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Smettere di bestemmiare? No, non è un’utopia!

Ott14
da admin il 14 Ottobre 2016 alle 10:24
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Venerdì 14 e sabato 15 ottobre, presso il monastero di Sezano in provincia di Verona, si terrà un evento unico: la prima Conferenza nazionale sull’utopia.

Sono passati 500 anni esatti da quando Thomas More pubblicò il suo libro che narrava un fantastico viaggio verso Utopia, un’isola ideale in cui tutto era perfetto.

La potenza dell’utopia (neologismo coniato dallo stesso More) da allora non ha smesso di affascinare pensatori, politici, artistici, uomini che ne hanno fatto una ragione di vita.

La parola utopia può essere interpretata come il luogo migliore del mondo o come il luogo così perfetto, che non può esistere. Proprio da questa tensione nasce il suo fascino: può esistere o no la realizzazione dell’utopia?

Forse, molto più semplicemente, essa rappresenta quell’ideale verso cui l’uomo deve tendere: un ideale fatto di rispetto, onestà, amore, giustizia.

In virtù di quest’ideale la bestemmia rientra nel contesto di accecamento in cui vive l’uomo, che calpesta la sua ragione con i suoi desideri più vili.

Forse non raggiungeremo mai l’isola di Utopia, ma possiamo fare molto per avvicinarci ad essa: smettere di bestemmiare è un piccolo, preziosissimo passo.

Maggiori informazioni sull’evento citato al seguente link: http://www.veronasera.it/eventi/monastero-di-sezano-conferenza-nazionale-utopia-.html

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Un pagliaccio c’insegna a non bere

Ott06
da admin il 6 Ottobre 2016 alle 12:44
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Giovedì 22 settembre, presso l’Oratorio San Filippo Neri della Parrocchia San Giuseppe Artigiano di Andria, è stata rappresentata una fiaba molto interessante: “Leopoldo: l’allegro pagliaccio”.

Attraverso una lettura animata, messa in scena dai ragazzi dell’Oratorio, è stata narrata la storia di Leopoldo, pagliaccio che cerca di migliorare le proprie prestazioni bevendo alcol.

La fiaba aiuta a comprendere, sotto forma di gioco, quanto siano insidiosi i moventi che spingono al consumo di alcol, soprattutto fra gli adolescenti.

La forma scenica rende più potente il messaggio ed è un valido esempio di come si possa fare educazione sociale oltrepassando il rigido schema della lezione frontale.

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Divertirsi senza alcol: il sober party

Set27
da admin il 27 Settembre 2016 alle 11:25
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All’estero è diventata ormai una moda, che dall’Australia ha contagiato le principali capitali del mondo: lo scopo è rinunciare all’alcol, senza rinunciare al divertimento.

Il sober party è una reazione naturale all’aumento del consumo di alcol fra i giovani, soprattutto durante le feste, secondo la funesta credenza che per divertirsi non si possa fare a meno di bere.

Il sober party – il party sobrio – sfata questo mito: non si rinuncia né al divertimento, né al piacere di bere un drink. Come è possibile? Il segreto sta nella tecnica di preparazione dei cocktail: l’alcol viene fatto evaporare completamente. Anche gli orari sono più naturali: anziché di notte, i party senza alcolici si svolgono di pomeriggio.

Mentre all’estero il party sobrio è diventato una vera e propria moda, in Italia non ha riscosso ancora successo, eccetto qualche pioneristico esperimento. Sicuramente da noi il consumo di alcol non ha raggiunto livelli altamente critici come accade nel Nord Europa o neglio USA; tuttavia è il caso di ragionare su qesto nuovo concetto di party, in cui l’alcol è out, per ragioni educative e di salute pubblica.

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Vigile urbano segnala guasto e lo sottolinea con un bel bestemmione

Set13
da admin il 13 Settembre 2016 alle 15:03
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Il quotidiano La Repubblica, venerdì scorso, ha riportato una notizia che oscilla fra l’agghiacciante e l’esilarante.

A Milano, un vigile urbano, esasperato dal malfunzionamento di una telecamera di sicurezza della zona di sua pertinenza, ha deciso di segnalare per l’ennesima volta il guasto nel suo brogliaccio di servizio, un sorta di verbale da lasciare agli atti, in cui l’agente è tenuto a segnare tutto ciò che accade durante la giornata.

Il vigile, però, ha deciso di segnalare il guasto, eccedendo un po’ con l’enfasi: ha terminato il rapporto con una sonora bestemmia, proprio prima della firma.

L’accaduto non è passato inosservato ai suoi superior chei hanno deciso di multarlo con una sanzione pari a quattro ore lavorative. Il vigile, impenitente, ha per tutta risposta fatto causa al comune, che si è costituito in giudizio, accettando di rivedere la sanzione.

Si può capire l’ira dell’agente, per il guasto mai riparato nonostante le ripetute segnalazioni, ma sicuramente non ha scelto il modo migliore per attirare l’attenzione.

Egli avrebbe accettato un simile comportamento da suo figlio o da uno studente incontrato per strada? No di certo.

E’ assolutamente fondamentale che chi ricopre un ruolo di responsabilità dia il buon esempio. I giovani sono lo specchio degli adulti: genitori, professori, politici, agenti delle forze dell’ordine, etc. etc., debbono essere i primi a fungere da modello esemplare.

Troppo facile dare la colpa ai giovani; troppo semplicistico accusare la superficialità delle nuove generazioni! Ogni effetto ha una causa, ogni generazione è specchio della precedente.

Spezziamo la catena!
nobestemmia

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Un mondo pulito è un mondo senza bestemmie

Set09
da admin il 9 Settembre 2016 alle 15:27
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Il 23, 24 e 25 settembre si svolgerà come ogni anno “Puliamo il Mondo”, il più importante appuntamento di volontariato ambientale: comuni e associazioni di volontariato individuano dei luoghi da ripulire dai rifiuti, coinvolgendo enti, scuole e cittadini.

L’immondizia è una bestemmia: offende con ignoranza la bellezza del nostro paesaggio, delle nostre città e la dignità dei cittadini.

Quante volte vediamo immondizia abbandonata lungo le strade, bottiglie di plastica, mozziconi di sigarette, chewing gum, addirittura rifiuti ingombranti ammassati in discariche abusive, lungo i fossi e i fiumi?

Vivere in un ambiente pulito non è solo una questione di salute ed educazione: dove c’è degrado, la stessa vita si degrada. Le persone perdono il senso del bello, perdono il piacere di vivere in un luogo senza lordura, e soprattutto, perdono il senso della legalità e del rispetto altrui: se tutti gettano immondizia per strada, perché io non dovrei fare lo stesso?

Ma se tutti bestemmiano, allora è lecito bestemmiare?

“Puliamo il mondo” è una bella iniziativa, un’occasione splendida di partecipazione attiva, per tenere pulite le nostre città e le nostre campagne.

Partecipa anche tu! Trova il tuo comune: http://www.puliamoilmondo.it/index.php?option=com_gmapfp&view=gmapfplist&Itemid=269

E se non c’è, scrivi alle autorità cittadine, suggerendo loro di partecipare all’iniziativa. C’è tempo fino al 14 settembre.

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