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Fenomeno abuso alcool notte capodanno, 26 giovani in ospedale

Gen07
da admin il 7 Gennaio 2020 alle 17:32
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Nessun ferito grave da scoppio di petardi nella notte di San Silvestro : è quanto emerge daile segnalazioni giunte al 118 regionale dell’Umbria, che ha il quadro completo riguardo agli eventi di urgenza-emergenza. Identico risultato, come informa una nota dell’ospedale di Perugia, dagli accessi presso il Pronto Soccorso dove, in alcuni casi negli anni passati, qualche ferito veniva accompagnato da mezzi privati in caso di ustioni di modesta entità.

L’unico caso di ferite di modesta entità è segnalato dal Pronto soccorso dell’ospedale di Assisi dove è stata medicata una donna di 63 anni che, poco prima della mezza notte, mentre si trovava in strada a Bastia Umbra, ha riportato leggere abrasioni causate da una piccola scheggia di un petardo. Le lesioni, come riferisce il dottor Borgognoni, hanno riguardato il collo della donna, che dopo la medicazione è stata subito dimessa.

Prevalente è stata invece l’attività di soccorso per abuso di bevande alcoliche. L’ attività della centrale del 118 regionale – prosegue la nota dell’ospedale di Perugia – ha riguardato essenzialmente proprio questo fenomeno, sempre di difficile gestione , viste anche le numerose richieste di intervento arrivate dalle più diverse località della regione.

“ i nostri infermieri della centrale 118 hanno intercettato 26 richieste di soccorso – sintetizza l’attività degli operatori sanitari del turno di notte il responsabile della Centrale Francesco Borgognoni-: in alcuni casi è stato necessario l’intervento dei nostri operatori, con trasferimento in ospedale di persone di più fasce di età, essenzialmente giovani, tra cui sei ragazze, negli ospedali di Perugia, Branca, Foligno e Terni. Per i casi meno gravi, il trasporto in ospedale o direttamente nelle abitazioni è avvenuto con autovetture di parenti e amici”.

Al Pronto soccorso di Perugia- dove ha svolto servizio un’equipe composta da personale femminile, le dottoresse Iolanda Levato e Paola Lepri e le infermiere Anastasia Baldoni, Nicoletta Pericoli,

Giulia Belleri, Chiara Casciari, Alessandra Pieroni- i ricoveri per disturbi legati al l’abuso di alcool hanno riguardato sei giovani, di età compresa tra i 16 e 32 anni. Le loro condizioni, riferiscono i sanitari, non sono gravi. Verranno trattenuti in osservazione per tutta la giornata presso la unità di degenza dello stesso Pronto soccorso.

Viene infine segnalata una rissa che ha visto coinvolti due giovani di 33 e 29 anni, che si trovavano in un locale del comune di Assisi : trasportati al Pronto soccorso di Perugia sono stati medicati per traumi provocati da calci e pugni.

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Nicola Legrottaglie: ‘nella mia vita voglio servire Dio’

Dic09
da admin il 9 Dicembre 2019 alle 17:08
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In tanti campi la fede può essere motivo di scontro ed inimicizia con altre persone, ma quando questa si presenta in un campo da calcio…lì viene messa ancora di più alla prova.

Legrottaglie, ex calciatore ed ora allenatore, non ha mai nascosto la sua fede, anzi la professava quando il suo mondo, quello dello sport, lo derideva e lo definiva diverso.

Riprendendo un’intervista de “Il Posticipo” fatta all’attuale allenatore del Primavera Pescara, leggiamo che ancor prima che calciatore, si presenta come “Servitore di Dio nel sociale”, in un’intervista afferma che “organizzo incontri sui valori e sui principi cristiani. Anche qui a Cagliari cerco di dare la possibilità alle persone di conoscersi, di vivere una vita più piena. Aiutarli a vivere una relazione spirituale con sé stessi, in modo da godere appieno del mondo che li circonda.”

La sua fede, mai nascosta nel campo da calcio, gli è valsa l’appellativo molto spesso del “diverso” ma il calciatore ricorda queste persone come maleducate e arrabbiate con sé stesse, per cui nelle trappole che gli tendevano “i bulli” come lui stesso li definisce, non lo hanno mai fatto cadere anzi afferma “Non mi sono mai vergognato e mai lo farò. Non certo perché qualcuno mi definisce diverso da lui.”.

Commentando il nuovo regolamento del calcio che prevede il cartellino rosso e le squalifiche per chi bestemmia in campo, si esprime cosi “Metterei dei paletti su tutto ciò che concerne l’insegnamento e l’educazione. Non solo per la bestemmia. Anche per la maleducazione. Abolirei inoltre tante altri atteggiamenti di dubbio gusto: simulazioni, perdite di tempo. Spesso vedo raccattapalle che rubano secondi nascondendo i palloni. È una cultura che mira a ‘fregare’ l’avversario. È gravemente antisportivo. Il calcio è uno degli sport dove c’è meno fair play. In altre discipline c’è molta più onestà. Noi dobbiamo crescere anche in questo.”

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ALCOL E DROGHE NELL’ADOLESCENZA

Nov18
da admin il 18 Novembre 2019 alle 16:53
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Alcol e droghe nell’adolescenza
causa di patologie psichiatricheL’OMS stima che il 10-20 per cento degli adolescenti nel mondo soffra di disturbi mentali, con un’insorgenza di patologie psichiatriche in età sempre più precoce. Alcol e sostanze durante l’età dello sviluppo sono un fattore di rischio.

Secondo i dati 2018 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità una cifra compresa tra 10 e il 20 per cento degli adolescenti nel mondo soffre di disturbi mentali. Un dato rispetto al quale gli studiosi si interrogano, chiedendosi perché numerose patologie psichiatriche insorgano durante il periodo dell’adolescenza. La malattia psichiatrica in età giovanile e i nuovi approcci per curarla sono stati al centro del convegno organizzato da Neomesia ‘Adolescenti e giovani adulti. Quali terapie per quali malattie’ che ha riunito a Roma i maggiori esperti in questo ambito in un confronto sui più moderni strumenti diagnostici e clinico-terapeutici per rendere efficace e appropriato l’intervento clinico. Con il nuovo millennio è radicalmente cambiato il paradigma dell’uso di sostanze: se fino agli anni ’90 il fenomeno riguardava principalmente individui al limite dell’emarginazione sociale, oggi questo si presenta trasversalmente in vari contesti sociali e, soprattutto, in un contesto sempre più giovane. Secondo i dati dell’Associazione Osservatorio sulle dipendenze, il 5 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 18 anni ha avuto esperienze con nuove sostanze psicoattive (NPS) ed una quota molto maggiore con alcool e sostanze in generale.

Paolo Girardi, professore ordinario di psichiatria all’Università Sapienza di Roma e consulente scientifico di Neomesia commenta: “L’assunzione di droghe e l’abuso di alcol nel periodo che va dalla pre-pubertà all’adolescenza, detto anche ‘mind building’, anni in cui il cervello raggiunge il suo massimo sviluppo fino a raddoppiare il suo volume, può provocare patologie psichiatriche di difficile gestione in età pre-adulta e adulta. Sono in costante aumento i casi di abusi da sostanze negli adolescenti e nei giovani adulti, un’emergenza sanitaria che vede la comunità psichiatrica in prima linea nella ricerca di una possibile soluzione”. È sempre più precoce e allarmante l’accesso da parte dei giovani adolescenti all’utilizzo di sostanze. Gli studi attestano l’inizio del consumo di alcool, nicotina, cannabis, farmaci, integratori ed altre smart drug già nella preadolescenza, ovvero il periodo che va dai 13 ai 15 anni di età (anche se fatti di cronaca raccontano di come recentemente siano stati identificati in Italia casi estremi di assunzione e abuso di cocaina, a soli 10 anni – a Vimercate, nel nord Italia e a Roma). Inoltre, l’accesso avviene attraverso la modalità del poliuso, ovvero l’assunzione o l’abitudine al consumo di sostanze diverse in combinazione tra loro.

“I giovani, ma anche le loro famiglie spesso ‘colpevoli’ di sottovalutare il problema – continua Girardi – non conoscono o tendono a sottovalutare i danni che può provocare l’utilizzo di alcol e sostanze a questa età, occorre pertanto generare consapevolezza affinché il controllo dei genitori e la consapevolezza dei giovani stessi possa prevenire comportamenti estremamente dannosi per la loro salute mentale”. Gli abusi alcolici, infatti, generano una sorta di ‘cicatrice permanente’ che rende il sistema cerebrale meno elastico, dunque nell’adulto si adatterà meno, con conseguente maggiore facilità a contrarre patologie: l’utilizzo di alcol e sostanze altera radicalmente la traiettoria di neuro sviluppo del sistema nervoso determinando una mancata maturazione di alcune aree cerebrali, chiave per l’integrità delle funzioni comportamentali. Il primo tra gli effetti di questo mancato processo di maturazione è rappresentato dalla disorganizzazione dei comportamenti e aggressività, oltre allo sviluppo di patologie psichiatriche di difficile gestione in età pre-adulta e adulta. Si tratta sia di forme di agitazione psico-motoria che necessitano del ricovero in urgenza-emergenza al Pronto soccorso e che devono essere gestite da equipe psichiatra-medico di urgenza, sia di forme di psicosi sintetiche, complessi quadri psicopatologici che persistono anche dopo la sospensione dell’uso di sostanze e che richiedono una successiva presa in carico presso strutture riabilitative.

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BESTEMMIA IN DIRETTA TV

Nov18
da admin il 18 Novembre 2019 alle 11:10
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Futsal – Colini, bestemmia in diretta tv: rischia la squalifica

È accaduto nel time out ripreso da Rai Sport durante AcquaeSapone-Pesaro

Una bestemmia in diretta tv. È accaduto poco fa durante il time-out nel secondo tempo tra AcquaeSapone- Italservice Pesaro. I Campioni d’Italia sono sotto 3-1 in trasferta. Il tecnico di Pesaro, in piena “trance agonistica”, risponde ai suoi che non lo ascoltano, con una bestemmia netta che fa cadere il gelo. “Un linguaggio molto colorito” aggiunge il telecronista con evidente imbarazzo. Ora per il tecnico Campione d’Italia potrebbe arrivare una pesante squalifica. Il match, tra le due squadre che si sono sfidate nella passata stagione per la vittoria del tricolore dopo una finalissima esaltante, è valevole per la settima giornata del campionato di Serie A.

Per la cronaca il match si è poi concluso 5-2 per l’AcquaeSapone che vola momentaneamente al primo posto in classifica con 16 punti in attesa del risultato del Rieti a quota 15 in attesa del derby di domani contro l’Aniene.
Per quel che riguarda l’Avellino, ricordiamo che la Sandro Abate ( a quota 12 in classifica) giocherà a Cercola, domani, alle ore 18, contro il Came Dosson.

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ABUSO DI ALCOL

Nov11
da admin il 11 Novembre 2019 alle 12:03
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Abuso d’alcol nella notte delle streghe
Otto giovani soccorsi: tre i minorenni
Gli interventi dei soccorritori del 118 a Curno, Alzano, Brusaporto, Pontirolo Nuovo, Gorlago, Predore, Treviolo e Dalmine. Nessuno dei giovani, fortunatamente, ha riportato gravi conseguenze.
Tra un «dolcetto o scherzetto» e qualche zucca illuminata, qualcuno nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre, che negli Usa è la festa di Halloween, ha voluto esagerare con la bottiglia. Tanto che il 118 ha dovuto effettuare otto interventi per soccorrere una decina di persone – tutti giovanissimi e tra loro anche tre minorenni (di cui una ragazzina di soli 14 anni) – che si sono sentite male per aver abusato di bevande alcoliche mentre partecipavano, oppure avevano appena partecipato, a feste organizzate per la cosiddetta «notte delle streghe», retaggio statunitense ma che ormai da qualche anno dilaga anche in Italia, Bergamo compresa, trasformata in una sorta di carnevale autunnale, tra travestimenti e, appunto, feste. I soccorritori sono intervenuti a Curno, Alzano, Brusaporto, Pontirolo Nuovo, Gorlago, Predore, Treviolo e Dalmine. Nessuna delle persone soccorse ha fortunatamente riportato gravi conseguenze.

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