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Alcol e minori

Ott12
da admin il 12 Ottobre 2020 alle 10:46
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Busto, cocktail alcolici a quattro minorenni. Sanzionato un bar in corso Europa

Continuano i controlli su locali e movida da parte di polizia di Stato e polizia locale. Sabato gli agenti hanno trovato in un esercizio i quattro giovani, tutti sopra i 16 anni, intenti a consumare bevande alcoliche
Ancora occhi puntati sulla movida di Busto. Anche sabato 3 ottobre sono stati effettuati i consueti servizi serali in centro a Busto Arsizio da parte delle pattuglie del Commissariato della Polizia di Stato con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia e della Polizia Locale.

La serata è trascorsa tranquilla: del resto la presenza di gruppi di giovani nelle vie del centro si sta diradando rispetto al periodo estivo. L’unico episodio che ha richiesto l’intervento dei poliziotti è derivato dal controllo di un bar in corso Europa, dove le pattuglie hanno identificato tra gli avventori quattro minorenni intenti a consumare cocktail a base di alcolici anche ad alta gradazione.

Gli accertamenti effettuati sul posto hanno dimostrato che tutti e quattro i minori avevano acquistato le bevande nel locale e che i bicchieri erano stati loro somministrati dal personale dietro il bancone senza assumere informazioni sulla loro età.

Trattandosi di quattro minorenni di età superiore ai sedici anni, nei confronti del titolare sono previsti altrettanti verbali per violazioni amministrative sanzionate con ammenda da 250 a 1000 euro, ovviamente da moltiplicare per quattro.

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Alcolici ed assembramenti nei luoghi della movida

Ott05
da admin il 5 Ottobre 2020 alle 10:32
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Covid a Napoli, alcolici ed assembramenti nei luoghi della movida nonostante le ordinanze: «I ragazzi continuano a bere come se nulla fosse»
Non è cambiato nulla nei luoghi simbolo della movida partenopea. Spritz, birre e drink, continuano ad essere consumati tra centinaia di giovani assembrati in strada. Piazza Bellini, in barba alle ordinanze anti contagio emanate del presidente della regione Vincenzo De Luca, viene presa d’assalto come se nulla fosse. Non ci sono distanze e non ci sono mascherine. Solo tanti alcolici. Le notti all’insegna dei divertimenti proseguono senza tregua e sotto gli occhi di tutti. Soprattutto di chi, già prima della pandemia, denunciava le condizioni di invivibilità generate dal frastuono dei giovani in zona.
«Non c’è pace – afferma il presidente del Comitato Vivibilità Cittadina Gennaro Esposito – ed ora non c’è neanche sicurezza. Vediamo quanto sia facile eludere i controlli e contravvenire alle ordinanze, come se tutto fosse normale. Tra questi giovani nessuno indossa la mascherina e tutti bevono. Non ci sono distanze e tutti sono incuranti del picco di contagi che stiamo affrontando. I residenti, già presi in ostaggio precedentemente dalla movida selvaggia, ora sono in trappola. Hanno paura ad affacciarsi e non riescono più ad uscire. Ci sono anziani che devono riguardarsi dal pericolo del contagio che qui è qualcosa di incredibilmente reale. Ci sono assembramenti ad ogni angolo e gli alcolici continuano ad essere venduti, senza che nessuno intervenga».
Proprio per questo motivo, i membri del comitato nelle ultime ore, hanno inviato mail e segnalazioni video alle forze dell’ordine. Ma non solo. Sono state decine, nel corso di quest’ultima notte, le chiamate ai Carabinieri che purtroppo non hanno sortito l’effetto desiderato.
«Abbiamo chiamato più volte il 112 – continua Esposito – per segnalare quanto vedevamo dai balconi degli appartamenti in piazza. Purtroppo però i ragazzi hanno continuato a comportarsi in maniera irresponsabile sino a tarda notte. Ma la cosa peggiore è che tra loro continuavano a girare alcolici come se tutto fosse normale. Bisogna intervenire ora più di prima perchè adesso il pericolo è serio. Non si possono più consentire – da parte di nessuno – comportamenti irresponsabili e dannosi per tutti. E’ necessario mettere un freno una volta e per tutte a questo insopportabile menefreghismo».

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Giovani e alcol

Set29
da admin il 29 Settembre 2020 alle 10:33
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«Giro di vite da fine ottobre»
Il sindaco Federico Sboarina e il prefetto Donato Cafagna hanno coordinato, stamattina, la prima riunione sul problema della diffusione del consumo di bevande alcoliche fra i più giovani. L’obiettivo è quello di predisporre velocemente un piano coordinato di tutti gli interventi necessari, delle misure di controllo, di prevenzione e repressione del fenomeno. «Il giro di vite per arginare il fenomeno sarà operativo da fine ottobre», spiega un comunicato del Comune.
E dalla prossima settimana è in programma un nuovo confronto. Coinvolti, oltre all’assessore Daniele Polato e al comandante della Polizia locale Luigi Altamura, il questore Ivana Petricca, il comandante provinciale dei carabinieri Pietro Carrozza, il colonnello della Guardia di Finanza Fabio Ciancetta, Roberta Spallone per l’Ufficio scolastico provinciale, il vicepresidente di Confcommercio Verona Nicola Baldo, il presidente di Confesercenti Paolo Bissoli e per la Ulss9 Scaligera Camillo Smacchia e Sabrina Migliozzi.

I rappresentanti dell’Ulss 9 hanno ricordato come, per i ragazzi con meno di 18 anni, qualsiasi tipo di consumo rappresenti un rischio per la salute, dal momento che non sono in grado di metabolizzare l’alcol. Per questo, sempre più spesso, quello che comunemente viene chiamato «coma etilico» si verifica su soggetti minorenni. Sono necessarie dunque precise strategie, che valorizzino sia la prevenzione che l’informazione. «La scuola, in particolare», dice il sindaco Federico Sboarina, «è il cuore di tutto per questa fascia di età, il punto da cui far partire i giusti messaggi ed una corretta informazione. Servono modelli positivi, come figure rappresentative del mondo sportivo veronese. Occorre un cambio di tendenza che faccia comprendere che l’alcol non è sinonimo di divertimento e di relax, ma comporta gravi rischi per la salute». «Da parte del Comune e della Polizia locale», precisa Polato, «l’attenzione non si è mai abbassata. I controlli nelle zone più a rischio, come piazza Erbe, hanno modificato i comportamenti dei giovani e giovanissimi. La stessa attività sarà portata avanti anche nella prima periferia, con verifiche mirate. Purtroppo qualche barista tiene aperto anche oltre l’orario di chiusura e fornisce alcolici anche ai minorenni. Grazie alle segnalazioni di cittadini e genitori alcune situazioni limite sono già state identificate e denunciate».

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Un giovane bestemmia, lui lo rimprovera: picchiato l’ex calciatore Bertoneri

Set21
da admin il 21 Settembre 2020 alle 16:23
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Aggredito mentre cammina per strada: la sua “colpa“, aver ripreso un giovane che stava bestemmiando. Protagonista di questa vicenda un volto conosciuto del calcio, Dante Bertoneri, che ha giocato in squadre di serie A e nella Massese: è stato aggredito lunedì sera mentre stava passeggiando tra Romagnano e Castagnara. “Stavo camminando – racconta Dante a La Nazione – quando ho sentito un giovane che bestemmiava e gli ho detto gentilmente di non farlo. Lui mi ha aggredito. Sono andato al pronto soccorso e ho un referto di cinque giorni. Domani (oggi, ndr) andrò alla polizia, ci sarei andato subito ma mi hanno spiegato che è meglio domani perché c’è l’addetto con il quale parlare”. Bertoneri aggiunge: “Non conosco il giovane che mi ha aggrediito, ma se lo incontrassi di nuovo lo riconoscerei. Un altro giovane che era con lui ha cercato di dissuardelo dall’aggressione, ma senza riuscirci. Gli ho detto gentilmente di non bestemmiare perché sono un fedele e perché la nostra religione va difesa”. Oggi Dante Bertoneri formalizzerà la denuncia: sulla sua pagina Facebook ha raccontato questa storia e sono arrivati messaggi di solidarietà. Alla polizia il compito di ricostruire questa vicenda.

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Salvare giovani e giovanissimi dall’alcol

Set21
da admin il 21 Settembre 2020 alle 11:38
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“Dobbiamo salvare i giovani e giovanissimi dall’alcol”
Lo ha detto il dg dell’Ulss, Antonio Compostella. Rinnovata la convenzione per la prevenzione contro l’abuso di alcol
Il Servizio alle Dipendenze SERD dell’Azienda Ulss 5 Polesana, ha in questi giorni rinnovato la convenzione con i Club Alcologici Territoriali (ACAT) Basso Polesine, con sede a Taglio di Po – considerati anche i risultati conseguiti nel passato anno 2019 – per l’attuazione di programmi di prevenzione, cura e riabilitazione degli stadi di dipendenza, attraverso la programmazione di attività di sensibilizzazione su problemi di alcol, droga e ludopatia. L’Azienda Ulss 5 intende avvalersi della collaborazione dell’Associazione ACAT Basso Polesine nell’attuazione delle attività di prevenzione e trattamento delle problematiche alcol-correlate e complesse, realizzate sul territorio – in conformità alle vigenti normative in materia di Volontariato e Terzo settore. L’Azienda sanitaria ha infatti riconosciuto all’associazione ACAT le caratteristiche idonee per svolgimento dell’attività di sostegno degli utenti, attraverso periodiche riunioni, incontri, attività finalizzata alla riabilitazione e all’integrazione sociale delle persone con problemi alcol correlati e complessi, avvalendosi di attrezzature, servizi e personale proprio, garantendo le prestazioni e le attività minime concordate. L’Azienda Ulss 5 si impegna altresì a fornire assistenza sanitaria, vigilanza igienico sanitaria, mettendo a disposizione per 3 ore settimanali figure professionali idonee: infermieri, educatori, medici e psicologi, per assicurare la necessaria consulenza e la corretta assistenza nelle funzioni di supporto degli utenti.

“Bisogna fronteggiare il problema dell’abuso di alcol tra i giovani e giovanissimi – dice il Direttore Generale Dr. Antonio Compostella, le statistiche parlano chiaro, la media nazionale dei giovani tra i 19 e i 24 anni che consumano bevande alcoliche è pari al 25,3%, in Veneto il dato invece è superiore, si parla di una percentuale del 38,3%, sono necessari interventi finalizzati, capillari , puntuali per fare una prevenzione utile e formativa sui gravi effetti che l’abuso di sostanze alcoliche può causare nelle generazioni più giovani.”

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