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Alcol: per l’OMS giovani bevono troppo anche se meno dei genitori

Ott07
da admin il 7 Ottobre 2019 alle 18:28
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GINEVRA, 2 OTTOBRE – Non sono rassicuranti i dati sul consumo di alcol nel mondo forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, soprattutto per quanto riguarda i giovani. se infatti in alcuni paesi si nota una decrescita del fenomeno, in altri il consumo resta alto.

Per l’organizzazione delle Nazioni Unite più di un quarto dei ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni consumano alcol regolarmente, e tra questi circa 22 milioni vivono in Europa, 22 milioni in Africa, 37,9 milioni nel Sud-Est asiatico, 29,9 milioni nelle Americhe e ben 41,9 milioni nell’area del Pacifico occidentale. Cifre che riflettono più o meno il consumo generale dell’alcool in queste macro regioni. Tuttavia se è vero che secondo i dati rivelati dall’OMS, nel rapporto fra alcol e giovani diminuisce l’abuso di alcolici, i giovani comunque continuano a bere molto.

Più in particolare: i giovani europei tendono a bere di meno rispetto agli adulti, mentre in Australia i giovani bevono di più degli adulti. Per quanto riguarda il discorso dell’abuso di alcol fra i giovani, è più alto nei paesi ad alto reddito, quindi Europa, Stati Uniti, Canada e Australia. Le percentuali sono sopra al 20%, ma nonostante questo la media è più bassa fra i giovani rispetto agli adulti: siamo a 13,6% nei giovani e 18,2% negli adulti.

Tuttavia, nonostante questi dati, la tendenza nell’abuso di alcolici sembra che stia diminuendo: In Europa si è scesi dal 46% al 33,9% nel corso degli ultimi 15 anni. Tale diminuzione si è registrata anche nei giovani fra i 15 e i 19 anni, anche se in maniera meno marcata: si è passati dal 35,1% al 24,1%.

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Multare chi bestemmia

Set30
da admin il 30 Settembre 2019 alle 11:11
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Genova, la proposta del consigliere comunale: “Multare chi bestemmia”
“Non solo multe per divieto di sosta ma anche per chi bestemmia”. Parte da Palazzo Tursi la crociata di Francesco De Benedictis, consigliere di Direzione Italia che al prossimo consiglio comunale presenterà un’interpellanza sul “Piano di Contrasto alla Bestemmia”.
“Una provocazione per lanciare un messaggio soprattutto ai giovani – spiega – Sono allenatore di calcio da più di quarant’anni, ormai le imprecazioni sono sdoganate anche tra i giovanissimi e spesso gli arbitri fanno finta di nulla”.
Così il consigliere presenterà giovedì la richiesta per sapere se esiste “Un piano di contrasto a questa pessima ed incivile abitudine- spiega – A Saonara, in provincia di Padova, è stato modificato il regolamento della polizia locale e chi viene sorpreso a bestemmiare contro le divinità di qualsiasi credo rischia una sanzione fino a 400 euro. Qui a Genova esiste un regolamento in merito? E se esiste viene applicato? “.
Dal 1999 la bestemmia non più reato ma è considerato un illecito amministrativo con una sanzione che varia da 51 a 309 euro ma solo se l’imprecazione è rivolta nei confronti di Dio .

“Valuterò la risposta dell’assessore competente e deciderò se presentare una mozione per chiedere modifiche al regolamento – conclude De Benedictis- E’ una questione di etica e di rispetto del prossimo”.

vietato

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Campionato regionale 2° Categoria

Set26
da admin il 26 Settembre 2019 alle 12:05
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Alcol a minorenni, multe a quattro locali

Set24
da admin il 24 Settembre 2019 alle 14:56
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Multe ad alcuni locali in zona a traffico limitato

«Quello dell’abuso di sostanze alcoliche da parte di giovani e giovanissimi, è purtroppo un fenomeno in espansione che qui a Gallarate intendiamo limitare e tenere sotto controllo». Dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Francesca Caruso, arriva un plauso all’attività svolta dalla Polizia Locale nel corso del fine settimana (foto d’archivio).

I controlli a tappeto nei pubblici esercizi e nei rivenditori autorizzati, effettuati dalle 20 fino ad oltre mezzanotte di sabato 14 settembre, hanno visto sanzionati quattro gestori di altrettante attività all’interno della zona a traffico limitato: ad ognuno di loro 333 euro di multa, che in caso di recidività verrà triplicata e soprattutto potrebbe portare alla sospensione della licenza per un periodo di minimo due settimane e un massimo di tre mesi.

Nei quattro locali erano stati serviti o venduti alcolici a ragazze e ragazzi minorenni. Gli agenti in borghese li hanno sopresi alle prese con consumo di alcol, constatando che l’esercente nel prendere l’ordine non si era preoccupato di chiedere loro i documenti, come invece la legge in materia prevede.

Controlli analoghi proseguiranno a tempo indeterminato. Del resto secondo l’amministrazione l’escalation anche in città di malori e intossicazioni causate dall’abuso di sostanze alcoliche comporta una attenzione particolare da parte della polizia locale, sotto forma di prevenzione. Sì perché, come sottolineano dal comando, «la vendita di alcol ai giovani non solo costituisce illecito, anche di carattere penale se il minore ha meno di 16 anni, ma crea seri e concreti danni ai ragazzi, a volte con conseguenze tragiche». Conseguenze che invece alcuni baristi o commercianti continuano a ignorare.

Nel corso dei pattugliamenti in borghese, è stato anche garantito il rispetto dell’ordinanza del sindaco che vieta il consumo di sostanze alcoliche sulle strade cittadine, in luoghi non di stretta pertinenza degli esercizi commerciali.
Contemporaneamente ai controlli nei pubblici esercizio, fino alla fine di settembre proseguiranno i servizi straordinari serali per la prevenzione la e repressione dell’uso delle sostanze alcoliche durante la guida.

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Alcol, giovani e regole violate. L’Ats: «C’è ancora molto da fare»

Set18
da admin il 18 Settembre 2019 alle 14:07
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Dal progetto «Safe driver», che sensibilizza all’uscita dei locali, al codice etico per la somministrazione di bevande alcoliche. «Si sta facendo tanto, ma tanto c’è ancora da fare», è il commento dell’Ats di Bergamo sul tema giovani e alcol. L’inchiesta del Corriere Bergamo ha svelato la facilità d’accesso ai cocktail alcolici nei pub e nelle discoteche da parte dei minorenni. «La somministrazione di alcolici ai minori è spesso praticata dai locali — continua l’Ats —. Oltre a essere illegale, è deleteria: incentiva comportamenti di abuso, banalizzando i rischi di un consumo precoce. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato come l’organismo di un minorenne non sia in grado di metabolizzare l’alcol, esposto a rischio per il sistema nervoso. C’è anche una correlazione con l’assunzione di stupefacenti».

Sono diverse le iniziative di prevenzione sul territorio, nelle scuole, in collaborazione con altri enti e con i locali. Da anni è attivo il progetto Safe driver, coordinato da operatori del Serd di Bergamo. Nel 2018 sono stati 35 gli interventi realizzati, con la distribuzione di 1600 etilometri, oltre a materiale per sensibilizzare: 2.460 le persone raggiunte per sensibilizzare sui rischi della guida in stato d’ebbrezza. Il 19 luglio scorso, con la partecipazione del Comune, è stata organizzata una serata «alcol free» fra i locali della movida: prezzi calmierati sugli analcolici preparati dagli studenti degli istituti alberghieri, coinvolti nel programma Giovani spiriti. Con Ascom e Confesercenti, Ats ha redatto un codice etico per la somministrazione di alcolici nei bar e durante le feste estive. «I gestori dei locali, che devono comprendere l’importanza del proprio ruolo nel favorire comportamenti di tutela della salute tra i loro frequentatori».

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