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Droga e alcol: «Il 75% dei crimini commesso da giovani tra i 14 e i 30 anni»

Mar31
da admin il 31 Marzo 2021 alle 16:07
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Lunedì 22 marzo il vertice organizzato dalla Prefettura di Treviso in videoconferenza. In aumento il consumo di “smart drugs” tra i giovani. In programma azioni di prevenzione”


Lunedì 22 marzo, in videoconferenza, il Prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà, ha organizzato un incontro sulle problematiche connesse alle varie forme di dipendenze che coinvolgono sempre più spesso i ragazzi trevigiani.

Alla riunione sono intervenuti: i comandanti di carabinieri e guardia di finanza di Treviso, il dirigente della Squadra mobile della Questura, il vicecomandante della polizia locale di Treviso, l’assessore agli affari sociali del comune di Treviso, i presidenti dei comitati dei sindaci, il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, il direttore del SerD dell’Ulss 2 e i rappresentanti delle comunità di recupero provinciali. Dalla riunione è emerso che, nella Marca, all’uso di stupefacenti di vecchia generazione si è aggiunto il consumo di “smart drugs” reperibili su internet, con un significativo abbassamento dell’età media dei consumatori. Sempre più spesso i ragazzi, per procurarsi le sostanze o si dedicano allo spaccio oppure coltivano marjuana direttamente dentro casa.
Dal vertice in Prefettura è emerso come il consumo di droghe sia strettamente connesso all’abuso di sostanze alcoliche: nella Marca il 75% dei reati legati agli stupefacenti è collegabile a ragazzi di età compresa tra i 14 e i 30 anni di età. Non mancano poi reati contro il patrimonio, atti di violenza di vario genere e guida in stato di ebbrezza. Un quadro destinato a peggiorare per gli effetti della pandemia ancora in corso che, oltre alla sospensione della scuola in presenza, ha costretto alla interruzione di tutte le attività di intrattenimento sportivo, culturale e di sana aggregazione giovanile, aumentando quindi le situazioni di fragilità e di disagio  che spesso le famiglie, da sole, non sono in grado di gestire. Al termine dell’incontro gli organizzatori hanno deciso di: tenere monitorato l’andamento della situazione nella Marca; approntare e modulare aiuti concreti per i soggetti assistiti e le famiglie coinvolte. Infine far conoscere le buone pratiche sperimentate, soprattutto in termini di prevenzione, realizzando iniziative di sensibilizzazione  dei giovani o a scuola, come già fatto in passato, ma anche con il supporto ed il coinvolgimento di celebrità giovani, in grado di aiutare i coetanei “

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Bestemmia “per circa 12 volte”: solo multa per Sottil. Lui precisa: “Non è mia abitudine”

Mar31
da admin il 31 Marzo 2021 alle 10:57
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Il tecnico dell’Ascoli, durante la sfida con la Reggiana, ha pronunciato espressioni blasfeme. Poi precisa: “Si può sbagliare, sono un padre di famiglia con un’educazione precisa”

Altra bestemmia, altra multa. Ormai le squalifiche per espressioni blasfeme non sono più una novità. Il dibattito infinito sulla laicità all’interno dei campi di calcio, portato avanti per ultimo da Serse Cosmi (squalificato per un turno a causa di una bestemmia), si arricchisce di un nuovo episodio. Siamo in Serie B, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove lo scorso 14 febbraio andava in scena un delicato scontro diretto tra due squadre in lotta per la salvezza. Reggiana-Ascoli è finita 1-0 in favore dei padroni di casa, con un’espulsione tra gli ospiti e con il gol decisivo arrivato su rigore e realizzato dell’ex di giornata, Matteo Ardemagni. Facile immaginare come il nervosismo, tra i bianconeri, fosse alle stelle. Così è accaduto che l’allenatore Andrea Sottil si sia lasciato scappare qualche parola di troppo. Per l’esattezza, il tecnico dell’Ascoli ha “pronunciato ripetutamente, per circa 12 volte, espressioni blasfeme”, proprio come si legge nel comunicato diffuso dalla FIGC.

ARRIVA IL VESCOVO Il tecnico bianconero dovrà versare 1.250 euro sul conto corrente della Federazione. Nessuna squalifica, ma le bestemmie hanno comunque un costo: praticamente 100 euro l’una. Ironia della sorte, la notizia della multa è arrivata proprio nel giorno in cui nel quartier generale dei bianconeri è spuntato il Vescovo di Ascoli Domenico Pompili per augurare una felice Santa Pasqua. Ad aspettarlo c’erano due dirigenti del club, ma non il Mister.

IL COMUNICATO

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Con una nota ufficiale l’allenatore ha voluto precisare: “Non mi piace che venga fuori l’immagine di una persona che è solita dire bestemmie perché non lo sono, nella maniera più assoluta. Ho ricevuto una precisa educazione da parte dei miei genitori, mia madre in modo particolare. Sono un padre di famiglia che ci tiene sempre a dare il buon esempio e a essere un punto di riferimento per i miei figli. Si può sempre sbagliare e nella concitazione del gioco può capitare che si trascenda e si pronuncino anche parole foneticamente simili ad espressioni blasfeme, ma lungi da me voler urtare la sensibilità di alcuni”.

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Orde di giovani al market per comprare alcolici

Mar23
da admin il 23 Marzo 2021 alle 11:44
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“Orde di giovani al market per comprare alcolici”

Duro sfogo dell’ex assessore di Arezzo Marcello Comanducci che, sui social, pubblica foto di ragazzini con i carrelli pieni di alcol


AREZZO — Marcello Comanducci non ne può più e affida ai social il suo sfogo contro una situazione che sta diventando veramente paradossale. Sì, è inutile negarlo, ci sono troppi ragazzini che vanno a fare la spesa al supermercato con il solo intento di riempire il carrello di alcolici e superalcolici.L’ex assessore al Turismo del comune di Arezzo, dopo l’ennesima scena inquietante vista venerdì sera, decide di prendere posizione si domanda quanto valga la pena chiudere locali e aziende, dove bene o male ci sono controlli, lasciando mano libera a questi ragazzetti che si riuniscono in casa, senza nessun tipo di rispetto delle regole anti-contagio ma con il solo scopo di ubriacarsi.”Immaginatevi ogni fine settimana orde di giovani che assaltano i supermercati comprando solo alcolici e super alcolici … ora immaginate i “party” a casa di qualcuno di loro senza nessun controllo … bene ora ponetevi la famosa domanda ‘come mai a distanza di un anno, nonostante sforzi giganteschi, ancora siamo pieni di covid’ … forse la risposta è più vicina o comunque senza dubbio forse questo è uno dei motivi – scrive Marcello Comanducci.

Aver chiuso le attività commerciali (presidi controllati) convinti che le persone, ‘se non sanno dove andare non escono’, è stato un banale errore di valutazione, abbiamo semplicemente ‘spostato il problema’ da una zona dove almeno il proprietario del locale o la polizia poteva intervenire, ad uno dove vige l’anarchia più totale nell’ombra di qualche appartamento o garage dove tutto è concesso.


Sinceramente smetterò di andare a fare la spesa il venerdì è il sabato dalle 18,30 alle 21 perché mi si chiude lo stomaco dal nervoso. Capisco che questi ragazzi non ne possano più … ma così non è il modo per la loro salute (non comprano neanche una patatina ma solo migliaia di euro di alcool) e per la nostra e quella delle nostre aziende.

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Crotone calcio, squalificato per bestemmia Cosmi: «Siamo in un paese laico o no?»

Mar15
da admin il 15 Marzo 2021 alle 18:11
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Il tecnico umbro ha assistito dalla tribuna l’ultimo match perso dai suoi contro la Lazio: «La situazione sta sfuggendo di mano»

Serse Cosmi siede sulla panchina da poco più di una settimana ma sta già facendo parlare di sé per il suo celeberrimo carattere da “duro”. Il tecnico umbro, chiamato a sostituire Giovanni Stroppa, alla guida del Crotone ultimo in classifica, è stato anche scelto dalla società del presidente Vrenna, per essere un grande motivatore che di certo non le manda a dire.

Insomma, la figura giusta per una squadra quasi spacciata e che può tentare il miracolo salvezza puntando principalmente sulla classica “scossa” emotiva, facendo leva sul carattere più che sulla tecnica. Il campo, al momento, ha prodotto per Cosmi la sconfitta in casa dell’Atalanta (a 24 ore dal suo arrivo in Calabria), la vittoria per 4 a 2 contro il Torino e la sconfitta per 3 a 2 all’Olimpico contro la Lazio. La classifica resta preoccupante, ma soprattutto nell’ultimo match contro i biancocelesti, si è vista una squadra pronta a combattere fino alla fine.

Cosmi e le bestemmie 

A Roma, Cosmi ha dovuto assistere alla partita dalla tribuna per via della squalifica da scontare in seguito all’espressione blasfema in occasione della partita precedente, giocata allo Scida contro il Torino. Nel post Lazio – Crotone, il tecnico umbro è tornato però sull’episodio ed in particolare sul discorso legato delle bestemmie in campo: « Il fatto che nemmeno quando si rientra nel tuo spogliatoio non ci si possa lasciare andare, per così dire, implica che la situazione sta sfuggendo di mano secondo me – ha affermato l’allenatore, che ha poi continuato il suo sfogo – spero si possa prendere in considerazione eventuali modifiche a questo genere di normativa, in merito al concetto di blasfemia, nella maniera giusta. Fino a prova contraria penso di vivere in un Paese laico». L’allenatore dei pitagorici ha poi aggiunto: «Ci sarebbe da disquisire anche sul contenuto della norma stessa, ma non lo voglio fare per non far entrare in mezzo associazioni clericali. O modificano le norme o le persone che stanno vicino agli spogliatoi» A segnalare la bestemmia proferita da Cosmi all’intervallo della sfida vinta dai pitagorici sette giorni fa è stato infatti un collaboratore della Procura Federale.

Avellino calcio, Braglia: Squalifica? Stavolta non ho bestemmiato”

Sulla squalifica per la bestemmia pronunciata contro la Paganese: “Mi dà fastidio, perché non ho bestemmiato. Ogni tanto le dico, come tutti, ma domenica non ho bestemmiato. A Potenza ho capito perché mi hanno squalificato, stavolta no e non posso difendermi neppure”.

Subito dopo il triplice fischio finale della partita di venerdì 12/03/2021 tra Lazio e Crotone, conclusasi con il risultato di 3-2, il tecnico dei calabresi, Serse Cosmi, ha dichiarato che con lui in panchina la sua squadra avrebbe sicuramente evitato la sconfitta. Come sopra riportato, il tecnico seguiva la partita dalla tribuna in quanto squalificato a seguito di una espressione blasfema (bestemmia) proferita durante la partita precedente. La cosa sconcertante di questa vicenda è che il tecnico si arroga il diritto a bestemmiare in quanto, a suo dire, l’Italia è un paese laico e quindi la bestemmia non dovrebbe toccare la suscettibilità di nessuno. Il Sig. Cosmi dimentica che davanti alla tv, a seguire le partite di calcio, oltre ai credenti, ci sono anche molti bambini che vedono nei calciatori e negli allenatori i loro beniamini. Specialmente in questo tempo dove, causa pandemia, gli stadi sono totalmente privi di pubblico ogni frase sussurrata in campo viene catturata da telecamere e microfoni piazzati a bordocampo, sarebbe il caso che gli “attori” protagonisti che scendono in campo abbiano quantomeno comportamenti ed espressioni che rispettino soprattutto quelle fasce di età più vulnerabili che fanno dei loro beniamini esempi da seguire. Ora, se chi deve dare esempio, si lascia andare a volgarità come la bestemmia è chiaro che il messaggio che passa nella mente del bambino che segue la partita in tv è che, per ottenere un determinato status, la prima cosa da fare è quella di seguire comportamenti ed espressioni simili a quelle dei loro beniamini….e il danno è fatto. Così come il Sig. Braglia, allenatore dell’Avellino, quando , a cuor leggero, ammette  “ogni tanto le dico, come tutti” . Sembra quasi che, specialmente nello sport, non si possa fare a meno di bestemmiare o che bestemmiare faccia aumentare le proprie prestazioni sportive…. Non possiamo poi lamentarci dei nostri bambini/ragazzi che imparano prima a bestemmiare che a calciare un pallone….se gli esempi sono questi!!!!!

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Giovanissimi in azione al Valenti

Mar03
da admin il 3 Marzo 2021 alle 18:29
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