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Bestemmia calcio

Mag09
da admin il 9 Maggio 2023 alle 11:30
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Insulti, bestemmie e schiaffi: scoppia la rissa tra genitori durante un torneo di calcio giovanile

Dopo un fallo di gioco, arrivano gli insulti e le imprecazioni. A cui seguono le mani

Genova. Insulti, bestemmie e schiaffi che volano. Questo l’esito di una rissa scoppiata sugli spalti del campo del Baiardo tra i genitori dei ragazzi impegnati in un torneo tra le squadre giovanili, leva 2009, di Genoa, Sampdoria, Baiardo, Virtus Entella, Pontedera e Carrarese.

Tutto è nato da un fallo commesso da un ragazzo durante un incontro. Dopo il fischio dell’arbitro arrivano i primi insulti e imprecazioni da parte di alcuni genitori verso i ragazzi della squadra avversaria. Ma i nervi saltano subito e i genitori dei ragazzi insultati vengono in contatto con i ‘tifosi’ avversari. Volano spintoni, un paio di schiaffi tra alcune mamme.

Dagli spalti sono state chiamate le forze dell’ordine, i carabinieri, arrivati sul posto con alcune gazzelle: nel frattempo gli animi si erano già raffreddati, e non sono stati fatti provvedimenti di alcun genere.

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Bestemmia calcio

Mag03
da admin il 3 Maggio 2023 alle 10:55
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La testimonianza di una passeggera che a bordo del treno Torino-Reggio Calabria di Italo ha assistito ad una brutta disavventura.

“Mi trovo spesso in viaggio e tra i tanti disguidi e disservizi che possono verificarsi, oggi voglio raccontarvi quanto mi è accaduto Sabato 22 aprile 2023. Mi trovo sul treno ad alta velocita Di ITALO, sulla tratta che da Torino porta a Reggio di Calabria, il viaggio é lungo, la stanchezza ormai si fa sentire e nella carrozza dove viaggio sono presenti famiglie con al seguito bimbi ormai altrettanto esausti. Piccoli pianti e schiamazzi dei bambini si mischiano alle lamentele di qualche “impaziente passeggero” e creano le circostanze per qualche parola di troppo come una “bestemmia”, innescando conseguentemente un forte diverbio tra i presenti. Attimi di panico e frasi violente creano non poco scompiglio ed io mi ritrovo ad assistere sconvolta ed impietrita. Fortunatamente a bordo c’è un servizio di Vigilanza e Guardie Giurate della FULL SERVICE e solo grazie al tempestivo intervento hanno pazientemente riportato alla calma i passeggeri permettendo che viaggiassimo sereni. Carinissimo anche il servizio degli Assistenti di Bordo che hanno immediatamente dimostrato vicinanza ed ausilio. Questa esperienza mi porta a riflettere su quanto sia stato non solo impeccabile l’intervento ma altrettanto preziosa la presenza della vigilanza, fondamentale servizio a bordo dei convogli per viaggiare in tutta sicurezza. Mi sono sentita al sicuro”.

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Alcolismo giovani

Mag03
da admin il 3 Maggio 2023 alle 10:52
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L’eccessivo consumo di alcol da giovani aumenta il rischio d’ictus

l pericolo interessa soprattutto i giovani che «esagerano» nel fine settimana Sotto i 25 anni si è più vulnerabili per la minore capacità di «smaltimento» del sistema enzimatico

icercatori dell’Università di Seul, diretti da Eue-Keun Choi, in uno studio di recente pubblicato sulla rivista scientifica Neurology indicano che per prevenire l’ictus nei giovani adulti basterebbe ridurre il consumo di alcol negli adolescenti, un fenomeno in continua crescita in tutto il mondo, dalla Corea all’Italia. Nel 2020 il 20,6 per cento degli italiani fra 11 e 25 anni e il 17,1 per cento delle loro coetanee superavano il limite di un’unità alcolica al giorno, pari a 12 grammi di alcol puro, che corrispondono a un bicchiere da 125 ml di vino di media gradazione. Si beve di più fra 16 e 17 anni (maschi: 47 per cento e femmine: 34,5 per cento).

La «moda» in Italia

Le evidenze epidemiologiche prodotte dall’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità indicano che, a partire dagli 11 anni, il consumo di alcol da parte dei giovani si caratterizza sempre più spesso come «binge drinking». Purtroppo anche il consumo occasionale a quest’età è assai nocivo perché il sistema enzimatico non sa ancora metabolizzare l’alcol. Se prima dei 18 anni l’alcol va evitato, donne adulte e anziani non devono superare 1 unità alcolica al giorno e i maschi adulti 2 unità alcoliche. Non sorprende che lo studio sia stato condotto in Corea dove, stando alle stime beve troppo ben il 50,8 per cento dei maschi e il 26,9 per cento delle donne e i binge drinker, cioè coloro che bevono molti drink alla volta, sono il 20 per cento della popolazione.

L’indagine

Dal database sanitario nazionale i ricercatori di Seul hanno selezionato un milione e mezzo di giovani fra i 20 e i 30 anni che dovevano dichiarare il proprio consumo di alcol. Sono stati seguiti per 6 anni e durante tale periodo 3.153 di loro hanno avuto un ictus. Nello studio veniva considerato forte bevitore chi consumava almeno 15 grammi di alcol al giorno, poco più di 1 unità alcolica, un limite già superiore a quello di 14 grammi degli Stati Uniti.

La correlazione

Il dato rilevante dell’indagine è stata la puntuale corrispondenza trovata fra abuso nei giovani e aumento di ictus emorragico o ischemico nei primi anni di vita adulta, sia per quanto riguarda la quantità di alcol, sia per la durata dell’abuso. E ciò a prescindere da altri fattori che concorrono all’ictus, come ipertensione, fumo o eccesso di peso. Chi aveva abusato per almeno 2 anni aveva un rischio aumentato del 20 per cento rispetto a chi non beveva, mentre in chi aveva bevuto moderatamente (meno di 15 grammi) aumentava del 19 per cento. Con 3 anni di abuso il rischio saliva al 22 per cento e con 4 al 23 per cento.

Binge drinking

L’abitudine di ubriacarsi fino allo stordimento, una volta più diffusa nei Paesi del Nord Europa, sta prendendo sempre più piede, specie fra i giovani anche nel nostro Paese. Indica l’assunzione di grandi quantità di alcol in un arco di tempo ristretto. In Italia si definisce binge drinking il consumo di oltre 6 bicchieri di bevande alcoliche (un bicchiere equivale a 12 grammi di alcol puro).

Il problema della quantità (soprattutto per le donne)

«Il problema dell’alcol va affrontato diversamente da quello del fumo — commenta il professor Mauro Silvestrini dell’Università Politecnica delle Marche e Presidente dell’Italian Stroke Association —. Se entrambi sono un fattore di rischio per l’ictus, dal fumo è necessario star lontani in termini assoluti, mentre per l’alcol si tratta di un problema da affrontare almeno in termini di quantità. Per quanto riguarda questo studio coreano, va detto comunque che è difficile prendere i dati e sovrapporli così come sono alla realtà italiana, perché si tratta comunque di due contesti socioculturali diversi». Il problema della quantità si pone soprattutto per le donne il cui metabolismo è diverso da quello dell’uomo e ciò comporta che subiscano di più gli effetti dell’alcol, un po’ come succede per gli adolescenti.

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Bestemmia calcio

Apr18
da admin il 18 Aprile 2023 alle 15:11
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Bestemmie durante la processione a Frosinone, carabinieri a caccia dei blasfemi

Imprecazioni al passaggio della processione. E’ accaduto a Pontecorvo venerdì sera nel corso della processione del Cristo Morto, quando alcuni giovani hanno bestemmiato in maniera plateale e sono scappati. Indagini dei carabinieri. Il fatto è accaduto intorno alle 21, quando il corteo con il cristo morto e la statua della madonna, portati a spalla, è giunto all’interno della Casa delle Salute, mentre i sacerdoti presenti impartivano la benedizione sono state urlate frasi blasfeme. Alla processione, come di consueto, era presente il comandante della stazione dei carabinieri, il luogotenente Mauro Scappaticci che si è subito attivato. Ha chiesto alla centrale operativa di far avvicinare e le pattuglie presenti sul territorio: sono iniziate le ricerche dei giovani che si sono resi protagonisti del grave gesto compiuto in maniere plateale in uno dei momenti più solenni e partecipati dalla comunità cristiana alla presenza delle autorità civili e militari. I giovani non sono stati individuati nell’immediatezza, ma sono state acquisite informazioni di dettaglio che potrebbero portare, nel giro di pochi giorni, alla loro identificazione.

Bestemmiatori in azione, avviate le indagini

«E’ stato veramente un gesto bruttissimo, che mai ci saremmo aspettati, soprattutto nel corso della processione del venerdì santo. Un gesto che sarebbe stato commesso da ragazzi. La nostra è una comunità saldamente legata ai valori di fede e aperta al confronto». Ma cosa rischiano? Il reato di blasfemia, contemplato dall’articolo 724 del codice penale è stato depenalizzato dal 1999. Chi bestemmia, quindi, rischia una multa che può oscillare da 51 a 309 euro. La Corte Costituzionale ha inoltre ampliato la multa non solo per le offese alla religione Cristiano Cattolica ma a tutte le confessioni professate in Italia. Ciò in applicazione del principio costituzionale della laicità dello Stato. Al netto della depenalizzazione del reato di blasfemia, delle massime della Suprema corte e della sanzione prevista, bestemmiare durante la processione è un atto di maleducazione. Al di là del credo.

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Alcolismo giovani

Apr12
da admin il 12 Aprile 2023 alle 18:18
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Studentessa in coma etilico, fenomeno abuso di alcol in aumento: si inizia anche prima dei 13 anni. Ne soffre il 14% dei ragazzi e l’11% delle ragazze

L’uso eccessivo di alcol tra i giovani è un problema sempre più diffuso in Italia. È notizia di ieri l’adolescente trovata in coma etilico mentre era a scuola. La giovane era già ubriaca alle 8 del mattino e poco dopo ha avuto un malore. La sua vita è stata salvata grazie all’intervento tempestivo dei soccorsi, ma il fatto ha sollevato ancora una volta l’attenzione sulla gravità del problema dell’abuso di alcol tra i giovani.

I dati

Secondo i dati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il fenomeno di abuso di alcol tra i giovani è un problema che interessa un numero significativo di adolescenti in Italia. Nel 2019, il 23% dei ragazzi e il 15% delle ragazze tra i 15 e i 19 anni ha bevuto almeno una volta alcolici in modo eccessivo nell’ultimo mese.

Inoltre, sempre secondo l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’abuso di alcol tra i giovani è un problema che sta aumentando negli ultimi anni. Il 14% dei ragazzi e l’11% delle ragazze ha iniziato a bere prima dei 13 anni, il che significa che sempre più giovani stanno iniziando ad abusare di alcol a un’età sempre più precoce.

Questo trend è confermato anche da un altro studio condotto dall’Ospedale Maria Luigia, che ha evidenziato come l’abuso di alcol sia più comune tra gli adolescenti di sesso maschile, con una prevalenza del 37,3% rispetto al 23,2% delle ragazze.

Inoltre, il consumo di alcol tra i giovani italiani sembra essere più alto rispetto ad altri paesi europei. Secondo un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2018, l’Italia è al quarto posto in Europa per il consumo di alcol tra i giovani tra i 15 e i 19 anni, superata solo da Bulgaria, Romania e Montenegro.

I motivi che conducono all’utilizzo delle bevande alcoliche

Secondo uno studio pubblicato su Psicologia Contemporanea, ci sono diverse motivazioni che possono spingere i giovani all’utilizzo di alcol. Una delle principali motivazioni è la ricerca di piacere e divertimento, soprattutto in contesti sociali come feste o serate in compagnia degli amici. L’idea di sentirsi parte del gruppo e di socializzare può spingere i giovani a bere alcolici anche in modo eccessivo.

Tuttavia, altre motivazioni possono essere legate a una ricerca di autoaffermazione e di identità. In alcuni casi, i giovani possono utilizzare l’alcol come una sorta di “maschera” per nascondere le proprie insicurezze e sentirsi più sicuri di sé stessi. In altri casi, l’utilizzo di alcol può essere un modo per sfuggire ai problemi e alle difficoltà della vita quotidiana, creando una sorta di “mondo parallelo” in cui sentirsi al sicuro.

L’abuso di alcol può anche essere legato a fattori ambientali, come la presenza di alcolici in casa o la facilità di accesso alle bevande alcoliche. In alcuni casi, l’abuso di alcol può essere una forma di ribellione contro l’autorità, soprattutto in adolescenza, quando i giovani cercano di definire la propria identità e di affermarsi come individui indipendenti.

Danni anche permanenti

Tuttavia, è importante sottolineare che l’utilizzo di alcol può comportare rischi per la salute fisica e psicologica dei giovani, tra cui problemi di memoria, problemi di concentrazione, difficoltà a mantenere relazioni sociali sane e rischio di dipendenza dall’alcol.

Info e impatto sulla salute

Per questi motivi, è importante che i giovani ricevano informazioni corrette sull’utilizzo dell’alcol e sull’impatto che può avere sulla salute e sul benessere. Inoltre, è fondamentale promuovere strategie per gestire lo stress e le pressioni sociali in modo sano ed efficace, fornendo ai giovani strumenti per costruire un’identità positiva e per sviluppare relazioni sane e appaganti con gli altri.

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