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Alcol e giovani: un argomento sociologico

Ago06
da admin il 6 Agosto 2019 alle 10:04
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L’alcol è la prima causa di morte nel mondo, il suo consumo è diffusissimo e in crescente aumento tra giovani e giovanissimi. Gli studi più recenti raccontano di un fenomeno in crescita tra le donne e fotografano una realtà eterogenea, frammentata, disomogenea. Le cause dell’abuso di alcol sono difficilmente riconducibili a variabili fisse. La sociologa Guerino, nel suo “Alcol e stile giovane. Un’interpretazione sociologica“, prova a rintracciare cause, modelli, significati dell’uso e abuso di alcol, dando un’interpretazione lucida e chiara di quello che è senza dubbio un fatto sociale totale, che coinvolge quindi sia la sfera privata e individuale, sia una dimensione collettiva.

Un fenomeno culturale
L’alcol è definito “droga mimetica“, in quanto anche cibo, cultura, fattore economico, comportamento culturale, droga. Bere alcol è un fatto presente nella società fin dall’antichità: le arti e la letteratura ci raccontano da secoli il suo uso e abuso, il suo connotarsi quale fenomeno prettamente culturale e di tradizione, financo pratica religiosa o pagana, o addirittura quale stimolo indiretto al valore nei campi di battaglia. Non era inusuale sbronzarsi prima di un combattimento. L’approccio all’alcol da parte dei giovani viene affrontato dalla sociologa in relazione a fenomeni come il “binge drinking” o il “botellon”, che si discostano dal modello socialmente rappresentato di assunzione di sostanze alcoliche. Il binge drinking consiste nell’assumere alcol in grandi quantità in un minimo intervallo di tempo. Potremmo definirle abbuffate alcoliche, e hanno lo scopo di sballare in pochi minuti, rendendo la pratica un modo per velocizzare quello che è considerato un modo come un altro di divertirsi. I ragazzi si cimentano anche in vere e proprie gare. Chi riesce a bere di più nel minor tempo possibile, vince. Il botellon trae la sua origine in Spagna; il termine significa “bottiglia” ed evoca momenti di convivialità all’aperto legati al consumo di alcol. I ragazzi si ritrovano in vicoli, vie, piazze e bevono. Stanno insieme bevendo, spesso schiamazzando. Il fenomeno nasce per arginare il costo eccessivo delle bevande alcoliche nei bar, pub o discoteche. Bere per strada, in libertà, fino all’alba, senza regole o divieti.

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ABUSO DI ALCOL, SCATTA IL DIVIETO

Lug29
da admin il 29 Luglio 2019 alle 11:03
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Jesolo contro l’abuso di alcol tra i giovani: scatta il divieto
Firmata dal sindaco Zoggia l’ordinanza per contrastare l’abuso di alcol tra i giovani. Divieto anche a ferragosto

Il provvedimento emesso dal Comune si muove sulla stessa linea di quello varato negli ultimi anni per bloccare il fenomeno della “pasquetta alcolica” e del divertimento eccessivo tra i giovani e promuovere al contrario un atteggiamento responsabile nel consumo di sostanze alcoliche.

L’ordinanza
L’ordinanza siglata dal primo cittadino di Jesolo varrà per tutti i sabati notte, a partire dal prossimo 27 luglio e fino al 14 settembre e coinvolgerà il Lido di Jesolo, arenile compreso e avrà efficacia dalle ore 20.00 del sabato e fino alle 6.00 del giorno successivo.

In questo periodo e nelle fasce orarie indicate sarà vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione in contenitori di vetro e in lattine effettuata anche attraverso distributori automatici. Sarà consentita solo la vendita per asporto di bevande alcoliche per uso domestico con la prescrizione che i contenitori dovranno essere chiusi e sigillati in appositi involucri.

Sempre nella zona del Lido di Jesolo, arenile compreso, l’ordinanza prevede inoltre il divieto di detenzione di qualsiasi contenitore e consumo di bevande alcoliche di ogni gradazione su suolo pubblico, ad eccezione del consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione e nelle aree di pertinenza dei locali stessi.

Le sanzioni
Le limitazioni si applicheranno anche per il ponte di ferragosto a partire dalle ore 20.00 di mercoledì 14 agosto e fino alle ore 6.00 di lunedì 19 agosto. La violazione di quanto stabilito dal provvedimento comporterà una sanzione di 200 euro.

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DIVERTIRSI DA SOBRI

Lug22
da admin il 22 Luglio 2019 alle 10:01
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Divertirsi da sobri, a Bergamo venerdì sera “analcolico” nei locali della movida estiva
Un’iniziativa congiunta di Ats Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, Progetto Safe Driver e Comune di Bergamo vuole sensibilizzare sulla guida in stato di ebbrezza e promuovere stili di vita sani.
Venerdì 19 luglio Bergamo sarà alcool free: presso i locali estivi della “movida” bergamasca (Spalti di Sant’Agostino, Goisis, Fabric, Trucca, San Michele) si porrà infatti l’attenzione sul divertimento senza alcol, con cocktail analcolici a prezzi calmierati, e verranno veicolate informazioni sui rischi collegati all’assunzione di bevande alcoliche, in particolare in relazione alla guida.

Inoltre, presso gli Spalti di Sant’Agostino, Goisis e Fabric, dalle 21 alle 2, i volontari e gli operatori del Progetto Safe Driver forniranno informazioni, proporranno il test dell’alcolimetro, distribuiranno alcoltest monouso, recluteranno “guidatori designati-Safe Driver”, distribuiranno opuscoli e gadget.

La serata rientra nelle iniziative del Progetto Safe Driver, collegate al tavolo “Notti in Sicurezza” e coordinate dagli operatori del SERD di Bergamo in collaborazione con Ats Bergamo e Comune di Bergamo (promotori ASST Papa Giovanni XXIII, Ats Bergamo, Comune di Bergamo, Polizia Locale, Polizia Stradale di Bergamo, CRI Comitato di Bergamo, Rotary Club Centenario Dalmine, Discoteca Bolgia – Dj’s from World, Associazione Genitori Atena, ASCOM).

Il problema alcol e guida (drinking and driving) è considerato strategico da parte delle autorità di tutti gli Stati europei (40.000 morti nei 15 paesi UE). È noto che tra i fattori umani l’uso di alcol è certamente quello più rilevante sia in termini di rischio relativo sia in termini di rischio attribuibile, data la grande diffusione dell’uso di alcol tra la popolazione. Il consumo di alcol è uno dei maggiori fattori che influenzano sia il rischio di incidenti stradali sia la gravità delle conseguenze di essi. In Italia gli incidenti alcol-correlati spesso avvengono di notte e generalmente nei fine settimana; coinvolgono frequentemente i giovani, essendo la fascia di popolazione che frequenta maggiormente i locali notturni.

Molti studi epidemiologici rilevano che la quota di incidenti stradali gravi e mortali attribuibili all’alcol è attorno al 50%. Un quinto di tutti i ricoveri urgenti sono alcol-correlati. Dal 10 al 30% gli incidenti gravi e mortali in ambito lavorativo sono alcol-correlati; di essi il 50% capitano alla guida di mezzi di trasporto. Dal 20 al 50% degli accessi al Pronto Soccorso per incidente stradale o lavorativo è correlato all’uso di alcol.

L’alcol alla guida è, in Italia e in Europa, la prima causa di morte dei giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Dal 15 al 20% dei giovani afferma di aver guidato e bevuto molto e di avere un grado di consapevolezza del rischio molto basso.

Si stima che almeno il 30% dei fermi per controlli dell’alcolemia sia positivo, con valori al di sopra della norma, e che attorno al 10% le persone fermate in stato d’ebbrezza presentano alcolemie maggiori a 150 mg/ml, quindi una condizione di rischio molto elevato, spesso associata ad uno stato di dipendenza dall’alcol.

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha stimato la perdita economica derivante dalla mortalità e dalla morbosità secondaria riferita ai soli incidenti stradali tra il 2 e il 4% del PIL. L’azione sull’uso di alcol durante la guida diventa indispensabile per raggiungere il risultato suggerito dall’OMS ovvero ridurre del 40% il numero degli incidenti stradali.

In sintesi, i fattori che influenzano la guida e la sicurezza stradale sono:

1. L’aumento dell’alcolemia;

2. L’assunzione contemporanea di droghe, farmaci e alcol;

3. La giovane età dei conducenti (maggior rischio);

4. Il bere periodico e in eccesso (binge drinking);

5. La guida spericolata, in ore notturne e in condizioni di stanchezza e sonno.

È evidente, sia dal punto di vista scientifico sia per le esperienze maturate a livello internazionale, la necessità di adottare strategie di ampio respiro; le strategie vincenti sono quelle che comprendono più livelli di intervento e che contribuiscono in modo attivo all’impatto sociale e sanitario all’incidentalità stradale. La guida è da considerarsi un contesto “alcool free”, al pari della gravidanza, lavoro, giovane età.

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Trieste, bestemmia per una multa e ne prende un’altra da 102 euro

Lug19
da admin il 19 Luglio 2019 alle 9:27
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Il curioso episodio si è verificato ieri in piazza della Borsa, fino al 1999 la bestemmia per era reato penale. Vicenda diventata virale.
Un episodio abbastanza singolare si è verificato a Trieste nella mattinata di ieri, precisamente in piazza della Borsa, dove un uomo, di cui non sono state diffuse le generalità per ovvi motivi di privacy, si è visto arrivare ben due multe, una dietro l’altra.

Il motivo della prima contravvenzione risederebbe nel fatto che il soggetto aveva parcheggiato la sua macchina di lavoro nei pressi di una zona adibita al carico e allo scarico merci.
Il veicolo sarebbe quindi rimasto in quella posizione oltre il tempo consentito, per cui la Polizia Locale ha deciso di procedere con la multa.

La situazione è però “precipitata” però quando il soggetto è tornato per riprendere la macchina, e quindi ha visto sul parabrezza il foglietto rosa, il quale appunto indicava che i vigili lo avevano multato.
La bestemmia
L’uomo si è molto adirato, talmente tanto che gli è scappata almeno una bestemmia.
A questo punto gli agenti non ci hanno visto più e gli hanno elevato un’altra sanzione di ben 102 euro. Secondo quanto riporta Il Piccolo di Trieste, pare che tra gli agenti e l’uomo ci sia stata un’animata discussione, e proprio nel corso di quest’ultima il soggetto avrebbe lanciato delle bestemmie.

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Perché i ragazzi bevono troppo alcol

Lug18
da admin il 18 Luglio 2019 alle 17:43
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Aumenta tra i giovani il consumo di alcol nel fine settimana, spesso causa di incidenti stradali. E si diffondono le bevute in compagnia anche tra i minorenni

Il 75% degli italiani consuma abitualmente alcol, soprattutto giovani e minorenni. A lanciare l’allarme è il Codacons, di fronte ai numerosi casi di incidenti stradali che hanno come protagonisti ragazzi che si mettono alla guida dopo aver bevuto alcolici. Tra i casi recenti c’è quello di un 18enne che a Milano ha imboccato un viale trafficato in motorino, contromano. «Il problema degli incidenti stradali legati all’alcol si sta riproponendo dopo anni in cui le cosiddette stragi del sabato sera erano calate, passando dalle 917 vittime del 2011 a meno di 300 nel 2016. Nel 2017 sono tornate a crescere, arrivando a 338 e ora attendiamo i dati del 2018» spiega Giordano Biserni, presidente dell’ASAPS, l’Associazione Amici Sostenitori della Polizia Stradale.

Ma il problema non riguarda soltanto il weekend: in estate il fenomeno sembra aumentare, a causa della chiusura delle scuole e della maggiore possibilità per i giovani e giovanissimi di trascorrere le serata fuori casa: «Secondo una ricerca condotta qualche tempo fa a Torino su 2000 ragazzi, tra il 10% e il 20% dei giovani di 11-15 anni ammette di essersi ubriacato almeno una volta nell’ultimo anno. Premesso che bere alcolici fa male, specie per i minorenni, non si tratta di un modo per festeggiare in allegria con gli amici, ma della spia di un disagio. C’è chi beve per farsi vedere e fare lo sbruffone, chi invece perché teme di rimanere isolato se non si adegua a quel tipo di comportamento. È frutto, comunque, di un problema relazionale crescente» spiega Roberto Di Monaco, sociologo all’Università di Torino e autore Adolescenti e alcol (Carocci editore) insieme a Silvia Pilutti e a Caterina Puglisi.

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