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Alcol a minorenni, multe a quattro locali

Set24
da admin il 24 Settembre 2019 alle 14:56
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Multe ad alcuni locali in zona a traffico limitato

«Quello dell’abuso di sostanze alcoliche da parte di giovani e giovanissimi, è purtroppo un fenomeno in espansione che qui a Gallarate intendiamo limitare e tenere sotto controllo». Dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Francesca Caruso, arriva un plauso all’attività svolta dalla Polizia Locale nel corso del fine settimana (foto d’archivio).

I controlli a tappeto nei pubblici esercizi e nei rivenditori autorizzati, effettuati dalle 20 fino ad oltre mezzanotte di sabato 14 settembre, hanno visto sanzionati quattro gestori di altrettante attività all’interno della zona a traffico limitato: ad ognuno di loro 333 euro di multa, che in caso di recidività verrà triplicata e soprattutto potrebbe portare alla sospensione della licenza per un periodo di minimo due settimane e un massimo di tre mesi.

Nei quattro locali erano stati serviti o venduti alcolici a ragazze e ragazzi minorenni. Gli agenti in borghese li hanno sopresi alle prese con consumo di alcol, constatando che l’esercente nel prendere l’ordine non si era preoccupato di chiedere loro i documenti, come invece la legge in materia prevede.

Controlli analoghi proseguiranno a tempo indeterminato. Del resto secondo l’amministrazione l’escalation anche in città di malori e intossicazioni causate dall’abuso di sostanze alcoliche comporta una attenzione particolare da parte della polizia locale, sotto forma di prevenzione. Sì perché, come sottolineano dal comando, «la vendita di alcol ai giovani non solo costituisce illecito, anche di carattere penale se il minore ha meno di 16 anni, ma crea seri e concreti danni ai ragazzi, a volte con conseguenze tragiche». Conseguenze che invece alcuni baristi o commercianti continuano a ignorare.

Nel corso dei pattugliamenti in borghese, è stato anche garantito il rispetto dell’ordinanza del sindaco che vieta il consumo di sostanze alcoliche sulle strade cittadine, in luoghi non di stretta pertinenza degli esercizi commerciali.
Contemporaneamente ai controlli nei pubblici esercizio, fino alla fine di settembre proseguiranno i servizi straordinari serali per la prevenzione la e repressione dell’uso delle sostanze alcoliche durante la guida.

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Alcol, giovani e regole violate. L’Ats: «C’è ancora molto da fare»

Set18
da admin il 18 Settembre 2019 alle 14:07
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Dal progetto «Safe driver», che sensibilizza all’uscita dei locali, al codice etico per la somministrazione di bevande alcoliche. «Si sta facendo tanto, ma tanto c’è ancora da fare», è il commento dell’Ats di Bergamo sul tema giovani e alcol. L’inchiesta del Corriere Bergamo ha svelato la facilità d’accesso ai cocktail alcolici nei pub e nelle discoteche da parte dei minorenni. «La somministrazione di alcolici ai minori è spesso praticata dai locali — continua l’Ats —. Oltre a essere illegale, è deleteria: incentiva comportamenti di abuso, banalizzando i rischi di un consumo precoce. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato come l’organismo di un minorenne non sia in grado di metabolizzare l’alcol, esposto a rischio per il sistema nervoso. C’è anche una correlazione con l’assunzione di stupefacenti».

Sono diverse le iniziative di prevenzione sul territorio, nelle scuole, in collaborazione con altri enti e con i locali. Da anni è attivo il progetto Safe driver, coordinato da operatori del Serd di Bergamo. Nel 2018 sono stati 35 gli interventi realizzati, con la distribuzione di 1600 etilometri, oltre a materiale per sensibilizzare: 2.460 le persone raggiunte per sensibilizzare sui rischi della guida in stato d’ebbrezza. Il 19 luglio scorso, con la partecipazione del Comune, è stata organizzata una serata «alcol free» fra i locali della movida: prezzi calmierati sugli analcolici preparati dagli studenti degli istituti alberghieri, coinvolti nel programma Giovani spiriti. Con Ascom e Confesercenti, Ats ha redatto un codice etico per la somministrazione di alcolici nei bar e durante le feste estive. «I gestori dei locali, che devono comprendere l’importanza del proprio ruolo nel favorire comportamenti di tutela della salute tra i loro frequentatori».

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Giovani e alcol: l’abuso è una moda

Set09
da admin il 9 Settembre 2019 alle 16:39
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I ragazzi bevono fino a cinque drink in una sera.
Pistoia, 28 agosto 2019 – In gergo si chiama ‘binge drinking’, ovvero l’assunzione di più bevande alcoliche in poche ore. In pratica è lo sballo del sabato sera, quella (cattiva) abitudine sempre più diffusa tra i giovani, che mixano cocktail e si scolano drink uno dietro l’altro. Fino a star male.

Dall’ultima indagine condotta dall’Asl Toscana centro emergono dati allarmanti. Quasi un ragazzino su tre residente tra Pistoia, Firenze, Prato ed Empoli, ha avuto, nel mese precedente l’intervista effettuata nel 2018, almeno un episodio di ‘binge drinking’. Il che significa che almeno una volta le ragazzine si sono scolate in un’unica serata quattro o più bevande alcoliche, mentre i maschi sono arrivate addirittura a cinque.

Il dato ancora più preoccupante riguarda i giovani pistoiesi. L’area con i valori di ‘binge drinking’ staticamente superiori al dato medio regionale in entrambi i generi infatti è quella pistoiese. Al contrario, le ragazze della zona pratese, dell’empolese e della Val di Nievole, sono più virtuose delle coetanee toscane. «Stiamo vivendo un periodo in cui le ragazze adolescenti corrono più rischi e hanno comportamenti peggiori sul fumo e sull’alcol, talvolta anche rispetto ai loro coetanei maschi», spiega il direttore di Epidemiologia della Asl Toscana centro, Francesco Cipriani, che ha curato diversi progetti legati al bere anche a livello europeo. Per gli adolescenti da anni l’Area Dipendenze della Asl Toscana centro, diretta da Antonella Manfredi, è impegnata a contrastare i comportamenti eccessivi attraverso azioni di prevenzione e informazione nelle scuole.

Da più di due anni inoltre l’Asl sta sperimentando l’operatore di corridoio al pronto soccorso di Santa Maria Nuova, un’iniziativa che per l’ospedale fiorentino l’azienda realizza con la collaborazione del Comune di Firenze, e che dall’inizio di quest’anno è stata portata anche nell’ospedale del Mugello. Ancora nessuna sperimentazione in tal senso all’ospedale di Pistoia, dove però l’emergenza alcol si avverte più che altrove.

Nella categoria del ‘bevitore a rischio’ di età adulta (18-69 anni), da sempre i valori della Asl Toscana centro sono più elevati del dato medio regionale. Va detto però che dai numeri dello studio Passi elaborati dall’Asl e riportati nella relazione sanitaria 2018, si riscontra una riduzione del rischio tra i bevitori adulti per l’area pistoiese rispetto alle altre zone della Toscana centrale. Rimane stabile invece il valore del forte bevitore. Ma è soprattutto il dato delle nuove generazioni a suonare il campanello d’allarme. Tra i Millennials pistoiesi troppi eccessi e troppo alcol. Un record regionale di cui non andare per niente fieri.

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I giovani e l’estate da sballo «Movida fra droga e alcol»

Ago28
da admin il 28 Agosto 2019 alle 9:59
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L’EMERGENZA FERMO Posti di blocco e controlli scandiscono le sere dell’estate fermana. Mentre negli chalet i giovani si scatenano a suon di musica, per le strade fioccano multe e patenti ritirate. Tra stabilimenti sanzionati per aver servito alcolici ai minori e volanti che accorrono a sedare ragazzini rissosi, la bella stagione si avvia alle battute finali. Mesi intensi per le forze dell’ordine, impegnate a tutto campo per contrastare la delinquenza.
Osservata speciale la droga, consumata pure dai giovanissimi.

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Abuso di alcolici e droghe tra i giovani: lo ‘sballo’ provoca tanti incidenti

Ago20
da admin il 20 Agosto 2019 alle 15:44
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Abuso di alcolici e droghe tra i giovani: lo ‘sballo’ provoca tanti incidenti
Un “gioco al massacro” la cui pericolosità è certificata dai numeri, in continuo aumento, degli accessi in pronto soccorso per l’abuso di bevande alcoliche e dall’aumento dei sinistri stradali

Abuso di alcolici e droghe tra i giovani: lo ‘sballo’ provoca tanti incidenti

Sempre più diffuso l’abuso di alcolici, specie tra giovani e giovanissimi, spesso anche minorenni. Un “gioco al massacro” la cui pericolosità è certificata dai numeri, in continuo aumento, degli accessi in pronto soccorso per l’abuso di bevande alcoliche e dall’aumento dei sinistri stradali.

Per tale motivo la Polizia locale della Romagna Faentina ha messo in essere alcuni controlli specifici nelle serate scorse, nei luoghi della movida faentina, per contrastare l’abuso delle sostanze alcoliche. I controlli si sono estesi, oltre che dentro ai locali, anche ai conducenti dei veicoli, specie per quelli che sono rimasti coinvolti in incidenti stradali anche con danni minimi. Tre conducenti sono stati così denunciati a piede libero per essersi messi al volante in stato di ebbrezza alcolica e due sotto effetto di sostanze stupefacenti.

Per quanto riguarda i controlli all’interno dei locali, invece, questi hanno portato alla contestazione di due verbali per ubriachezza molesta nei confronti di due giovani ventenni già noti alle forze dell’ordine, sorpresi a importunare i passanti completamenti ubriachi all’esterno di un locale; di un verbale di euro 5000 per un esercizio commerciale che esercitava in maniera abusiva l’attività di pubblico esercizio, una diffida amministrativa per vendita di prodotti alimentari privi di etichettatura per un altro locale e due verbali di 1032 euro per musica senza autorizzazione.

Oltre ai verbali, gli agenti hanno proceduto a identificare e controllare una ventina di minori presenti in locali pubblici, accertando tramite alcoltest che, in sei casi, gli stessi avevano assunto sostanze alcoliche. I minori in questi casi sono stati tutti affidati ai genitori, convocati dai vigili. Anche se non si è riusciti a identificare con certezza chi ha fornito gli alcolici ai minori, i locali in cui erano presenti i minori positivi all’alcoltest verranno segnalati ai sensi dell’articolo 100 del tulps all’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza.

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