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ALCOL E DROGA: UN PROBLEMA LEGATO AI GIOVANI

Giu20
da admin il 20 Giugno 2022 alle 18:06
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Curiosità, voglia di sperimentare e via di fuga dai problemi: in che modo i giovani si avvicinano ad alcol e sostanze stupefacenti?

Le dipendenze da alcol e droghe sono un tema che tocca in modo particolare i giovani adolescenti, dato che le prime esperienze vengono fatte in età molto giovane. La maggior parte delle volte, i giovani si avvicinano all’alcol e alla droga a causa delle compagnie e delle persone che frequentano.

Probabilmente i ragazzi si sentono spinti a provare certe sostanze per arrivare a sentirsi accettati all’interno di un gruppo. Parlando di droga, la prima sostanza in assoluto che viene abusata dai giovani ragazzi e ragazze è sicuramente la cannabis, più grave invece e meno diffusa è la cocaina. Queste sostanze, come ben sappiamo, sono illegali nel nostro paese e molto spesso i giovani sono spinti a provarle anche per la curiosità e la consapevolezza di non poterlo fare. Il periodo dell’adolescenza è sicuramente una fase della vita complicata per i ragazzi: molto spesso entrano in una fase in cui si sentono confusi e smarriti a causa della crescita, e purtroppo si rifugiano nelle droghe e nell’alcol per estraniarsi dalla realtà in cui vivono.

Qualsiasi tipo di dipendenza è sbagliata, perché porta gli individui ad entrare in un circolo vizioso da cui è molto difficile uscire. Una volta che vengono provate alcune sostanze, soprattutto le droghe, il desiderio di averla diventa sempre più forte e non si riesce a smettere perché per un momento si riesce a scappare dalla vita quotidiana e da quella realtà che molte volte viene considerata opprimente dalle persone.

Un sondaggio creato per un progetto scolastico da alcuni alunni del quinto anno di una scuola superiore qui a Genova mette in luce alcuni degli aspetti principali che riguardano i giovani e il loro rapporto con le sostanze stupefacenti e l’alcol. Il sondaggio ha evidenziato che la maggior parte degli individui partecipanti hanno dai 14 ai 18 anni, quindi si trovano in piena fase adolescenziale. Il 66% di loro ha avuto a che fare con alcol e droghe almeno una volta nella loro vita, e la maggior parte aveva tra i 12 e i 18 anni. Le loro esperienze sono risultate per lo più positive, e solo un 5% ha avuto un’esperienza negativa con esse. La maggior parte dei partecipanti al sondaggio dichiara di aver provato l’alcol e le droghe in compagnia dei propri amici ed una delle motivazioni principali per cui hanno deciso di provare è perché si trovavano in periodi difficili della loro vita. Altri invece sostengono di averlo fatto solo per il gusto di provare qualcosa di nuovo e a loro sconosciuto prima di quel momento. Il dato più allarmante è quello che riguarda la frequenza con la quale vengono assunte certe sostanze: il 44% di loro ne fa uso praticamente tutti i weekend, quando si ritrovano ad uscire la sera con i propri amici.

Il tema delle dipendenze è un problema da non sottovalutare tra gli adolescenti. Può essere molto pericoloso sviluppare una dipendenza in età così giovane, perché aumenta il rischio di contrarre patologie e malattie prima del tempo e perché, con il passare del tempo, sarà molto più difficile uscirne.

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CHIUSURA STAGIONE SPORTIVA 2021/22 SCUOLA CALCIO GROTTESE

Giu20
da admin il 20 Giugno 2022 alle 18:04
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Si è conclusa ufficialmente giovedì 16 giugno la stagione sportiva 2021/22 della Scuola Calcio Grottese come meglio non si poteva. Al termine dell’ultimo allenamento ragazzi, famiglie e staff ci siamo ritrovati negli spazi antistanti gli spogliatoi del campo sportivo “Picchi” per condividere un pò di tempo insieme e al tempo stesso gustare le delizie preparate dalle mamme dei nostri ragazzi. Un momento di gioia che rimarrà a lungo impresso nella nostra memoria in quanto si è notato il coinvolgimento e il trasporto di ragazzi e famiglie.

Si è conclusa una stagione ricca di grandi soddisfazioni dal punto di vista della partecipazione e della socializzazione dei ragazzi; dopo 2 anni di Covid, che hanno costretto i ragazzi ad interrompere ogni loro attività sportiva, abbiamo potuto toccare con mano il loro entusiasmo nel venire al campo ad allenarsi, mai si sono sottratti al loro impegno, né con la pioggia né con il sole cocente. I nostri ragazzi hanno anche avuto la possibilità di misurarsi, nel corso della stagione, coi i loro pari età di altre realtà sportive; abbiamo infatti partecipato ai Tornei Primavera sia dei Piccoli Amici (2015-2016) che dei Primi Calci (2013/2014). Non nascondiamo che al momento dei saluti si è vista anche qualche lacrimuccia, segno che il rapporto instauratosi tra le varie componenti è davvero importante.

Non ci rimane che salutare i ragazzi e le loro famiglie e augurare loro una serena e felice estate, un saluto particolare ai ragazzi del 2013 che dal prossimo anno saranno tesserati con L’Invictus, a loro e alle loro famiglie il nostro più grande in bocca al lupo per un futuro ricco di soddisfazioni.Arrivederci a Settembre!!!!!!!!!!!!!!PS. Anche per la prossima stagione ci occuperemo dei Piccoli Amici e Primi Calci con lo scivolamento di un anno potremo iscrivere i ragazzi del 2014/2015 (Primi Calci) e 2016/2017 Piccoli Amici.Per Info o iscrizioni contattare Claudio Andreozzi al 3886928094

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MARIO BALOTELLI AL MUSEO DELLA GROTTESE!

Giu10
da admin il 10 Giugno 2022 alle 18:00
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Visita a sorpresa di Mario Balotelli a Grottazzolina, al Museo della Grottese appena inaugurato!
Balotelli nella serata di ieri era ospite a cena presso Home Restaurant Da Rosanna di Grottazzolina ed ha voluto visitare il Museo della Grottese, di cui è rimasto particolarmente impressionato per l’iniziativa che non riscontra eguali nella zona.

Ecco il video con l’uscita trionfale di Balotelli!

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Italia: dilaga a macchia d’olio con numeri sconcertanti | Colpisce soprattutto gli adolescenti

Mag19
da admin il 19 Maggio 2022 alle 17:59
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C’è un terribile allarme che si aggira nascosto nel nostro Paese che in molti tendono purtroppo a sottovalutare, nonostante i dati parlino di una vera e propria distruzione collettiva che purtroppo interessa anche i più giovani. 

Atteggiamenti e abitudini devastanti che fin dalla più giovane età condizionano in maniera pesante la vita di molte persone.

Si tratta della piaga dell’alcolismo, purtroppo sempre più diffusa in Italia. I dati del ministero della Salute parlano di 36 milioni di persone che in Italia fanno uso di alcol. Di questi, 20 milioni sono uomini e 16 milioni donne. Purtroppo però non è questo il numero più drammatico di tutti. Perché molto più preoccupante è quanto emerge sul numero di persone che sono a rischi di alcolismo, ben 8 milioni di italiani.

Un dramma che cresce ogni giorno

In sostanza la dipendenza da alcool è una di quelle più diffuse nel nostro Paese. Nonostante ciò, se ne dibatte in maniera sempre molto limitata tanto sui media quanto nell’opinione pubblica, quasi come se si dovesse convivere in maniera silenziosa con questa piaga, che uccide continuamente. Tecnicamente, si parla di individuo a rischio nel momento in cui si va oltre il consumo alcolico giornaliero stimato in un bicchiere di vino. Per le donne si considera circa la metà del consumo degli uomini, prima di eccedere il limite.

Un dato estremamente doloroso riguarda il fatto che tra coloro che sono in prima fila ttra i consumatori forti e compulsivi ci sono addirittura gli adolescenti, in particolare a causa della loro abitudine di consumare anche sei o più bevande alcoliche insieme, in un unica occasione, facendone una vera e propria abbuffata. Addirittura oltre 3,8 milioni di consumatori è abituato a fare dell’alcool questo tipo di abuso. Tra questi, uno su cinque hanno tra gli 11 e i 25 anni, un totale di 830mila adolescenti che consumano bevande alcoliche fino a giungere all’intossicazione.

La pandemia ha incrementato questo male

Si tratta perciò di un grave problema di salute collettiva che colpisce in maniera drammatica il nostro Paese con effetti devastanti per il futuro. Tanto nei giovani, il cui modo di intendere la vita e la stessa salute mentale e fisica pesantemente segnata da questo tipo di comportamenti. Oppure negli adulti, sempre più esposti al pericolo di cirrosi epatica, disturbi mentali e dipendenza.

Sono tre le categorie più segnati da questo dramma, spiega il quotidiano online Interris: minori, adolescenti e donne. Un numero pari a 750 mila minorenni, prevalentemente 16-17enni, sarebbe già ad oggi gravemente in pericolo. Senza contare che la pandemia avrebbe incrementare in maniera terrificante questo tipo situazione problematica.

L’isolamento dovuto ai vari lockdown ha infatti portato a un aumento incontrollato, con bevande ordinate online e utilizzate come “rimedio” alla frustrazione di dovere restare in casa, a volte in isolamento, oppure alla preoccupazione per avere perso il lavoro oppure per avere vissuto momenti di crisi relazionali.

“Preghiamo affinché tutte le persone sotto l’influenza delle dipendenze possano essere ben aiutate e accompagnate”, è stato uno degli inviti di Papa Francesco riferendosi alle dipendenze, e non possiamo che unirci alle sua parole di fronte a questo terribile male che aumenta ogni giorno di più.

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Alcolismo giovani

Mag19
da admin il 19 Maggio 2022 alle 8:52
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Italia: dilaga a macchia d’olio con numeri sconcertanti | Colpisce soprattutto gli adolescenti

C’è un terribile allarme che si aggira nascosto nel nostro Paese che in molti tendono purtroppo a sottovalutare, nonostante i dati parlino di una vera e propria distruzione collettiva che purtroppo interessa anche i più giovani. 

Atteggiamenti e abitudini devastanti che fin dalla più giovane età condizionano in maniera pesante la vita di molte persone.

Si tratta della piaga dell’alcolismo, purtroppo sempre più diffusa in Italia. I dati del ministero della Salute parlano di 36 milioni di persone che in Italia fanno uso di alcol. Di questi, 20 milioni sono uomini e 16 milioni donne. Purtroppo però non è questo il numero più drammatico di tutti. Perché molto più preoccupante è quanto emerge sul numero di persone che sono a rischi di alcolismo, ben 8 milioni di italiani.

Un dramma che cresce ogni giorno

In sostanza la dipendenza da alcool è una di quelle più diffuse nel nostro Paese. Nonostante ciò, se ne dibatte in maniera sempre molto limitata tanto sui media quanto nell’opinione pubblica, quasi come se si dovesse convivere in maniera silenziosa con questa piaga, che uccide continuamente. Tecnicamente, si parla di individuo a rischio nel momento in cui si va oltre il consumo alcolico giornaliero stimato in un bicchiere di vino. Per le donne si considera circa la metà del consumo degli uomini, prima di eccedere il limite.

Un dato estremamente doloroso riguarda il fatto che tra coloro che sono in prima fila ttra i consumatori forti e compulsivi ci sono addirittura gli adolescenti, in particolare a causa della loro abitudine di consumare anche sei o più bevande alcoliche insieme, in un unica occasione, facendone una vera e propria abbuffata. Addirittura oltre 3,8 milioni di consumatori è abituato a fare dell’alcool questo tipo di abuso. Tra questi, uno su cinque hanno tra gli 11 e i 25 anni, un totale di 830mila adolescenti che consumano bevande alcoliche fino a giungere all’intossicazione.

La pandemia ha incrementato questo male

Si tratta perciò di un grave problema di salute collettiva che colpisce in maniera drammatica il nostro Paese con effetti devastanti per il futuro. Tanto nei giovani, il cui modo di intendere la vita e la stessa salute mentale e fisica pesantemente segnata da questo tipo di comportamenti. Oppure negli adulti, sempre più esposti al pericolo di cirrosi epatica, disturbi mentali e dipendenza.

Sono tre le categorie più segnati da questo dramma, spiega il quotidiano online Interris: minori, adolescenti e donne. Un numero pari a 750 mila minorenni, prevalentemente 16-17enni, sarebbe già ad oggi gravemente in pericolo. Senza contare che la pandemia avrebbe incrementare in maniera terrificante questo tipo situazione problematica.

L’isolamento dovuto ai vari lockdown ha infatti portato a un aumento incontrollato, con bevande ordinate online e utilizzate come “rimedio” alla frustrazione di dovere restare in casa, a volte in isolamento, oppure alla preoccupazione per avere perso il lavoro oppure per avere vissuto momenti di crisi relazionali.

“Preghiamo affinché tutte le persone sotto l’influenza delle dipendenze possano essere ben aiutate e accompagnate”, è stato uno degli inviti di Papa Francesco riferendosi alle dipendenze, e non possiamo che unirci alle sua parole di fronte a questo terribile male che aumenta ogni giorno di più.

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