giovani

Giu28
da admin il 28 Giugno 2023 alle 10:22
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Alcol e minorenni: il cervello si assottiglia e diminuiscono le connessioni tra neuroni

Nuova conferma da uno studio finlandese dei danni che l’alcol provoca al cervello soprattutto dei giovani. La materia grigia si assottiglia e funziona a rilento. Quali sono gli effetti dannosi anche solo dopo una bevuta.

Bere alcol da adolescenti può ridurre il volume del cervello, ma anche assottigliare la corteccia cerebrale e di conseguenza alterare (rallentare) le connessioni tra i neuroni responsabili della reattività della mente.

Lo studio

Lo dice un nuovo studio pubblicato su Alcohol: Clinical and Experimental Research, portato avanti da ricercatori finlandesi.
Lo studio ha incluso 26 giovani adulti che avevano una storia di alcolismo, oltre a 21 persone inserite nel gruppo di controllo con un’abitudine al bere quasi da astemi. I partecipanti sono stati seguiti per 10 anni, dall’età di 13-18 anni fino a circa 25 anni. I cambiamenti nel volume della materia grigia sono stati misurati dalle immagini di risonanza magnetica del cervello e l’attività corticale è stata misurata utilizzando simultaneamente la stimolazione magnetica transcranica e l’elettroencefalografia.

I risultati

La ricerca finlandese ha esplorato l’associazione tra spessore della materia grigia e neurotrasmissione. Secondo i ricercatori, i risultati indicano che nei giovani adulti con una storia di alcolismo eccessivo fin dall’adolescenza si osserva un assottigliamento della materia grigia in diverse regioni del cervello, associato a neurotrasmissione alterata, soprattutto nei lobi frontali e parietali.
Precedenti ricerche avevano già dimostrato che il binge drinking ripetuto nell’adolescenza (anche solo relativo a «eccessi da fine settimana») è associato a cambiamenti nel sistema nervoso centrale in età adulta, tra cui un minore volume di materia grigia e una minore neurotrasmissione.

I dati in Italia

È la conferma che il cervello sia particolarmente suscettibile agli effetti deleteri dell’uso dell’alcol, particolarmente nell’adolescenza, quando i neuroni conoscono un intenso sviluppo.
Eppure i dati dell’Istituto superiore di sanità (ISS) stimano che nel 2020 siano stati 750mila i minorenni tra gli undici e i 17 anni che hanno consumato alcolici, circa il 18 per cento dei maschi e circa il 19 per cento delle femmine. Dato allarmante, se si considera che all’interno di questa categoria il consumo di alcolici dovrebbe essere pari a zero. Sempre secondo l’ISS, sono da considerarsi consumatori a rischio tutti i minori di 18 anni che abbiano consumato anche solo una bevanda alcolica, e tutte le persone, indipendentemente dall’età, che abbiano praticato il binge drinking almeno una volta nel corso dell’anno.

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Bestemmia calcio

Giu12
da admin il 12 Giugno 2023 alle 15:51
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L’oratorio chiude per le troppe bestemmie durante le partite di pallone: “Clima invivibile”
“Ho deciso di chiudere per dare un segnale e per avere modo di capire il da farsi. È una situazione invivibile”, le parole del parroco di Maleo (Lodi). Che denuncia: “Bestemmie durante le partite di pallone, parole volgari, sporcizia in giro, sputi e modo di vestire non consono. Ma la responsabilità è di tutti noi”

“L’oratorio è ammalato e per qualche giorno rimarrà chiuso”, recita il cartello affisso sul portone dell’oratorio di Maleo, piccolo comune della campagna lodigiana. Lo ha scritto nei giorni scorsi il parroco Enzo Raimondi: “Colpa della maleducazione di alcuni ragazzi, che ha oltrepassato la soglia”.
Più che una punizione, però, si tratta di un atto simbolico: già oggi, infatti, dovrebbero tornare a spalancarsi le porte della parrocchia in provincia di Lodi. “Ho deciso di chiudere per dare un segnale forte, e per avere modo di capire il da farsi” le sue parole.
Il bollettino parrocchiale: “La responsabilità è di tutti”.
Ma cosa è successo? Il sacerdote scende nei dettagli attraverso il bollettino parrocchiale che viene distribuito in chiesa durante la messa. “Bestemmie durante le partite di pallone, parole volgari, sporcizia lasciata in giro, sputi per terra, modo di vestire non consono, la poca cura per le cose che sono costate alla comunità uno sforzo davvero grande”, ha riportato il prete della chiesa di Maleo, amareggiato. In poche parole: “Una situazione invivibile”.E così, ecco spiegato il gesto eclatante. “Ma la responsabilità è di tutti. È delle famiglie che non sanno né dove vanno né cosa fanno fuori casa i loro figli. È degli adulti che, pur avendo tempo per farlo, si guardano bene dal dare una mano in oratorio”. Con un mea culpa finale. “È anche del prete che dovrebbe essere più presente, ma, per quanto mi riguarda, faccio quello che posso”. Tra cui anche prendere “misure forti”, come chiudere l’oratorio. Non certo una novità. “È una mossa che avevo già adottato qualche anno fa”.

Un incontro sul disagio giovanile
La parrocchia, così, per il futuro sta valutando l’inserimento di più volontari, adeguatamente formati. Anche se non è facile. “Spesso questi giovani si prendono gioco di loro, il più delle volte anziani”, le parole del don. “Proporremo un incontro con un pedagogista per dare loro qualche consiglio su come approcciare questi ragazzi, problematici e provenienti da contesti difficili, con famiglie che li seguono poco”. Nel frattempo, la speranza è una sola. “Sono episodi che capitano in tutti gli oratori. Ma mi auguro si sia compreso il senso di questa chiusura”.

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