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ALCOL E GIOVANI: DIMINUISCE IL CONSUMO

Apr23
da admin il 23 Aprile 2018 alle 11:58
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Sempre meno i giovani che fanno uso di alcol in Europa e in Nord-America
Sono sempre meno gli adolescenti che fanno uso di alcol in Europa e in Nord-America e questo dipende a livello nazionale dagli investimenti che si fanno in particolare per i benefit per le famiglie.

Questo quanto emerge da una recente ricerca dell’università di Padova pubblicata su Drug & Alcohol Review, Do public expenditures on health and families relate to alcohol abstaining in adolescents? Multilevel study of adolescents in 24 countries, a firma di Alessio Vieno e Gianmarco Altoè del dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’università di Padova e in collaborazione con l’università australiana La Trobe University, Melbourne e la canadese McGill University.

Gli adolescenti sono considerati un gruppo ad alto rischio di sviluppo di problemi relati all’uso di sostanze psicotrope e proprio l’alcol è la prima sostanza con cui gli adolescenti ne entrano in contatto. Dal punto di vista della salute pubblica e in accordo con quanto sostiene l’Organizzazione mondiale della sanità è ormai evidente che ritardare quanto più possibile il primo contatto con l’alcol e soprattutto il primo abuso di alcolici nella fase adolescenziale sia essenziale per ridurre tutta una serie di problematiche, soprattutto legate all’uso e all’abuso di sostanze psicotrope in futuro.

“Oltre alle tradizionali caratteristiche individuali e familiari, come la ricerca di sensazioni e l’impulsività o l’uso di sostanze nei familiari – spiega il professor Vieno – sembrano esserci alcuni elementi contestuali molto rilevanti ad aumentare la probabilità che i preadolescenti si astengano dall’uso di alcol. In particolare, sembra che le spese fatte negli ultimi 15 anni a livello statale soprattutto in termini di benefit per la famiglia (asili nido, assistenza alle famiglie ecc.) abbia generato un incremento notevole dei preadolescenti che si astengono dall’entrare in contato con gli alcolici in età precoce”.

Questo è quanto emerso dallo studio pubblicato sulla rivista Drug & Alcohol Review. Gli autori hanno analizzato i dati relativi all’uso di alcolici tra il 2002 e il 2014 di 175.331 studenti 15enni europei e nord-americani (dati raccolti all’interno del sistema di sorveglianza Internazionale Health Behaviour in School-aged Children condotto in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità).

Lo studio ha evidenziato un incremento medio di preadolescenti che si astengono dall’uso di alcolici che passa dal 21% nel 2002 al 35% nel 2014. Con eccezione della Grecia (in cui si riscontra un decremento dal 20% al 15%) i risultati sembrano dimostrare questo trend indipendentemente dal genere di appartenenza e dallo status socioeconomico familiare. Agli estremi di questo trend positivo troviamo stati come l’Italia (dove la percentuale di astinenti passa dal 19 al 24%) a stati con un trend molto più pronunciato come i paesi scandinavi (ad esempio la Norvegia passa dal 23% al 56%).

Lo studio ha permesso di mettere in evidenza inoltre che questo trend risulti molto più pronunciato nelle nazioni dove si spende maggiormente in salute pubblica e in particolare in benefit per le famiglie, ovvero trasferimenti che uno stato fa per i contributi alle scuole dell’infanzia, per la gravidanza, per nascite e adozioni ecc.

In definitiva, la ricerca sembra confermare come l’investimento nei benefit per la famiglia sia connesso a dei migliori rapporti tra genitori e figli che in ultima analisi si traducono in una minor predisposizione alla sperimentazione si alcol in giovane età, con importanti ripercussioni in termini di riduzione della spesa pubblica in futuri disagi in particolare legati all’uso e all’abuso di diverse sostanze psicotrope in età adulta.

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Radja Nainggolan non si controlla e bestemmia

Apr16
da admin il 16 Aprile 2018 alle 11:11
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radjaaIl centrocampista belga della Roma di nuovo nell’occhio del ciclone.

Al termine della trionfale gara con il Barcellona il centrocampista belga della Roma si è lasciato andare a un’espressione blasfema mentre stava festeggiando in compagnia di alcuni compagni di squadra: il video, come già successo in passato, è stato poi pubblicato sui social ed è diventato virale.

A gennaio, per un video – incautamente pubblicato su Instagram dallo stesso calciatore – nel quale celebrava il Capodanno con alcol, fumo e bestemmie, l’ex Cagliari venne punito con la mancata convocazione per la gara con l’Atalanta.

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ALLARME BINGE-DRINKING

Apr10
da admin il 10 Aprile 2018 alle 10:58
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A 14 ANNI RISCHIA LA VITA PER TROPPO ALCOL, CASI IN AUMENTO.
Ragazzo in ospedale al limite del coma etilico. Allarme binge-drinking

Rischiare la vita a 14 anni per l’abuso di alcol. L’ultimo caso ha riguardato un ragazzino della provincia di Alessandria, portato in ospedale al limite del coma etilico dopo avere bevuto abbondanti quantità di rum durante una serata con gli amici. Prima di lui, lo scorso gennaio, un’altra quindicenne, a Roma, è stata ricoverata in gravi condizioni sempre dopo una ‘abbuffata’ di alcolici. E non si tratta di casi isolati: il fenomeno, avvertono gli esperti, è infatti in preoccupante aumento.

Nel caso del quattordicenne, a chiamare il 118 è stata la mamma. Le condizioni del ragazzo, riferiscono alla centrale operativa, “erano quasi al limite del coma etilico con un principio di ipotermia. Non sembra comunque in pericolo di vita”. Ma l’abuso di alcol, nel caso di ragazzi giovani e adolescenti, può avere effetti devastanti portando a complicanze gravi e danni irreversibili fino, in alcuni casi, anche alla morte. L’alcol, spiega il gastroenterologo e direttore del Centro per i disturbi da uso di alcol del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, Giovanni Addolorato, “ha infatti un effetto tossico sugli organi, in particolare negli adolescenti: l’organismo dei giovani adolescenti, infatti, non ha ancora prodotto gli enzimi che permettono di metabolizzare e ‘digerire’ l’alcol e che si producono intorno ai 18 anni. Ecco perchè gli under-18 non potrebbero assolutamente consumare alcol, dal momento che vanno incontro ad effetti tossici maggiori rispetto agli adulti”.

Gli effetti tossici si manifestano innanzitutto sull’organo bersaglio che è il fegato ma il danno è per tutti gli organi, per l’apparato neurologico ed anche, per le donne, per l’apparato riproduttivo. Il rischio, dunque, è quello di complicanze molto gravi: un’intossicazione acuta, infatti, può determinare anche un’epatite acuta alcolica, che ha un tasso di mortalità fino al 70%, oppure può portare al coma alcolico che può anche essere mortale. Il problema, chiarisce lo specialista, è che “la suscettibilità ai danni da alcol è individuale e, soprattutto nel caso dei giovani, non si può indicare una quantità di alcol ‘limite’ oltre la quale bere diventa pericoloso. Anche una piccola quantità di alcol, su alcuni soggetti potrebbe risultare pericolosa. Per questa ragione, il divieto di alcol per gli adolescenti deve essere totale”.

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GIOVANI E ALCOL, DATI ALLARMANTI

Apr04
da admin il 4 Aprile 2018 alle 10:55
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“ALCOOL E GIOVANI –
La prevenzione parte da noi ragazzi” è stato il titolo della
tavola rotonda promossa ieri mattina dall’Istituto Superiore
di Larino, in collaborazione con la LILT, nell’aula magna
dell’Istituto San Pardo.
Un incontro importante, di profonda valenza sociale, con
l’obiettivo di motivare scuola, istituzioni e società
sull’opportunità di intervenire sul contesto, per facilitare
scelte di vita salutari e verificare la possibilità di creare
spazi di aggregazione giovanile. Partendo dal valorizzare il
ruolo attivo dei giovani, mettendo a confronto, sul tema
dell’alcool, gli studenti, gli adulti, le associazioni di
volontariato, gli enti pubblici e gli amministratori locali.
Presenti alla tavola rotonda in qualità di relatori la
dottoressa Carmela Franchella della LILT, la dottoressa
Marinella Mazzocco del Serd e il Vicesindaco di Larino Assunta
D’Ermes.
L’alcool è una sostanza tossica, psicoattiva che induce
dipendenza e assuefazione, il cui consumo quotidiano può
determinare l’insorgenza di tumori (10%), è stato ricordato
dagli studenti nell’illustrare l’ambito in cui si è sviluppata
la loro ricerca. Nel nostro territorio il 70% dei giovani ha
dichiarato di aver consumato bevande alcoliche nell’ultimo
mese, il 20% ne fa un consumo settimanale; il 10%, un consumo
giornaliero; il 34% ha dichiarato di essersi ubriacato più
volte nell’ultimo anno. Per contrastare il consumo di alcool
nei giovani, il primo dato emerso, è fondamentale il ruolo
della famiglia, della scuola, aumentare il controllo del
territorio e limitarne la disponibilità.
Importanti i risultati del progetto presentato dagli alunni
delle classi terze superiori, nell’evidenziare come nel
follow-up la percentuale di studenti del braccio intervento
che non hanno bevuto nell’ultimo mese è aumentata del 25%,
rispetto al 14% del gruppo di controllo. Nel braccio
intervento è diminuita del 72% la percentuale di chi fa un
consumo alcolico quotidiano, mentre nel braccio di controllo
la percentuale del 5% è rimasta invariata nel follow-up. Tra
le bevande più consumate c’è la birra, ma nel gruppo
intervento diminuisce del 45% nel follow-up il dato inerente
al consumo dei superalcolici.
Nel follow-up vi è stata una riduzione del 34% degli episodi
di ubriacature nel braccio intervento rispetto al 20% del
gruppo di controllo.
Aumenta del 75% la percentuale dei ragazzi che giudica
eccessivo il proprio rapporto con l’alcol nel braccio
intervento rispetto al gruppo di controllo, dove si è ridotto
del 37%.
Per cui, è emerso come lavorare sulle politiche di contesto si
è dimostrato efficace nel prevenire la sperimentazione
dell’alcool nel gruppo degli adolescenti non bevitori, meno
nel ridurre il numero dei ragazzi che consumano alcol
abitualmente. È stato importante, invece, registrare una
riduzione dei comportamenti a rischio sia rispetto al tipo di
bevanda alcolica consumata dai ragazzi, sia rispetto alla
frequenza degli episodi di ubriacatura.
” Davvero molto interessanti e di indubbio valore scientifico
e sociale sono stati i progetti a tema che i ragazzi delle
classi terze superiori hanno presentato per l’occasione,
oggetto poi del confronto nella tavola rotonda dove,
istituzioni, associazioni, scuole e giovani hanno dato vita ad
un dibattito ricco di idee e proposte sulle azioni da mettere
in campo per combattere le dipendenze e godersi appieno la
vita – il commento del Vicesindaco D’Ermes a margine
dell’incontro – Tra le altre cose, forte è stato l’appello per
l’individuazione di luoghi aggregativi e di opportunità di
svago che i giovani fanno fatica a trovare nella nostra
comunità. Su questo fronte, l’impegno dell’amministratore è
quello di sostenere queste necessità facendosene carico e da
parte mia ho assicurato la massima disponibilità nel favorire
luoghi e momenti aggregativi, mettendo a disposizione gli
spazi comunali dove, insieme alle associazioni e ai cittadini
volontari, organizzare corsi gratuiti o semplici momenti
aggregativi intorno a musica, cultura, arte e artigianato.
Perché un’alternativa alle dipendenze c’è sempre. E tutti
insieme, scuole, istituzioni, società, siamo chiamati a
guidare i nostri ragazzi lungo la strada della vita, del
benessere fisico e psicologico, per la costruzione di una
società migliore, che ponga al centro le giovani generazioni,
la salute e il vivere in armonia con sé stessi e con gli altri.

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Cento giorni all’esame, sei giovani medicati per abuso di alcool: un ragazzo ubriaco alla guida dell’auto

Mar21
da admin il 21 Marzo 2018 alle 10:49
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L’organizzazione è stata supportata, come di consueto, dal puntuale servizio sanitario assicurato dal servizio di emergenza “118” della ASL con la collaborazione di unità della Croce Rossa Italiana

TERAMO – Ancora un bilancio positivo a chiusura della manifestazione 2018 per i cento giorni all’esame di maturità.

Gli studenti sono stati 8 mila circa, giunti come sempre da varie località della provincia, della regione ed oltre per raggiungere il Santuario di San Gabriele a bordo di 100 pullman e molti veicoli privati.

Il rafforzato servizio di ordine pubblico predisposto dalla Questura anche questa volta, dovuto ad alcune criticità ormai passate, si è strutturato in un vero e proprio “filtraggio” dei giovani visitatori assicurato con unità della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale. Hanno altresì concorso unità cinofile della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza e autopattuglie della Sezione di Polizia Stradale e del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo” di Pescara per i controlli lungo le strade che conducono ad Isola del G.S. ed alle uscite A/24 di Colledara e di Basciano.

I controlli sono stati avviati sin dalle località di partenza dei pullman della provincia (per Teramo già alla stazione di autolinee di Piazzale San Francesco), consentendo così di evitare l’introduzione di vino e superalcolici nell’ampia area riservata alla manifestazione.

Serrati anche i controlli delle Polizie Municipali di Isola del Gran Sasso e Colledara per il rispetto del divieto di vendita e trasporto di sostanze alcoliche da parte di esercizi pubblici e ambulanti presenti in Isola del Gran Sasso.

Dopo aver assistito alle Sante Messe gli studenti hanno partecipato alle tradizionali benedizioni delle penne al termine delle stesse.

L’organizzazione è stata supportata, come di consueto, dal puntuale servizio sanitario assicurato dal servizio di emergenza “118” della ASL con la collaborazione di unità della Croce Rossa Italiana, che ha allestito il posto medico avanzato, e della Croce Bianca.

Numerose le associazioni di volontariato che hanno fornito un utile contributo.

Sei i giovani che hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari per lievi intossicazioni da alcol. Nel corso dei servizi di vigilanza stradale lungo il percorso per la cittadina sede del Santuario, personale della Polizia Stradale ha riscontrato alla guida un giovane conducente sotto effetto di alcol e sono state contestate ad altri conducenti varie infrazioni al Codice della Strada.

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