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Buffon bestemmia, niente squalifica. I tifosi della Roma: “Perché solo Cristante?”

Dic29
da admin il 29 Dicembre 2020 alle 16:05
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I tifosi giallorossi furiosi per il mancato provvedimento da parte del Giudice Sportivo: “Due pesi e due misure”

ROMA – Non bastava la pesante sconfitta contro l’Atalanta, i tifosi della Roma sono furiosi anche per la mancata squalifica di Buffon dopo le frasi blasfeme proferite dal portiere nel match contro il Parma. Il motivo è semplice: Bryan Cristante era stato fermato un turno dal Giudice Sportivo per aver pronunciato una frase blasfema dopo l’autogol commesso nel match contro il Bologna. La Roma non aveva presentato ricorso e il giocatore era stato costretto a saltare il match successivo contro il Torino. Sabato pomeriggio si è ripetuta la situazione, questa volta però con il portiere bianconero che, inquadrato, ha bestemmiato in diretta rivolgendosi verso Manolo Portanova, giovane difensore della Juve. Eppure questo pomeriggio nel referto del Giudice Sportivo non è arrivata la tanto attesa (dai tifosi della Roma e non solo) squalifica per frasi blasfeme: “Perché Cristante fermato e Buffon no?”, si sono chiesti i tifosi sui social. “È evidente, ci sono due pesi e due misure”. Tra le proteste qualche tifoso ha ironizzato sull’accaduto: “Ormai la Juventus non se la vede neanche il Giudice Sportivo”. Insomma, un fine settimana amaro per i tifosi della Roma: la sconfitta contro l’Atalanta e anche la beffa di Buffon.

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Ubriachi d’amore: alcol e innamorante producono gli stessi effetti sul cervello

Dic23
da admin il 23 Dicembre 2020 alle 15:11
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Quando si dice “ubriachi d’amore” non si sbaglia, perché sembra che l’innamoramento abbia gli stessi effetti dell’alcol sul cervello. Da ubriachi ci si sente spossati, storditi, confusi, esattamente le sensazioni procurate dall’amore. 

Infatti l’innamoramento è accompagnato da tutta una serie di intense e travolgenti sensazioni ed emozioni, particolarmente all’inizio del rapporto amoroso: la potenza dell’attrazione è tale che basta l’immagine dell’amato o dell’amata per causare brividi e scossoni. Questo dipende dall’attivazione di una vera e propria tempesta chimica, per cui alcune aree del nostro cervello sono responsabili della produzione di ormoni caratteristici. 

In particolare, si tratta dell’ossitocina, ormone coinvolto nel travaglio, nel parto e responsabile di consolidare fin dal primo sguardo la relazione tra mamma e neonato, nonché elemento chiave nelle interazioni di tipo sociale e nelle relazioni di coppia, tanto da essersi meritato l’appellativo di “ormone dell’amore” o della felicità. 

Un recente studio condotto dall’University College di Londra ha dimostrato che l’ossitocina ha effetti sul nostro cervello simili all’alcol; infatti entrambi, sebbene in modalità diverse, intercettano recettori del cervello che agiscono da freni inibitori, depotenziandone l’azione. Non è un caso che quando ci troviamo di fronte una situazione carica di aspettative o di ansia un bicchiere vino possa contribuire a rendere tali situazioni meno spaventose. È forse il caso di dire che l’alcol può fungere da “coraggio liquido” per le persone maggiormente inibite in situazioni di imbarazzo.

Quindi entrambe le sostanze, contribuendo a scaricare l’ansia, lo stress e paura, tutti sentimenti negativi, ci rendono più inclini alla socievolezza, più aperti agli altri e ovviamente più disponibili a flirtare. 

Sin nell’antichità, sia nella cultura greca che in quella romana, alcune virtù legate alla capacità di alleviare le tensioni e le sofferenze degli uomini grazie al vino e ai piaceri fisici e mentali venivano associate ai riti di adorazione di Dioniso. Nella tragedia le Baccanti, di Euripide sono descritti gli effetti associati al culto di Dioniso, il quale inizialmente fu un dio arcaico della vegetazione, legato alla linfa vitale che scorre nelle piante, in seguito fu identificato come dio dell’estasi, del vino, dell’ebbrezza e della liberazione dei sensi. 

Bisogna però prestare attenzione agli eccessi, infatti si parla di effetti collaterali nella sessualità soprattutto legati all’alcol; finchè esso è consumato in piccole dosi può essere considerato come un afrodisiaco: rilassa, attenua le inibizioni e mette le ali alla fantasia. Ma può essere un freno al rapporto sessuale, perché il nettare di Bacco provoca una dilatazione dei vasi sanguigni, impedendo i processi di eccitazione sia maschili che femminili. Sebbene i problemi vengono quando la dose è eccessiva o quando se ne abusa cronicamente, l’alcol diminuisce la possibilità di eccitarsi e quella di provare piacere in entrambi i sessi.

In definitiva, i processi cerebrali alla base dell’attrazione e del desiderio seguono vie preferenziali che se attivate in maniera opportuna possono portare ad un consolidamento del rapporto tra due persone. Naturalmente, così come dal “risveglio” da stati di forte inebriatezza da alcol, anche dopo la prima fase di innamoramento il rapporto tra i due innamorati si consolida sulla base di affetti ed intimità condivise; l’iniziale passione euforica lascia lo spazio a nuovi piaceri e nuove emozioni, altrettanto intense, legate alla progettualità, alla serenità, al senso di sicurezza e sostegno del partner, di fronte qualsiasi difficoltà.

Lo sapevi che …

Anche gli animali bevono alcolici
Ottenere degli alcolici non è difficile, basta lasciare della frutta in acqua perché gli zuccheri siano metabolizzati. Nei Paesi dei Caraibi alcuni animali cercano questa frutta proprio per berne l’alcol: alcune farfalle lo cercano per disinfettare il proprio corpo prima di deporre le uova, mentre i moscerini della frutta lo cercano se sono stati respinti dalla propria partner. Le scimmie ne sono ghiotte e lo rubano agli uomini per berlo.

Bere non serve per dimenticare
Di sicuro avrete cercato qualche volta di ubriacarvi per dimenticare una delusione d’amore, per smettere di pensare ai problemi economici o per qualsiasi altro motivo. Tuttavia, l’effetto delle bevande alcoliche è esattamente l’opposto. Infatti l’alcol stimola le aree del cervello incaricate dei ricordi e dell’apprendimento. Per queste ragioni spesso si finisce per sentirsi più tristi a causa di un amore non corrisposto o per la fine di un rapporto, esattamente il contrario di ciò che volevamo ottenere.

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Italia: lui bestemmia, il giudice lo punisce

Dic21
da admin il 21 Dicembre 2020 alle 17:45
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Cristante, calciatore della Roma, squalificato per blasfemia. Inchiodato dalle riprese tv: ‘Hanno reso le parole udibili e individuabili senza margini di dubbio’ 

Nel calcio italiano basta una bestemmia per finire in fuorigioco. È successo a Bryan Cristante, calciatore della Roma, che si è visto squalificare dal giudice sportivo per “avere proferito un’espressione
blasfema al 23′ del primo tempo” nella sfida di domenica a Bologna. Il ventitreenne centrocampista dovrà così saltare la partita di giovedì in casa, contro il Torino. A inchiodare Cristante, scrive il giudice, sono le “riprese tv, che hanno reso udibili e individuabili senza margini di ragionevole dubbio” le parole del giocatore, dopo un sfortunato autogol.

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INTERVISTA A CLAUDIO ANDREOZZI, NUOVO ALLENATORE DELLA U.S. GROTTESE DI TERZA CATEGORIA.

Dic21
da admin il 21 Dicembre 2020 alle 17:35
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Come mai dopo tanti anni di inattività hai deciso di tornare sul rettangolo verde e di abbracciare il progetto della Grottese Calcio di ripartire dal campionato di terza categoria?

Più che di progetto, termine abusato per qualsiasi tipo di attività, mi piace parlare della finalità di questa iniziativa.

Che intendi per finalità?

Quando a settembre la società mi ha chiamato per propormi questo incarico abbiamo pensato a quali giocatori reclutare per comporre, ex novo, la rosa della squadra ed è qui che è nata l’idea di una squadra fatta di “scarti”.

Spiegati meglio……

Purtroppo nel nostro comprensorio ci sono molti ragazzi che dopo i 17/18 anni, a meno che non siano abbastanza bravi da andare a far parte della rosa della prima squadra (Fermana, Montegiorgese, San Marco Servigliano ecc….) rimangono senza squadra e sono costretti a smettere di giocare.

Qui si è insinuata la nostra idea……Allestire una rosa composta da ragazzi “scartati” da quelle società a cui, per lunghi anni, nel percorso del settore giovanile, hanno versato importanti quote di iscrizione.

Si intravede una “sottile” vena polemica……..

La mia non è polemica ma una constatazione della realtà. A livello generale ho sempre avuto la sensazione che le scuole calcio “a pagamento” siano la “tomba” del calcio italiano. Chiedere ad una famiglia di pagare per poter iscrivere il proprio figlio alla scuola calcio è già di per sé una discriminazione. Ci sono famiglie che non possono permetterselo…..Ricordiamoci sempre che i giocatori più bravi, la storia del calcio ne è testimone, vengono da famiglie povere e che avevano “la strada” come campo di calcio. Anche io, nel mio piccolo, ho avuto la possibilità di fare 15 anni quasi da professionista solo perché, quando ero bambino, nessuno chiedeva denaro alla mia famiglia per farmi giocare, altrimenti mio padre e mia madre, senza patente e senza macchina, e con pochi soldi, che servivano per altre priorità, di certo non me lo avrebbero permesso.

Il calcio, come ogni altro sport di squadra, dovrebbe essere uno sport inclusivo; se per giocare bisogna pagare allora diventa uno sport esclusivo.

Ed ecco il secondo motivo che mia ha convinto ad accettare questo incarico:

La scuola calcio  Grottese è forse l’unica in Italia a non chiedere quote di iscrizione alle famiglie dei ragazzi che vogliono giocare a calcio; è tutto completamente gratuito. Prima della interruzione delle attività giovanili per il Covid 19, ho avuto modo di partecipare ad alcune sessioni di allenamento del nostro settore giovanile e, oltre a constatare la competenza e serietà dello staff tecnico, ho avuto la conferma delle mie convinzioni…..Tanti bambini provenienti da famiglie extracomunitarie, perfettamente integrate nel nostro tessuto sociale, prendono parte agli allenamenti insieme ad altri bambini italiani e nessuno si sente “diverso”….Sarebbe stato lo stesso se la partecipazione fosse stata a pagamento?

Un’altra cosa che ho apprezzato molto è la regola ferrea che si è data la società di non permettere a chiunque metta piede nel rettangolo di allenamento di bestemmiare, pena l’esclusione dalle attività. Oggi i ragazzi usano la bestemmia come un modo per sentirsi grandi ed importanti; far capire loro che, oltre ad essere un peccato grave, è anche una grande volgarità non è impresa da poco. La società, a tale proposito, ha da diversi anni un blog (www.nobestemmia.it) che tratta l’argomento.

Vuoi rivolgere un augurio per l’imminenza di queste feste?

Oltre a tutti i tesserati della Grottese Calcio e alle loro famiglie, permettetemi di rivolgermi  a chi sta dopo di noi….da qualche anno la terza categoria non è più la categoria più bassa, dopo di noi c’è la quarta categoria, campionato per ragazzi con disabilità. E’ a loro che faccio i miei più cari auguri di buon Natale e di un anno migliore perché sono proprio loro che stanno pagando il prezzo più alto al Covid 19.

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Sette persone denunciate, in provincia di Piacenza, per abuso di alcool

Dic15
da admin il 15 Dicembre 2020 alle 14:47
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Un ponte dell’Immacolata all’insegna del “gomito alzato”, quello appena trascorso, secondo quanto emerge dai controlli dei carabinieri sulle principali arterie stradali della provincia di Piacenza e nei centri cittadini. Partiamo da due automobilisti di 34 e 53 anni che sono stati fermati, alla guida delle proprie autovetture ad Alseno e Caorso. Entrambi era sprovvisti del documento di guida perché già da tempo revocato. Le auto sono state sottoposte a sequestro e i due uomini sono stati denunciati per guida senza patente.

La sezione Radiomobile della Compagnia di Piacenza, invece, la scorsa notte ha fermato, alla guida della sua auto, un giovane operaio di 30 anni, nato in Ecuador, residente in città, con alcuni precedenti penali. Stava percorrendo viale Malta contromano, nella corsia opposta al senso di marcia. I carabinieri sono riusciti a fermare la macchina in piazzale Torino ed hanno subito notato che il giovane era palesemente ubriaco. Essendosi rifiutato di sottoporsi all’alcol test gli è stata ritirata la patente di guida ed è stato denunciato per rifiuto di sottoporsi alla misurazione alcolometrica.  Inoltre è stato sanzionato per mancato rispetto delle norme anti Covid.

A Borgonovo, invece, i militari della locale stazione, lungo la SP 412, hanno notato un’auto procedere a zig zag. Alla guida c’era un impiegato di 48 anni, celibe, residente in Pieve Porto Morone (PV), con precedenti penali. Era palesemente ubriaco ed essendosi rifiutato di sottoporsi all’alcol test, gli è stata subito ritirata la patente di guida. Anche il 48enne è stato sanzionato per inosservanza delle disposizioni per il contenimento dell’epidemia.

A Bettola invece domenica 6 novembre, la pattuglia della locale stazione è intervenuta in piazza dove erano stati segnalati alcuni giovani in assembramento dinanzi ad un locale. Effettivamente sul posto vi erano alcuni giovani del luogo ma tutti indossavano la mascherina e rispettavano il distanziamento. Più avanti però, in via Lungo Nure Roma, i militari hanno notato due giovani che importunavano e recavano continuo disturbo ai passanti. I due sono stati controllati ed entrambi si trovavano in evidente stato di alterazione psico-fisica in seguito alla smodata assunzione di bevande alcoliche. I due, di 18 e 19 anni, sono stati sanzionati per ubriachezza molesta.

Lunedì’ 7 dicembre, infine, fuori da una pizzeria di Ferriere, i carabinieri della locale stazione, verso le 19:40 hanno notato un 37enne del luogo, senza mascherina, conosciuto perchè sottoposto all’obbligo di dimora. Appena i due militari gli si sono avvicinati, senza motivo alcuno, ha iniziato a inveire e minacciare uno di loro. Anche lui aveva bevuto troppo: è stato denunciato per resistenza, minacce, oltraggio a pubblico ufficiale e ubriachezza, nonché sanzionato perché sprovvisto della mascherina di protezione.

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