• Blog
  • DONA IL 5 X MILLE
  • Aziende Sostenitrici
  • Società supporter
  • Contatti
RSS
              

Crotone calcio, squalificato per bestemmia Cosmi: «Siamo in un paese laico o no?»

Mar15
da admin il 15 Marzo 2021 alle 18:11
Postato in: Blog

Il tecnico umbro ha assistito dalla tribuna l’ultimo match perso dai suoi contro la Lazio: «La situazione sta sfuggendo di mano»

Serse Cosmi siede sulla panchina da poco più di una settimana ma sta già facendo parlare di sé per il suo celeberrimo carattere da “duro”. Il tecnico umbro, chiamato a sostituire Giovanni Stroppa, alla guida del Crotone ultimo in classifica, è stato anche scelto dalla società del presidente Vrenna, per essere un grande motivatore che di certo non le manda a dire.

Insomma, la figura giusta per una squadra quasi spacciata e che può tentare il miracolo salvezza puntando principalmente sulla classica “scossa” emotiva, facendo leva sul carattere più che sulla tecnica. Il campo, al momento, ha prodotto per Cosmi la sconfitta in casa dell’Atalanta (a 24 ore dal suo arrivo in Calabria), la vittoria per 4 a 2 contro il Torino e la sconfitta per 3 a 2 all’Olimpico contro la Lazio. La classifica resta preoccupante, ma soprattutto nell’ultimo match contro i biancocelesti, si è vista una squadra pronta a combattere fino alla fine.

Cosmi e le bestemmie 

A Roma, Cosmi ha dovuto assistere alla partita dalla tribuna per via della squalifica da scontare in seguito all’espressione blasfema in occasione della partita precedente, giocata allo Scida contro il Torino. Nel post Lazio – Crotone, il tecnico umbro è tornato però sull’episodio ed in particolare sul discorso legato delle bestemmie in campo: « Il fatto che nemmeno quando si rientra nel tuo spogliatoio non ci si possa lasciare andare, per così dire, implica che la situazione sta sfuggendo di mano secondo me – ha affermato l’allenatore, che ha poi continuato il suo sfogo – spero si possa prendere in considerazione eventuali modifiche a questo genere di normativa, in merito al concetto di blasfemia, nella maniera giusta. Fino a prova contraria penso di vivere in un Paese laico». L’allenatore dei pitagorici ha poi aggiunto: «Ci sarebbe da disquisire anche sul contenuto della norma stessa, ma non lo voglio fare per non far entrare in mezzo associazioni clericali. O modificano le norme o le persone che stanno vicino agli spogliatoi» A segnalare la bestemmia proferita da Cosmi all’intervallo della sfida vinta dai pitagorici sette giorni fa è stato infatti un collaboratore della Procura Federale.

Avellino calcio, Braglia: Squalifica? Stavolta non ho bestemmiato”

Sulla squalifica per la bestemmia pronunciata contro la Paganese: “Mi dà fastidio, perché non ho bestemmiato. Ogni tanto le dico, come tutti, ma domenica non ho bestemmiato. A Potenza ho capito perché mi hanno squalificato, stavolta no e non posso difendermi neppure”.

Subito dopo il triplice fischio finale della partita di venerdì 12/03/2021 tra Lazio e Crotone, conclusasi con il risultato di 3-2, il tecnico dei calabresi, Serse Cosmi, ha dichiarato che con lui in panchina la sua squadra avrebbe sicuramente evitato la sconfitta. Come sopra riportato, il tecnico seguiva la partita dalla tribuna in quanto squalificato a seguito di una espressione blasfema (bestemmia) proferita durante la partita precedente. La cosa sconcertante di questa vicenda è che il tecnico si arroga il diritto a bestemmiare in quanto, a suo dire, l’Italia è un paese laico e quindi la bestemmia non dovrebbe toccare la suscettibilità di nessuno. Il Sig. Cosmi dimentica che davanti alla tv, a seguire le partite di calcio, oltre ai credenti, ci sono anche molti bambini che vedono nei calciatori e negli allenatori i loro beniamini. Specialmente in questo tempo dove, causa pandemia, gli stadi sono totalmente privi di pubblico ogni frase sussurrata in campo viene catturata da telecamere e microfoni piazzati a bordocampo, sarebbe il caso che gli “attori” protagonisti che scendono in campo abbiano quantomeno comportamenti ed espressioni che rispettino soprattutto quelle fasce di età più vulnerabili che fanno dei loro beniamini esempi da seguire. Ora, se chi deve dare esempio, si lascia andare a volgarità come la bestemmia è chiaro che il messaggio che passa nella mente del bambino che segue la partita in tv è che, per ottenere un determinato status, la prima cosa da fare è quella di seguire comportamenti ed espressioni simili a quelle dei loro beniamini….e il danno è fatto. Così come il Sig. Braglia, allenatore dell’Avellino, quando , a cuor leggero, ammette  “ogni tanto le dico, come tutti” . Sembra quasi che, specialmente nello sport, non si possa fare a meno di bestemmiare o che bestemmiare faccia aumentare le proprie prestazioni sportive…. Non possiamo poi lamentarci dei nostri bambini/ragazzi che imparano prima a bestemmiare che a calciare un pallone….se gli esempi sono questi!!!!!

 Comment 

Giovanissimi in azione al Valenti

Mar03
da admin il 3 Marzo 2021 alle 18:29
Postato in: Blog
 Comment 

UN MESE DI (QUASI) NORMALITA’

Mar02
da admin il 2 Marzo 2021 alle 15:51
Postato in: Blog

Continua ormai da un mese l’attività sportiva del settore giovanile della GROTTESE CALCIO e MONTOTTONE-GROTTESE. Il mercoledì i giovanissimi, sotto la guida del Mister Anacleto Pochini, svolgono allenamento al Valenti mentre le categorie dei Primi Calci, Pulcini e Esordienti si ritrovano ogni venerdì al sintetico del Picchi sotto la guida dei 3 Mister Matteo Pazzi, Paolo Ricci e Claudio Andreozzi. Le sedute di allenamento sono improntate, innanzitutto, al rispetto rigoroso delle norme ANTI-COVID : non utilizzo degli spogliatoi, autocertificazione obbligatoria, rilevazione della temperatura prima di accedere al rettangolo di gioco e mantenimento delle distanze di sicurezza; un grazie in questo senso va a tutti i dirigenti che si prodigano, attraverso la loro collaborazione, per mettere i bambini nelle condizioni ottimali per potersi allenare. Il fatto di non poter effettuare le “partitelle” permette agli istruttori di avere più tempo a disposizione per curare altri aspetti che sono alla base delle attività ludico-sportive dei bambini, i quali hanno metabolizzato il fatto di dover rispettare le regole che in questo periodo ci vengono, giustamente, imposte. Si cerca di sviluppare le capacità motorie dei bambini con esercizi a corpo libero (un semplice rotolamento o una semplice capriola non sono cose scontate per i bambini di oggi), si prova a migliorare le loro capacità coordinative con proposte specifiche e soprattutto si cerca di far nascere una vera amicizia tra il bambino e il pallone…. Quello con la palla è per i bambini, soprattutto all’inizio, un rapporto di odio-amore perché talvolta la palla sfugge al loro controllo o alle loro intenzioni di gioco. Più il bambino si innamora e gioca con la palla e più la tecnica si affina fino ad arrivare al punto di poter trascorrere intere ore a giocare da solo con la palla. Tutto quanto sopra è importante ma il fine che la nostra attività vuole raggiungere è quello di far socializzare i bambini; ci siamo assunti la responsabilità di tornare ad allenarci in un momento così difficile proprio per tirare fuori dalle loro case i bambini che per lunghi mesi hanno trascorso le loro giornate davanti a televisioni, video giochi e…..merendine. Aspettiamo anche i bambini di quelle famiglie che sono ancora titubanti nel mandare i loro figli ad allenarsi, comprendiamo perfettamente la loro preoccupazione ma possiamo rassicurarle che le nostre attività sono svolte nel rispetto innanzitutto dei bambini, delle loro famiglie e delle regole ferree che ci vengono date.

 Comment 

Alcol, +209% vendite durante la pandemia. Allarme giovani: “30enni con fegato da trapianto”

Feb13
da admin il 13 Febbraio 2021 alle 14:56
Postato in: Blog

La denuncia giunge dai dati di Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi: ragazzi e ragazze nel tunnel della dipendenza

La pandemia e i lockdown hanno contribuito ad alimentare una tendenza pericolosissima per la salute, soprattutto fra i più giovani: l’abuso di alcolici.

La conferma proviene direttamente dai dati registrati da Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi, che rivelano che in Italia nel 2020 è stato annotato un rialzo del 110,2% rispetto al 2019, percentuale che quasi raddoppia tra i giovani tra i 18 ed i 24 anni (+209%)

Intervenuto ai microfoni della testata giornalistica “Huffington Post”, Gianni Testino, presidente della Società Italiana di Alcologia, ha asserito: “Il problema è serio. L’età media di chi ha una dipendenza da alcol si è abbassata e nel nostro reparto arrivano anche giovani di 20-25 anni con danni fisici importanti. Ci sono trentenni con un fegato da trapianto. D’altronde, è inevitabile se si comincia a bere a 12-13 anni. La pandemia non ha fatto altro che acuire questo dramma”.

 Comment 

I giovani ai tempi del lockdown, il Sert: “Allarme alcolismo, droga e violenza”

Feb02
da admin il 2 Febbraio 2021 alle 9:42
Postato in: Blog

Il mercato degli stupefacenti non si è fermato e gli affari dei pusher vanno a gonfie vele

Lockdown e allarme alcolismo e droga tra i giovani. Le restrizioni previste per limitare il contagio da Covid-19 stanno avendo un’influenza anche su giovani e giovanissimi della nostra città che, in mancanza di alternative, rischiano di sviluppare dipendenza da alcool e sostanze stupefacenti. I dati del Sert di Parma mostrano un leggero aumento dei ragazzi e delle ragazze seguite per quanto riguarda questo tipo di dipendenze. 

Il mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti non si è fermato e gli affari dei pusher vanno a gonfie vele, come dimostrato dai recenti arresti e sequestri di droga da parte di polizia e carabinieri che non hanno mai abbassato la guardia per contrastare un fenomeno che non dà cenni di rallentamento.Come si è verificato con la maxi rissa in piazzale della Pace di qualche giorno fa, poi, spesso questi due elementi si sommano alla violenza gratuita contro gruppetti di coetanei, spesso concretizzata con appuntamenti presi tramite i social. Una pratica certo non nuova ma che con l’emergenza Coronavirus, la chiusura delle scuole la sospensione degli spazi di socialità ha assunto toni sempre più allarmanti. Il fenomeno delle baby gang, poi, non è stato rallentato dalle regole previste per la zona arancione. Tanti ragazzini si trovano ancora nelle vie del centro storico, anche se i locali sono chiusi.

 Comment 
  • Page 30 of 90
  • « First
  • «
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • »
  • Last »
Tweets di @LottoBlasfemia

©2013-2026 No Bestemmia | Powered by WordPress with Easel | Subscribe: RSS | Back to Top ↑