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Abuso di alcol a Ferragosto, tre giovani al pronto soccorso: una è minorenne

Ago14
da admin il 14 Agosto 2019 alle 15:13
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Ferragosto civitanovese, la festa e lo sballo. Tanto movimento in città, cene, feste e allegria, ma anche una nottata intensa per gli operatori del soccorso e per le forze dell’ordine. Una ragazza di 23 anni è stata soccorsa mentre faceva il bagno e ha accusato un malore per abuso di alcol. Altri 2 casi nella notte, c’è anche una ragazza minorenne.

E’ stata una notte impegnativa quella appena trascorsa. In migliaia si sono riversati a Civitanova per festeggiare il Ferragosto in spiaggia, negli chalet e ristoranti e per ammirare lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio che a partire dalla mezzanotte per circa mezz’ora ha illuminato il cielo notturno. Ma fra tanto divertimento “sano” ci sono stati anche alcuni casi di malori e abusi etilici. Le prima ambulanze hanno iniziato già attorno alle 21 a correre in sirena per soccorrere spettatori e clienti. Sette in totale gli interventi della Croce verde, oltre a quelli effettuati dal personale che era presente in postazione sul lungomare e che ha supportato in loco alcune situazioni meno gravi. Al ristorante Gabbiano una donna di 81 anni ha accusato un malore. Stesso destino per un uomo di 50 anni che attorno alle 22,40 è stato soccorso in via Conchiglia, si tratta di un 50enne tossicodipendente che si è sentito male.

Tre i casi di abuso etilico registrati tutti nel tratto fra Aloha e Ippocampo sul lungomare nord dove giovanissimi, spesso anche minorenni, si accampano per trascorrere la serata e fare l’alba. Ieri sera però, dopo la breve ondata di maltempo, le temperature erano nettamente più rigide rispetto a quelle registrate nei giorni scorsi e la serata è stata caratterizzata anche da vento. Una ragazza di 23 anni, attorno a mezzanotte e mezzo ha voluto festeggiare Ferragosto col tradizionale bagno in mare nonostante la temperatura all’esterno fosse di 21 gradi. La ragazza, che aveva bevuto molto, ha avuto un malore mentre si trovava in acqua e a fatica chi era con lei è riuscito a tirarla fuori e chiamare i soccorsi. La giovane era completamente ubriaca e non lucida. E’ stata ricoverata. Altri due casi si sono verificati attorno all’1,30 e alle 4 del mattino. Nel primo caso si tratta di una ragazza minorenne: anche lei si trovava accampata nella spiaggia libera dopo lo chalet Aloha. La ragazzina, che ha solo 16 anni, è stata condotta in ambulanza in ospedale per i postumi della sbornia. Stessa cosa per un 21enne anche per lui, a seguito di abuso di alcolici, si è reso necessario l’intervento della Croce verde.

Rientro a casa segnato invece da un altro incidente lungo le strade, oltre a quello avvenuto a Bivio Cascinare (leggi l’articolo). Tre feriti in uno scontro avvenuto fra due autovetture a Civitanova in via Martiri di Belfiore, lungo la statale all’altezza dei semafori della SS77. In totale un centinaio le chiamate ai carabinieri alla centrale operativa del 112. Tantissime le segnalazioni per disturbo alla quiete pubblico per musica alta provenienti da locali, ma anche da abitazioni private. Decine di lamentele per la sosta selvaggia di auto abbandonate sopra a marciapiedi e che erano di intralcio ad altre vetture o parcheggiate davanti a passi carrabili, ma anche segnalazioni per auto sospette. Alcuni civitanovesi hanno chiamato i carabinieri anche per la presenza di un’auto con musica araba a forte volume che girava per la città con una bandiera straniera. I militari sono intervenuti anche per dissidi familiari e per litigi in strada, ma senza conseguenze.

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Nainggolan fuma, beve e bestemmia: scavando bene forse qualche difetto glielo si trova” “Sarà la bandiera del Cagliari nel mondo

Ago13
da admin il 13 Agosto 2019 alle 10:49
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“Nainggolan fuma, beve e bestemmia: scavando bene forse qualche difetto glielo si trova”
“Sarà la bandiera del Cagliari nel mondo”

“Nainggoloan sarà l’attrazione che riempie la Sardegna Arena, la scintilla che accende lo spogliatoio, il bengala che illumina una intera regione, diventandono la bandiera nel mondo”. Così il giornalista e tifoso del Cagliari Luca Telese dalle colonne de L’Unione Sarda.

“Nainggolan – prosegue Telese citando il pensiero dell’Editore Michele Dalai – fuma, beve e bestemmia, ma secondo me a scavare fino in fondo, forse qualche difetto glielo si trova”

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Alcol e giovani: un argomento sociologico

Ago06
da admin il 6 Agosto 2019 alle 10:04
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L’alcol è la prima causa di morte nel mondo, il suo consumo è diffusissimo e in crescente aumento tra giovani e giovanissimi. Gli studi più recenti raccontano di un fenomeno in crescita tra le donne e fotografano una realtà eterogenea, frammentata, disomogenea. Le cause dell’abuso di alcol sono difficilmente riconducibili a variabili fisse. La sociologa Guerino, nel suo “Alcol e stile giovane. Un’interpretazione sociologica“, prova a rintracciare cause, modelli, significati dell’uso e abuso di alcol, dando un’interpretazione lucida e chiara di quello che è senza dubbio un fatto sociale totale, che coinvolge quindi sia la sfera privata e individuale, sia una dimensione collettiva.

Un fenomeno culturale
L’alcol è definito “droga mimetica“, in quanto anche cibo, cultura, fattore economico, comportamento culturale, droga. Bere alcol è un fatto presente nella società fin dall’antichità: le arti e la letteratura ci raccontano da secoli il suo uso e abuso, il suo connotarsi quale fenomeno prettamente culturale e di tradizione, financo pratica religiosa o pagana, o addirittura quale stimolo indiretto al valore nei campi di battaglia. Non era inusuale sbronzarsi prima di un combattimento. L’approccio all’alcol da parte dei giovani viene affrontato dalla sociologa in relazione a fenomeni come il “binge drinking” o il “botellon”, che si discostano dal modello socialmente rappresentato di assunzione di sostanze alcoliche. Il binge drinking consiste nell’assumere alcol in grandi quantità in un minimo intervallo di tempo. Potremmo definirle abbuffate alcoliche, e hanno lo scopo di sballare in pochi minuti, rendendo la pratica un modo per velocizzare quello che è considerato un modo come un altro di divertirsi. I ragazzi si cimentano anche in vere e proprie gare. Chi riesce a bere di più nel minor tempo possibile, vince. Il botellon trae la sua origine in Spagna; il termine significa “bottiglia” ed evoca momenti di convivialità all’aperto legati al consumo di alcol. I ragazzi si ritrovano in vicoli, vie, piazze e bevono. Stanno insieme bevendo, spesso schiamazzando. Il fenomeno nasce per arginare il costo eccessivo delle bevande alcoliche nei bar, pub o discoteche. Bere per strada, in libertà, fino all’alba, senza regole o divieti.

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ABUSO DI ALCOL, SCATTA IL DIVIETO

Lug29
da admin il 29 Luglio 2019 alle 11:03
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Jesolo contro l’abuso di alcol tra i giovani: scatta il divieto
Firmata dal sindaco Zoggia l’ordinanza per contrastare l’abuso di alcol tra i giovani. Divieto anche a ferragosto

Il provvedimento emesso dal Comune si muove sulla stessa linea di quello varato negli ultimi anni per bloccare il fenomeno della “pasquetta alcolica” e del divertimento eccessivo tra i giovani e promuovere al contrario un atteggiamento responsabile nel consumo di sostanze alcoliche.

L’ordinanza
L’ordinanza siglata dal primo cittadino di Jesolo varrà per tutti i sabati notte, a partire dal prossimo 27 luglio e fino al 14 settembre e coinvolgerà il Lido di Jesolo, arenile compreso e avrà efficacia dalle ore 20.00 del sabato e fino alle 6.00 del giorno successivo.

In questo periodo e nelle fasce orarie indicate sarà vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione in contenitori di vetro e in lattine effettuata anche attraverso distributori automatici. Sarà consentita solo la vendita per asporto di bevande alcoliche per uso domestico con la prescrizione che i contenitori dovranno essere chiusi e sigillati in appositi involucri.

Sempre nella zona del Lido di Jesolo, arenile compreso, l’ordinanza prevede inoltre il divieto di detenzione di qualsiasi contenitore e consumo di bevande alcoliche di ogni gradazione su suolo pubblico, ad eccezione del consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione e nelle aree di pertinenza dei locali stessi.

Le sanzioni
Le limitazioni si applicheranno anche per il ponte di ferragosto a partire dalle ore 20.00 di mercoledì 14 agosto e fino alle ore 6.00 di lunedì 19 agosto. La violazione di quanto stabilito dal provvedimento comporterà una sanzione di 200 euro.

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DIVERTIRSI DA SOBRI

Lug22
da admin il 22 Luglio 2019 alle 10:01
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Divertirsi da sobri, a Bergamo venerdì sera “analcolico” nei locali della movida estiva
Un’iniziativa congiunta di Ats Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, Progetto Safe Driver e Comune di Bergamo vuole sensibilizzare sulla guida in stato di ebbrezza e promuovere stili di vita sani.
Venerdì 19 luglio Bergamo sarà alcool free: presso i locali estivi della “movida” bergamasca (Spalti di Sant’Agostino, Goisis, Fabric, Trucca, San Michele) si porrà infatti l’attenzione sul divertimento senza alcol, con cocktail analcolici a prezzi calmierati, e verranno veicolate informazioni sui rischi collegati all’assunzione di bevande alcoliche, in particolare in relazione alla guida.

Inoltre, presso gli Spalti di Sant’Agostino, Goisis e Fabric, dalle 21 alle 2, i volontari e gli operatori del Progetto Safe Driver forniranno informazioni, proporranno il test dell’alcolimetro, distribuiranno alcoltest monouso, recluteranno “guidatori designati-Safe Driver”, distribuiranno opuscoli e gadget.

La serata rientra nelle iniziative del Progetto Safe Driver, collegate al tavolo “Notti in Sicurezza” e coordinate dagli operatori del SERD di Bergamo in collaborazione con Ats Bergamo e Comune di Bergamo (promotori ASST Papa Giovanni XXIII, Ats Bergamo, Comune di Bergamo, Polizia Locale, Polizia Stradale di Bergamo, CRI Comitato di Bergamo, Rotary Club Centenario Dalmine, Discoteca Bolgia – Dj’s from World, Associazione Genitori Atena, ASCOM).

Il problema alcol e guida (drinking and driving) è considerato strategico da parte delle autorità di tutti gli Stati europei (40.000 morti nei 15 paesi UE). È noto che tra i fattori umani l’uso di alcol è certamente quello più rilevante sia in termini di rischio relativo sia in termini di rischio attribuibile, data la grande diffusione dell’uso di alcol tra la popolazione. Il consumo di alcol è uno dei maggiori fattori che influenzano sia il rischio di incidenti stradali sia la gravità delle conseguenze di essi. In Italia gli incidenti alcol-correlati spesso avvengono di notte e generalmente nei fine settimana; coinvolgono frequentemente i giovani, essendo la fascia di popolazione che frequenta maggiormente i locali notturni.

Molti studi epidemiologici rilevano che la quota di incidenti stradali gravi e mortali attribuibili all’alcol è attorno al 50%. Un quinto di tutti i ricoveri urgenti sono alcol-correlati. Dal 10 al 30% gli incidenti gravi e mortali in ambito lavorativo sono alcol-correlati; di essi il 50% capitano alla guida di mezzi di trasporto. Dal 20 al 50% degli accessi al Pronto Soccorso per incidente stradale o lavorativo è correlato all’uso di alcol.

L’alcol alla guida è, in Italia e in Europa, la prima causa di morte dei giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Dal 15 al 20% dei giovani afferma di aver guidato e bevuto molto e di avere un grado di consapevolezza del rischio molto basso.

Si stima che almeno il 30% dei fermi per controlli dell’alcolemia sia positivo, con valori al di sopra della norma, e che attorno al 10% le persone fermate in stato d’ebbrezza presentano alcolemie maggiori a 150 mg/ml, quindi una condizione di rischio molto elevato, spesso associata ad uno stato di dipendenza dall’alcol.

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha stimato la perdita economica derivante dalla mortalità e dalla morbosità secondaria riferita ai soli incidenti stradali tra il 2 e il 4% del PIL. L’azione sull’uso di alcol durante la guida diventa indispensabile per raggiungere il risultato suggerito dall’OMS ovvero ridurre del 40% il numero degli incidenti stradali.

In sintesi, i fattori che influenzano la guida e la sicurezza stradale sono:

1. L’aumento dell’alcolemia;

2. L’assunzione contemporanea di droghe, farmaci e alcol;

3. La giovane età dei conducenti (maggior rischio);

4. Il bere periodico e in eccesso (binge drinking);

5. La guida spericolata, in ore notturne e in condizioni di stanchezza e sonno.

È evidente, sia dal punto di vista scientifico sia per le esperienze maturate a livello internazionale, la necessità di adottare strategie di ampio respiro; le strategie vincenti sono quelle che comprendono più livelli di intervento e che contribuiscono in modo attivo all’impatto sociale e sanitario all’incidentalità stradale. La guida è da considerarsi un contesto “alcool free”, al pari della gravidanza, lavoro, giovane età.

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