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Abuso di alcol e droga

Nov18
da admin il 18 Novembre 2020 alle 15:49
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Abuso di droga e alcol, effetti gravissimi sul cervello dei giovani

PALERMO – Droghe e alcool, sostanze psicoattive in grado di modificare il cervello, provocando stati di alterazione psicofisica, con effetti pervasivi su mente e corpo.
Si parla quindi di macroscopici effetti deleteri derivanti dal consumo massivo di stupefacenti e alcool, soprattutto tra i più giovani: quali specifici rischi corre questa fascia della popolazione, anche in relazione a comportamenti collegati alla sessualità?

Ne abbiamo parlato con Ernesto De Bernardis, medico farmacologo e socio della Sitd, Società Italiana di Tossicodipendenze, che ha fornito interessanti spunti di riflessione sull’argomento.

Dottor De Bernardis, esiste un pericolo costituito da droghe e alcool sul cervello dei giovani?
“In linea di massima tra le sostanze voluttuarie, quella capace di danneggiare in maniera più grave, precoce e duratura la funzionalità del sistema nervoso, sia quello centrale (encefalo e midollo spinale) che i nervi periferici, è di certo l’alcool, senza dimenticare il potere degenerativo delle più classiche droghe come eroina e cocaina, e della nicotina. L’alcool, a qualunque dose, è tossico per i tessuti, per via della formazione di sostanze reattive (i cosiddetti radicali liberi dell’ossigeno) che determinano un’alterazione delle funzioni cellulari, dalla memoria all’attenzione ai riflessi alla qualità del sonno, fino alla morte della cellula stessa. Una morte inesorabile, nella misura in cui le cellule nervose, una volta perse, non vengono rimpiazzate”.

Può parlarci del sesso non protetto e dell’aumentato rischio di ricorrervi in caso di assunzione di sostanze, soprattutto tra gli adolescenti?
“Il fattore più importante che condiziona il rischio di sesso non protetto è la diffusa mancanza di educazione sessuale nelle scuole. Una sostanza di uso comune, maggior causa acuta delle inibizioni interpersonali e sociali e della capacità di giudizio, è, ancora una volta, l’alcool. La combinazione tra assenza di educazione sessuale e uso di alcolici è di massimo rischio per comportamenti sessuali a rischio, veicolo di diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili”.

Sostanze psicoattive, utilizzate automedicazione della sofferenza, che richiedono interventi mirati, in direzione di un aumentato benessere.
“Le sostanze psicoattive voluttuarie sono attraenti anche perché forniscono una risposta decisa a domande fondamentali, per esempio a quesiti del tipo Come sto? Permettono di rispondere con un deciso: “Sei sicuro e amato”. Un messaggio illusorio che richiede una destrutturazione di carattere terapeutico: vale sempre la pena intraprendere un percorso di guarigione per rendere meno dannoso il proprio consumo di sostanze. Ritengo infatti sempre possibili miglioramenti del proprio stato di benessere, con un recupero pressoché completo nella maggior parte delle dimensioni fisiche e psichiche”.

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Consumo di alcol tra i giovani

Nov09
da admin il 9 Novembre 2020 alle 15:13
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Consumo di alcol tra i giovani: lo psichiatra Francesco Berti spiega i rischi
In giovane età il corpo non ha un sistema metabolico adatto per questo tipo di bevande. Più si abbassa l’età, inoltre, più aumenta la possibilità di creare, nel corso degli anni, una vera e propria dipendenza
Sono sempre di più i ragazzi e le ragazze che si avvicinano agli alcolici molto prima dei 18 anni. Gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità fissano intorno agli 11/12 anni il consumo del primo bicchiere di alcol.
La cronaca recente riporta a focalizzare l’attenzione sul fenomeno a San Marino. “In età così giovane il corpo non ha un sistema metabolico adatto per questo tipo di bevande – spiega Francesco Berti, direttore UOC salute mentale – e anche poche quantità possono risultare pericolose.

Più si abbassa l’età di consumo più aumenta la possibilità di creare, nel corso degli anni, una vera e propria dipendenza che può sfociare anche nell’utilizzo di altre sostanze.

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Non può vendere alcolici per il lockdown, pestato da branco di ragazzini

Nov02
da admin il 2 Novembre 2020 alle 15:14
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Ostia: Non può vendere alcolici per il lockdown, pestato da branco di ragazzini
„Non gli può vendere alcolici per il lockdown, pestato da branco di ragazzini“

Ostia: Non può vendere alcolici per il lockdown, pestato da branco di ragazzini„
Ha attuato le direttive del Dpcm per il contenimento del contagio del Coronavirus che gli impediscono di vendere alcolici dopo le 18:00. Un rifiuto che quattro giovani ragazzi non hanno però accettato scagliandosi contro il commerciante a calci e pugni. E’ accaduto ad Ostia dove, a seguito di un’attività investigativa, i Carabinieri hanno individuato 4 giovani responsabili di una feroce aggressione.

I quattro nella tarda serata di venerdì erano entrati in un esercizio commerciale di viale Vasco De Gama per acquistare degli alcolici. Il titolare, visto l’orario ed alla luce delle attuali disposizioni emergenziali, ha riferito ai clienti la propria impossibilità ad accontentarli; i 4 al rifiuto dell’uomo lo hanno aggredito e colpito violentemente, lasciandolo a terra e dandosi alla fuga.

Ostia: Non può vendere alcolici per il lockdown, pestato da branco di ragazzini
I Carabinieri, prontamente intervenuti sul posto, dopo aver affidato la vittima alle cure dei sanitari, hanno effettuato delle ricerche in zona degli aggressori, che sono stati individuati e bloccati poco dopo, mentre cercavano di salire su un convoglio presso la stazione metropolitana “Lido Centro”. I fermati, 3 dei quali ancora in giovane età, sono stati identificati e denunciati al Tribunale di Roma.“

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GIOVANI IN CODA PER COMPRARE ALCOL

Ott26
da admin il 26 Ottobre 2020 alle 13:59
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LE NOTTI DI FIRENZE / Giovani in coda per comprare alcolici. E aggirare il decreto covid
Il nostro giro in centro storico, tra i dubbi dei gestori dei locali e le imprudenze di molti ragazzi: “Stiamo bene, non ci serve la mascherina”
A pochi giorni dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm che vieta – tra le altre cose – la vendita di alcolici da asporto dopo le 21, nel centro di Firenze si assiste al fenomeno di molti giovanissimi che, noncuranti delle nuove regole, si accalcano fuori dai minimarket per acquistare alcolici, ben oltre l’orario imposto dal nuovo decreto.

Nelle sere scorse infatti, dopo le 23, in pieno centro, una folla di giovani era in coda fuori da un minimarket per acquistare alcolici da asporto. Vani i tentativi di alcuni passanti di segnalare l’episodio alle forze dell’ordine nonostante il clima teso e le minacce da parte delle persone in coda, senza mascherina.

Un comportamento che oltre a violare le regole, rischia di vanificare gli sforzi di tanti commercianti, a partire dai ristoratori, che con impegno e sacrificio si adoperano per lavorare in sicurezza. “Dobbiamo tenere la mascherina fissa durante tutto il servizio, abbiamo ridotto la capienza della metà per permettere il distanziamento, e teniamo i contatti dei clienti per due settimane” spiega F., che gestisce un’enoteca a pochi passi da uno dei numerosi minimarket che popolano il centro storico.

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L’ultima spiaggia degli alcolisti

Ott19
da admin il 19 Ottobre 2020 alle 16:13
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Il gruppo termolese di auto-aiuto per chi soffre di dipendenza dall’alcol continua a richiamare nuove persone, soprattutto dopo il lockdown. Ne abbiamo incontrate alcune e raccolto le loro testimonianze.
Non ci sono solo adulti, ma anche giovani e giovanissimi, donne e uomini: escono allo scoperto solo tra di loro, aiutandosi reciprocamente attraverso il racconto della propria esperienza di dipendenza. Ciascuno trova nelle storie degli altri la propria storia, le proprie parole, la propria vita, schiacciata da una malattia, l’alcolismo, che condanna alla solitudine. Il gruppo è l’ancora di salvataggio, l’ultima spiaggia per questo gruppo di naufraghi coraggiosi che abbiamo incontrato a Termoli.
Non ci sono solo gli alcolisti in via di recupero: ogni domenica si riunisce anche un gruppo di loro familiari che cercano l’uno nell’altro il supporto necessario per sostenere, a loro volta, partner, figli o genitori nel loro percorso di uscita dal girone della dipendenza.

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