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Alcol tra i giovani, a Treviglio i ragazzi spiegano ai coetanei i rischi dell’abuso

Giu05
da admin il 5 Giugno 2017 alle 10:04
Postato in: Blog

Con la tecnica della “Peer Education” alcuni ragazzi formati svolgeranno attività di informazione e prevenzione contro l’abuso di alcol verso i loro coetanei.

Per combattere la piaga del consumo di alcool tra giovani e giovanissimi il comune di Treviglio in collaborazione con “Spazio Giovani”, i componenti del servizio comunale Pre.Gio – Prevenzione Giovani – e gli istituti scolastici Oberdan e Zenale – Butinone danno vita al programma “Peer Education Alcohol Project”.

Formare una serie di 6/8 ragazzi degli istituti scolastici che collaborano col progetto i quali organizzeranno, in un ambito di alternanza scuola – lavoro, attività di informazione e prevenzione contro l’abuso di alcol dirette ai loro coetanei per sensibilizzarli su questa importante tematica.

E’ questa la base del progetto PEAP che vedrà la sua piena operatività nei mesi tra settembre e dicembre 2017. La prima parte del programma vedrà una fase di ricerca di circa 20 ore, in cui giovani volontari raccoglieranno materiale informativo legato al fenomeno dell’abuso di alcol tra i giovanissimi – in questo caso sarà importante la collaborazione con ATS Bergamo che fornirà supporto nel processo di ricerca – mentre la seconda fase si svilupperà in un ambito di comunicazione espressa dai giovani e diretta ai loro pari – da qui la dicitura “peer”, “pari” in inglese – per fare in modo che il messaggio sia lanciato direttamente da persone “uguali” a loro, per età, stile di vita e caratteristiche socio culturali.

La tecnica della “Peer Education” infatti è largamente diffusa nel campo sociale e della prevenzione, dove alla base della proposta c’è appunto l’idea di far lanciare il messaggio che si vuole far recepire a persone che, per caratteristiche sociali, sono vicine a chi deve ricevere il messaggio stesso stimolando cosi l’assimilazione della proposta.

“Si tratta di un progetto di contrasto all’abuso di alcol – afferma l’assessore e vicesindaco Pinuccia Prandina -, sempre più i dati rivelano un’assunzione di alcolici sempre meno legata al consumo del pasto tra i giovani e questo crea grande preoccupazione tra educatori e famiglie”.

Massimo Rotini di Spazio Giovani invece spiega: “Si tratta di un’idea che va un po’ al contrario, cosi come del resto è il servizio Pre.Gio. Va al contrario perchè di fatto non saremo noi gli educatori, operatori sociali esperti, ad andare a insegnare ai ragazzi tutta una serie di nozioni rispetto a un fenomeno cosi preoccupante e complesso come l’abuso di alcol. L’idea invece è quella di lavorare con dei ragazzi considerandoli come se fossero degli esperti sui temi su cui andremo a lavorare, e in effetti abbiamo deciso di andare a lavorare sull’aspetto dell’alternanza scuola lavoro proprio per questo”.

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GLI ADOLESCENTI: LA DROGA, IL FUMO E L’ALCOL

Mag24
da admin il 24 Maggio 2017 alle 11:42
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scritto da una ragazza di 3° media:
L’uso di droghe è molto diffuso tra i giovani e provoca serie conseguenze. La maggior parte dei decessi (per incidenti, omicidi o suicidi) tra i giovani di età compresa tra 15 e 24 anni è causata dall’abuso di alcol, di fumo o di droghe. L’uso di queste sostanze influisce anche su reati di natura violenta, come rapine e abusi sessuali.

Quasi un adolescente su due, il 42% di ragazzi tra i 14 e i 19 anni, ha già fatto uso di droghe; nella maggioranza dei casi, il 90%, si tratta di marijuana ma non mancano ragazzi che sono già entrati in contatto con la cocaina. L’età in cui ci si fa la prima “canna” si abbassa costantemente, infatti il 12% dei casi è di 14 anni.

Tra i ragazzi, dunque, di droga ne gira parecchia. A fare uso di droghe sono i ragazzini che vanno a scuola, che incontriamo per strada, i meno sospettabili.
L’uso regolare di droghe leggere può provocare diversi problemi, quali ansia e depressione che spesso si pensa invece di combattere.. L’uso di tabacco e di alcol tra gli adolescenti è talvolta il primo passo che porta verso sostanze come marijuana, cocaina, allucinogeni, inalanti ed eroina. Spesso la curiosità, la propensione per il rischio e le pressioni sociali impediscono all’adolescente di rifiutare la droga.

Gli adolescenti con precedenti in famiglia di abuso di alcol o di droghe, privi inoltre di attitudini sociali, sono quelli più a rischio, ma non è da dimenticare però che il problema interessa anche gli adolescenti senza precedenti in famiglia. Non è infatti possibile stabilire con certezza chi abuserà di droghe o ne diventerà dipendente.

L’uso di sostanze è prevalentemente una via di fuga senza progettualità, l’impossibilità di trovare un’uscita di emergenza; per cui non si può parlare di “prevenzione del danno“, ciò che si deve e si può prevenire è il coinvolgimento nell’uso, soprattutto quello precoce, fornendo ai giovani l’opportunità di trovare risposte più valide ai loro problemi- compiti di sviluppo.

Il rischio di fumare e di consumare sostanze stupefacenti e alcol aumenta di più per i ragazzi con problemi di sovrappeso, infatti gli adolescenti in sovrappeso consumano circa il doppio di sostanze illegali rispetto a quelli normopeso.
Io non mi riconosco più in questa generazione, una generazione dove si fanno cose senza senso per essere un minimo considerati dagli altri o per essere “alla moda”.

Per esempio anche a me piace divertirmi, ma in modo moderato. Non capisco perchè i giovani debbano rinchiudersi nel mondo delle droghe, del fumo e dell’alcol per essere felici. Sono consapevole che ognuno di noi ha i propri problemi o le proprie esperienze negative, ma a me non è mai venuto in mente di farmi canne, ubriacarmi o fumare solo per sentirmi accettata. Con le droghe non si è più se stessi, ci si sente di essere qualcuno di diverso perchè non riusciamo più ad accettarci.

Sembra che non riusciamo più a divertirci in modo “normale” per esempio con una pizza, con gli amici o semplicemente con le feste. I giovani non pensano alle conseguenze delle proprie azioni, e soprattutto non pensano se le cose sono giuste o sbagliate da fare, seguono tutti la massa, e sono davvero pochi/e le/i ragazzi che riescono a pensare con la propria testa senza aver bisogno di quella degli altri.

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Ministro della Salute: consumo di alcol tra i giovani in crescita, dati elaborati dall’ONA allarmanti

Mag12
da admin il 12 Maggio 2017 alle 11:56
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Nel 2016, certifica l’Istat, aumentano il consumo occasionale di alcol (dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016) e il consumo lontano dai pasti (dal 26,1% al 29,2%)

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2017/04/ministro-della-salute-consumo-alcol-giovani-crescita-dati-elaborati-dallona-allarmanti/890800/#PVf5cyBfRmbFSh2G.99
Nel 2016, certifica l’Istat, aumentano il consumo occasionale di alcol (dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016) e il consumo lontano dai pasti (dal 26,1% al 29,2%). A eccedere più frequentemente sono gli over 65, i giovani di 18-24 anni e gli adolescenti di 11-17 anni. La popolazione giovane è quella più a rischio per il binge drinking, ovvero consumare 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione.

Una tendenza rilevata anche in provincia di Bergamo: lo studio ESPAD commissionato da ATS Bergamo all’IFC-CNR di Pisa con la collaborazione del suo Osservatorio Dipendenze, mostra come tra i 15 e i 19 anni diminuisca in generale il consumo di alcol (dall’82% del 2011 al 79% del 2016), ma aumenti il consumo fuori pasto e occasionale, anche tra minorenni. L’86,2% degli studenti ha assunto bevande alcoliche almeno una volta nella vita, il 54,8% dei minorenni ha consumato alcol negli ultimi 30 giorni e il 4,5% lo ha fatto frequentemente nel 2016 (20 o più volte). Il 42,5% degli studenti della provincia ha riferito di aver bevuto alcolici al punto di camminare barcollando, di non riuscire a parlare correttamente, di vomitare e/o di aver dimenticare l’accaduto.

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EMERGENZA ALCOL:GIOVANI A RISCHIO FIN DALL’ADOLESCENZA

Apr27
da admin il 27 Aprile 2017 alle 13:43
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Stabili sono i dati rilevati nel 2016 sull’uso degli alcolici tra i giovani in Italia. L’unico dato in aumento è quello dell’assunzione sotto i 15 anni.

Gli ultimi dati sul consumo di alcool in Italia rivelano una cosa sconcertante: molti giovani iniziano a bere all’età di 11 anni.

Beve vino il 51,7% della popolazione di 11 anni e più che ha consumato alcolici nel 2016 mentre il 47,8% consuma birra e il 43,2% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori.
Questi i dati pubblicati dall’Istat in questi giorni che mostrano come nel 2016 i consumatori giornalieri di bevande alcoliche siano il 21,4% della popolazione di 11 anni. Continua invece ad aumentare la quota di coloro che consumano alcool occasionalmente (dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016) e che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 26,1% al 29,2%).

Tra gli adolescenti diminuisce sensibilmente il consumo di alcolici (dal 29 al 20,4%) giornaliero, mentre quello occasionale rimane stabile (concentrato nel weekend).

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I figli bestemmiano con la benedizione di mamma e papà

Apr10
da admin il 10 Aprile 2017 alle 12:39
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Le cronache riportano sempre più casi di bestemmie che escono dalle bocche di ragazzi e bambini a scuola. Episodi che disturbano non solo per il fatto in sé ma anche per il comportamento degli adulti. Alcuni genitori, infatti, cui il dirigente scolastico aveva segnalato il comportamento dei figli, si sono schierati dalla parte di quest’ultimi giustificandoli.

Ci si chiede come possa accadere che un genitori giustifichi il proprio figlio perché bestemmia, anziché schierarsi dalla parte della scuola che coopera con la famiglia nell’educazione dei giovani. Ci si chiede come un padre e una madre possano tollerare che il proprio figlio bestemmi a scuola di fronte a docenti e compagni. Non è una questione religiosa ma di rispetto.

Se per qualche genitore è normale bestemmiare a scuola, figuriamoci cosa penserebbero gli stessi degli episodi di blasfemia nel calcio… Darebbero forse un premio a chi bestemmia più forte!

Viviamo in tempi poco chiari, dove lentamente il nichilismo acritico sta trasformando gli uomini in esseri votati all’autoannientamento della propria dignità di uomo di persona.

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