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Calcio, il solito osceno labiale

Lug04
da admin il 4 Luglio 2016 alle 10:52
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Lunedì scorso, l’Italia ha trionfato contro la Spagna agli Europei di calcio. Un risultato strepitoso, che ha riempito d’orgoglio tifoso e giocatori.

Anche stavolta, però, il calcio non è riesciuto ad essere senza macchia. Subito dopo la rete di Pellè, tutti gli Azzurri hanno giustamente esultato: la telecamera ha inquadrato prima l’attaccante del Southampton, Conte, i giocatori, lo staff, poi si è soffermata su Buffon, ma al momento sbagliato. Proprio in quell’istante, il “portierone” ha esultato con una bestemmia. E’ vero che la ripresa era priva di audio, ma il labiale è stato inequivocabile.

A parte l’attenuante del caso (parole sbagliate nel momento sbagliato), la blasfemia resta un vizio del calcio, al quale non ci abitueremo mai. Da parte della Nazionale, ci aspettiamo un comportamente molto più scrupoloso. I nostri giocatori sono dei modelli per i nostri ragazzi: dovrebbero dare sempre il buon esempio. S. B.

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Il triste primato della gaia Valtellina

Giu21
da admin il 21 Giugno 2016 alle 9:46
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Il benessere è legato al tenore di vita o al reddito? Si fa presto a rispondere di sì, ma la realtà della vita smentisce questa domanda a bruciapelo.

Una delle zone italiane in cui si vive meglio è la Valtellina, che gode di un’elevatissima qualità della vita: la provincia di Sondrio si classifica sempre ai primissimi posti in Italia. Ma la Valtellina ha un altro primato, molto meno lieto: il consumo giovanile di alcol è il più alto della Lombardia e fra i più alti d’Italia. Qui, almeno il 73% dei giovani fa binge drinking più di 4 volte al mese. Il binge drinking è l’abbuffata alcolica, che consiste nel bere grandi quantità di alcolici in poco tempo, per ubriacarsi rapidamente.

Il dito va puntato contro gli alcolici a basso prezzo e basso contenuto di alcol, che sono perfetti per istradare i ragazzi all’abuso. La birra è la bevanda alcolica più consumata, in virtù della sua facile reperibilità, del basso prezzo e della forte valenza socio-culturale. Si comincia a bere a 13-14 anni la birra, per aumentare lentamente la gradazione.

Accanto alla birra destano anche preoccupazione gli alcolpops, ovvero le bevande dolci gassate, leggermente alcoliche. Negli ultimi anni sono passate di moda, ma alcune grandi multinazionali della birra, hanno lanciato sul mercato bevande aromatizzate a bassa gradazione alcolica, per catturare i consumi dei giovani e giovanissimi. Ecco che sono comparse la birra al limone, la birra quasi analcolica, il birra & soda, etc.

Istituzioni ed associazioni debbono combattere la diffusione di questo tipo di bevande, come combattono la diffusione dei tabacchi, perché i giovani sono i consumatori ancora vergini che le multinazionali dell’alcol cercano di sedurre con tutti i mezzi. Noi non dobbiamo permettere che cadano nelle loro grinfie.

Il rimedio, tuttavia, non sta nel costruire una società più proibizionista: va bene aumentarei controlli, va bene aumentare le restrizioni, ma non basta. Non tappiamoci gli occhi, affermando che basti una maggiore severità normativa per eliminare il problema!

Noi adulti dobbiamo fare un esame di coscienza. Dobbiamo domandarci perché i ragazzi bevono. Come mai nella provincia più benestante d’Italia, così tanti giovani si rivolgono all’alcol? Quale vuoto cercano di colmare? Cos’è che il benessere economico non può dare? Dove stiamo sbagliando?

Nel nostro modo di vivere, serpeggia un male nero, di cui noi adulti non vogliamo sapere il nome e che i giovani sperano di fuggire, trasformandosi in una schiera di alienati mangiatori di loto. S. B.

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Contro la bestemmia, un esercizio di misercordia

Giu15
da admin il 15 Giugno 2016 alle 11:14
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Per i cristiani il 2016 è un anno santo. Fino al 20 novembre, infatti, si terrà il Giubileo straordinario della misercordia, fortemente voluto da Papa Francesco a 50 anni dal Secondo concilio ecumenico Vaticano II.

Al di là delle differenti opinioni religiose che ciascuno può avere, è bello il fatto che il Pontefice abbia voluto dedicare un intero Anno Santo alla misericordia: una virtù, un sentimento, un modo d’essere, di sentire l’altro e soprattutto di agire. Il misericordioso riconosce negli altri la povertà di Cristo e agisce attivamente per soccorrerli e dare aiuto.

Possiamo ispirarci alla misericordia per inventare un esercizio spirituale da compiere contro la blasfemia. Anziché bestemmiare nei momenti più banali e nei momenti d’ira, pensiamo a come agire nel bene e nel rispetto degli altri.

Non occorre essere religiosi per farlo, perché la misericordia è uno dei sentimenti umani per eccellenza: è affine alla com-passione, il riconoscimento di sé nell’altro. La compassione ci porta a vedere negli altri noi stessi; prima di bestemmiare, allora, proviamo a metterci nei panni di chi ci sta di fronte e viene assalito dai nostri improperi. Fatto questo, lasciamo da parte la violenza delle parole e imbocchiamo la via della dolcezza delle azioni.

Il discorso vale in modo particolare nello sport, che è un’attività sociale, cui partecipano persone di ogni sesso ed età. Pensate sia bello per un bambino udire il proprio genitore che bestemmia contro l’arbitro dalle tribune? Pensate che sia bello essere immortalati da una ripresa video mentre si bestemmia per il fallo subito? Pensate che sia bello bestemmiare contro un avversario o un compagno di squadra?

Ecco, impariamo a sostituire la bestemmia con la misericordia, la cosa più umana di tutte. S. B.

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Spaghetti, mandolino e … bestemmie. La nostra fama vola all’estero

Giu08
da admin il 8 Giugno 2016 alle 10:39
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Il calcio continua a dare il cattivo esempio. Stavolta è toccato all'”ingenuo” neo-portiere della Roma, Alisson Becker, di nazionalità brasiliana.

Becker, prima di partire per la Capitale, ha concesso un’intervista nel suo paese. L’intervistatore gli ha chiesto se conosceva qualche parolaccia in italiano e lui ha esordito con un bel “Vaffa …”. Poi ha spiegato anche l’esistenza delle bestemmie, che a lui per fortuna non piacciono. – Vaffa… è buono – dice – poi c’è anche quest’altra cosa che offende santi e Dio: porco ….

Speriamo che a Roma qualcuno spieghi a Becker che la bestemmia è la peggiore imprecazione della nostra lingua.

In realtà, non è stato il giovane portiere brasiliano a fare una pessima figura, ma noi italiani! Dovremmo vergognarci della popolarità che il nostro costume di bestemmiare riscontra anche all’estero.

Finché ci associano agli spaghetti, al mandolino e a “Oh sole mio” va bene, ma che comincino ad associarci anche alle nostre colorite bestemmie è davvero sconfortante.

Sforziamoci di usare la nostra meravigliosa lingua im modo elegante e pulito. Basta bestemmie! S. B.

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Il binge drinking continua a dilagare fra i giovani

Mag30
da admin il 30 Maggio 2016 alle 14:20
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Non cessa di preoccupare la diffusione del binge drinking fra i giovani e giovanissimi.

Giovani e adolescenti trascorrono il fine settimana, consumando grandi quantità di alcol. Associazioni e psicoterapeuti stanno esplorando e analizzando il fenomeno.
Dietro al binge drinking si nascondono il bisogno di conformismo e la presenza di difficili situazioni familiari.

I ragazzi accettano la terapia dietro obbligo delle famiglie: purtroppo il 35% di loro ricade quasi subito nel vortice.  Due minorenni su 10 che entrano in terapia sono di sesso femminile: dato che stupisce, poiché culturalmente i consumatori di alcol sono per lo più maschi.

Il problema è serio, perché oltre ai danni fisici – devastanti per il metabolismo del minorenni – ci sono quelli sociali. L’abuso di alcol distrugge le relazioni interpersonali, che sono estremamente delicate negli adolescenti.

La domanda che rimbomba nelle nostre teste è la seguente: perché nella nostra società, i nostri figli scelgono la via dell’autodistruzione? Più che interrogarci sui possibili rimedi, dovremmo riflettere sul nostro operato. Dove sbagliamo come genitori ed educatori? Cosa ci chiedono i nostri figli che noi non riusciamo a dargli? Perché le nuove generazioni sono attanagliate da un senso di vuoto, che spesso riempiono colmando il bicchiere? S. B.
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