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Alcol a minorenni

Feb12
da admin il 12 Febbraio 2020 alle 9:51
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Sorrento, alcol a minorenni: controlli a tappeto dei Carabinieri. Setacciati anche locali di Massa Lubrense e Vico Equense

I Carabinieri della Compagnia di Sorrento, soprattutto nei weekend, stanno continuando con controlli a tappeto, i quali si estendono anche nei Comuni limitrofi: setacciati nei giorni scorsi locali di Massa Lubrense e Vico Equense.
Ricordiamo che si rischia fino ad un anno di carcere e la sospensione della licenza. La legge n. 48 del 18 aprile 2017 ha riordinato il quadro legislativo in merito alla vendita e somministrazione di alcolici ai minorenni, in Italia, modificando in parte la legge n.125 del 2001. Tale legge, che converte Il D.L n. 14 del 20 febbraio 2017, ha stabilito il divieto di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18.

E’ fatta distinzione tra due termini fondamentali: “vendita” e “somministrazione”, intendendo con il primo l’atto di portare via quanto acquistato, con il secondo l’atto di bere l’alcolico nel luogo in cui è stato acquistato. In questo modo, si colpiscono sia i luoghi della somministrazione (bar e simili), che luoghi della vendita (supermercati, negozi di alimentari e così via).

Purtroppo l’alcol tra i più giovani è un problema che va assolutamente affrontato e risolto. Qualche giorno fa è stato ritrovato a Napoli, in via Aniello Falcone, il corpo di un ragazzo che da non molto aveva superato la maggiore età, Guglielmo Celestino. Anche in questo caso, nonostante ancora debbano essere effettuati gli esami e le indagini di rito, si è parlato di abuso di alcol. Ripetiamo, però, ancora non è stata effettuata nemmeno l’autopsia.

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Napoli dice no all’alcol ai minorenni

Feb03
da admin il 3 Febbraio 2020 alle 16:25
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La conferenza di oggi 31 gennaio 2020 contro l’alcolismo giovanile rappresenta una netta vittoria della Regione Campania e della città di Napoli
“Non bevetevi la Vita, non fate gli Sbronzi” è il titolo del convegno che si è tenuto oggi a Napoli. L’evento è iniziato alle ore 11.00 nella Sala Auditorium del Consiglio Regionale della Campania, presso l’Isola C/3 del Centro Direzionale (Napoli) ed è stato organizzato dal Movimento Crescita Civile – Comitato Genitori No Alcol.

L’incontro è stato moderato dal giornalista de “Il Mattino” Leandro Del Gaudio. Scopo del convegno è il contrasto della terribile piaga sociale rappresentata dall’alcolismo minorile e giovanile.

Sono troppi i minorenni e i ragazzi che ogni anno si rovinano la vita a causa dell’alcol: proprio per questo motivo all’iniziativa hanno preso parte diversi istituti scolastici, Enti, Associazioni e membri delle Forze dell’Ordine.

I giovani e l’alcol a Napoli
Il tema dell’assunzione di alcolici da parte di minorenni e di giovani è una questione, purtroppo, molto attuale. La settimana scorsa, ad esempio, un servizio di Striscia la notizia ha mostrato quanto sia facile, in alcuni locali capitolini, comprare bevande alcoliche da parte di minorenni dichiarati.

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Alcolismo, piaga dei giovani

Gen28
da admin il 28 Gennaio 2020 alle 10:32
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Alcolismo, piaga dei giovani Un confronto sulle risposte
Tradizionalmente anche la stampa dà un rilievo enorme al traffico e al consumo di stupefacenti «dimenticando» un altro consumo, che al contrario è legale e che fa danni enormemente superiori: quello dell’alcol. Eppure il problema dell’abuso alcolico è sempre più rilevante in termini di salute pubblica; soprattutto perché negli anni ha finito per riguardare sempre di più i giovani. Se ne parlerà domani sera alle 20,30 a Gardone, nella sala consiliare della Comunità montana della Valtrompia, che ospiterà un momento di confronto con gli amministratori locali e i rappresentati delle istituzioni civili, scolastiche e religiose. SECONDO i dati statistici disponibili nella relazione al Parlamento sugli interventi realizzati nel 2018 in materia di alcol e problemi correlati, 8 milioni e 600 mila persone in Italia sono consumatori a rischio e 68 mila sono in carico ai servizi sull’alcoldipendenza, con un 27.1% di nuovi «pazienti». I dati rivelano che oggi l’alcol rappresenta il primo fattore di rischio per la salute. I sette turisti tedeschi morti in Valle Aurina sono stati investiti da un uomo che aveva nel sangue un tasso alcolemico pari a 1,97. Ancora più alto (2,67) quello che aveva la ragazza finita in coma etilico a Bolzano. Il limite consentito dalla legge è 0,5. «Dall’Osservatorio nazionale alcol del ministero della Salute emergono numeri allarmanti: il consumo incontrollato sembra essere diventata una vera piaga – ricorda l’assessore alle Politiche giovanili della Comunità Montana Antonella Montini -. Quello che più preoccupa è la giovane età. Spesso poi sono le ragazze ad abusarne e a mettere a repentaglio la salute e la loro stessa vita». Le letture della dipendenza alcolica hanno significati ambivalenti. La società occidentale è estremamente positiva verso le bevande alcoliche, e spesso ne vengono esaltate le qualità, legate alla forza, al vigore, alla sicurezza. INOLTRE, ancora oggi gli aspetti culturali legati al bere annullano o quasi la capacità di considerare l’alcolismo per quello che è: una vera dipendenza come tutte le altre, la cui gravi conseguenze cliniche sono conosciutissime. «Il senso della nostra serata è proprio quello di aprire un confronto su questo tema, sensibilizzando la popolazione – precisa Montini – non solo per mantenere alta l’attenzione, ma soprattutto per cercare insieme quali strategie educative promuovere per aiutare i giovani». In sala con una testimonianza ci sarà anche il referente provinciale di Alcolisti anonimi.

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Sepe e l’accusa di bestemmia in Juve-Parma

Gen28
da admin il 28 Gennaio 2020 alle 10:20
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Sepe e l’accusa di bestemmia in Juve-Parma
Subito dopo il nuovo vantaggio della Juventus (rete di Cristiano Ronaldo due minuto dopo il pareggio di Cornelius) le telecamere hanno inquadrato Luigi Sepe esprimersi in una frase che sul web è stata indicata come una bestemmia. Il portiere del Parma ha smentito sui social, anche perché rischierebbe una squalifica.
Il rischio squalifica
Una spiegazione volta a sanare la situazione e a placare la rabbia di chi si sia potuto sentire offeso e di chi lo ha tacciato di ignoranza e maleducazione nei commenti sui social network. Anche perché secondo il regolamento in vigore da parte della Federcalcio, Sepe potrebbe essere sottoposto a verifica da parte del Giudice Sportivo e rischiare una squalifica. La bestemmia è in tutto e per tutto un atto ingiurioso e antisportivo, punito dal direttore arbitrale nel momento in cui venga colto in tempo reale. Altrimenti, come in questo caso fosse confermata la frase blasfema, attraverso le immagini con l’utilizzo della prova tv.

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Il contrasto dell’abuso di alcol e droghe da parte di giovani nei locali di svago e aggregazione sociale

Gen20
da admin il 20 Gennaio 2020 alle 13:49
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Divertimento sicuro:
Il contrasto dell’abuso di alcol e droghe da parte di giovani nei locali di svago e aggregazione sociale

Aumentare la consapevolezza sui fenomeni di dipendenza da alcol e droghe per i giovani, informare e responsabilizzare i giovani e le loro famiglie sui danni per la salute e per la vita relazionale derivanti dall’assunzione di alcol e sostanze illegali, sui comportamenti a rischio correlati alla guida dopo l’assunzione di sostanze alcoliche e psicotrope. Ancora, dare contributi ai gestori di locali di intrattenimento che provvedano a dotare il loro esercizio di uno o più defibrillatori semiautomatici, a seconda della capienza autorizzata del locale e di apparati di video sorveglianza all’esterno e all’interno dei locali, gestiti da addetti al controllo, oltreché dispositivi per contapersone e controlli sul livello di alcol.

Questi i contenuti della proposta di legge “Disposizioni regionali per il divertimento sicuro” presentata in Consiglio regionale dal capogruppo di Italia Viva Stefano Scaramelli. “Abbiamo lavorato e analizzato il tema dello ’sballo’ dei giovani mediante l’uso di alcol e droghe. Un tema – dice Scaramelli – che dovrebbe occupare l’attenzione e l’impegno di tutti, a partire dalla politica, ben oltre i giorni successivi all’ennesima tragedia del ‘sabato sera’. Questa legge può aiutare, spero, i ragazzi e le loro famiglie ad essere e sentirsi sicuri nei giorni e nei luoghi in cui dovrebbero divertirsi e vivere”. Secondo i dati del Ministero della Salute spesso già a 12 anni arriva la prima sbornia e il 55% degli adolescenti dai 14 ai 19 anni beve alcolici, il 24% ne ha abusato fino a star male.

“Dati allarmanti che si legano agli incidenti stradali alcol correlati – continua Scaramelli, che aggiunge – la legge punta a informare ma anche a comunicare ovvero non solo a dare conto dei rischi ma anche dell’importanza di essere consapevoli del divertimento. È evidente che il problema è culturale ma anche sociale e psicologico. Per questo la legge non si ferma a normare e promuovere un nuovo approccio al divertimento del sabato sera, ma anche a formare il personale dei locali. Ad esempio gli alcol test all’ingresso, la presenza di soccorritori di livello avanzato, associazioni di volontariato fuori dalle discoteche. Ma anche anticipare l’ingresso e la chiusura di locali, dotare le strutture di strumenti di video sorveglianza e di defibrillatori con personale formato per utilizzarlo. Ma anche strumenti come il conta persone e i metal detector. Su questi punti, che saranno oggetto del “Codice di informazione e comportamento” che dovrà essere siglato tra le associazioni rappresentative di categoria dei gestori dei locali di intrattenimento, la Regione Toscana concederà finanziamenti e un logo che potrà essere esposto per informare i giovani e le loro famiglie delle regole che all’esterno e all’interno di quel locale si devono rispettare”.

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