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Alcol, binge drinking a 13 anni

Apr15
da admin il 15 Aprile 2019 alle 11:11
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Alcol, binge drinking a 13 anni: giovani in ospedale con scompenso acuto

Cominciano già a 13 anni a bere per sballarsi, magari anche solo una sera a settimana. Qualche decennio dopo finiscono in ospedale dopo un weekend di bevute, e stanno già tanto male da rischiare la vita.

Cominciano già a 13 anni a bere per sballarsi, magari anche solo una sera a settimana. Qualche decennio dopo finiscono in ospedale dopo un weekend di bevute, e stanno già tanto male da rischiare la vita. “Lo scompenso acuto da alcol è un fenomeno preoccupate e insidioso, che si fatica a spiegare. Perché alcune persone bevono molto, regolarmente, per decenni prima di avere problemi, e ad altre basta un fine settimana di eccessi per sviluppare un danno simile?

Si fatica a capirlo, ma si pensa che entrino in gioco fattori genetici. Inoltre in un caso su due questi giovani pazienti ricoverati con forme acute muoiono”, spiega all’AdnKronos Salute Patrizia Burra, direttore Unità Trapianto multiviscerale Azienda ospedaliero universitaria di Padova, a margine dell’International Liver Congress 2019 in corso a Vienna.

“Il problema è che, anche in Italia, è cambiata la modalità di consumo degli alcolici – sottolinea il gastroenterologo Antonio Craxì dell’Università di Palermo – A 13-14 anni un terzo dei ragazzi e delle ragazze almeno una volta a settimana supera la dose di alcol raccomandata. Come ha dimostrato un recente studio condotto dal Policlinico Gemelli di Roma”, l’1,2% dei ragazzi tra 13 e 20 anni presentava una diagnosi di dipendenza da alcol. “E il danno legato agli alcolici lo vediamo in corsia: un quarto dei letti è occupato da pazienti sotto i 40 anni, spesso sotto i 30 anni. Pazienti con epatiti alcoliche acute e danno epatico, pronti al trapianto. Basti pensare che su 33 mila morti l’anno per cirrosi, 5 mila sono legate all’alcol”, aggiunge Craxì.

“Da noi – dice Burra – proponiamo il trapianto di fegato in persone con forma acuta di danno epatico da alcol, fino a poco tempo fa controindicato”. “Come Aisf (Associazione italiana studio del fegato) – riferisce – abbiamo proposto uno studio pilota, che coordino a Padova, su 30 pazienti giovani, di 30-50 anni, in ospedale per scompenso acuto da alcol. I pazienti sono stati sottoposti ad una attenta selezione psicologica, per valutare il contesto sociale e familiare in cui vivono. Finora 8 sono stati trapiantati, e abbiamo avuto una sopravvivenza nel 100% dei casi. Quanto ai non trapiantati, il 60% è morto entro 6 mesi”. “Il trapianto – conclude Craxì – è davvero salvavita per questi pazienti”.

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Alcolismo: perchè uscirne da soli è difficile

Apr08
da admin il 8 Aprile 2019 alle 18:13
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Sempre più giovani e giovanissimi compromettono il futuro ogni giorno, perseverando nel vizio dell’alcool e sottovalutandone i rischi, per nulla sostenuti da genitori che sembra non sappiano offrire loro un buon esempio.

La dipendenza dall’acool è divenuto ormai un problema sociale anche in Italia. Un problema che sembravamo fosse confinato, per questioni culturali e climatiche, a nazioni come Regno Unito e Russia, oggi sembra coinvolgere numerosi ragazzi del Belpaese.
Si tratta di un fenomeno dai risvolti imprevedibili, che rischia di affliggere sempre più famiglie, perchè non sembra nascere da un unica causa. Appare piuttosto che la diffusione dell’alcool tra i giovani sia il risultato di una serie di fattori concomitanti, che non sembrano più coincidere con il substrato economico e sociale a cui spesso veniva associata la pratica di bere molto.
Il giovane alcolizzato di oggi non si ubriaca quasi mai per colpa della sua condizione di reietto della società, ma quasi per imporre uno status di appartenenza ad un’elite che, nel suo essere “sopra tutto e tutti” si concede il lusso di collezionare vizi, alla stregua di medaglie di valore.
Le conseguenze più gravi dello spirito emulativo da parte dei giovanissimi che provengono però da un tessuto socio-culturale più basso, rispetto ai loro idoli della “top class”, riguardano l’estrema difficoltà nel guarire da questa dipendenza, perchè circondati da cattivi maestri e da difficoltà finanziarie che cercano di nascondere dietro al collo di una bottiglia di vino da discount.

Scuola di bevute
Numerose ricerche di psicoterapia confermano come i minori facciano i primi sorsi di birra a 11 anni, diventando spesso dei bevitori abitudinari già a 13 anni, età in cui nei fine settimana si ubriacano. Condividere una bottiglia sembra un rito ormai consolidato perchè rappresenta il passepartout per entrare nel gruppo dei ragazzi più grandi ed essere accettati in un gruppo di teenagers che, come tratto caratteristico legato all’età, sembrano ricercare nello sballo la propria felicità. Nelle ultime generazioni, bere in età scolastica è un’attitudine assai ricorrente, alimentata da quella falsa convinzione, spesso rafforzata anche dai genitori, per cui bere la birra non è nulla di grave o bere un paio di bicchieri di vino rosso a pasto non può fare male. Eppure questo non corrisponde a verità, ma si tratta solo dell’ennesima bugia che si nasconde dietro al vizio del bere.

Le conseguenze più evidenti per chi alza il gomito già in adolescenza
Gli studi sembrano confermare come l’organo più colpito da una dipendenza etilica sia il fegato. Avere il fegato gonfio non è un condizione tipica solo degli alcolisti cronici, ma anche di ragazzi che a quella giovane età non dovrebbero bere neanche bibite gassate! Quando l’apparato epatico è in difficoltà, gli effetti negativi possono propagarsi su tutto il corpo e riuscire a condizionare anche il regolare funzionamento dell’attività cerebrale. Se una mamma nota un certo affaticamento nel figlio che spesso tende ad accusare fitte sul lato destro della pancia, specie in concomitanza di pasti abbondanti e ipercalorici, potrebbe trattarsi dei sintomi di un fegato più gonfio del normale e di un principio di alcolismo. Tra i danni fisici più significativi, ricordiamo anche le mani gonfie, sintomo del cattivo funzionamento della microcircolazione, strettamente collegata con i tessuti epatici.
Anche l’umore dell’adolescente può risentire della grande quantità di drinks e cocktail assunta ogni giorno. Di conseguenza il carattere di un ragazzo che beve quotidianamente, dalle birre alla spina ai cicchetti, può diventare più irascibile.
Per antonomasia un alcool addicted, come direbbero negli States, è un soggetto insolitamente violento, che utilizza le bugie per non ammettere a sè stesso e poi a chi lo circonda, di avere reali problemi con le bevande alcoliche. Lo sanno bene i tanti attori di Hollywood che come Ben Affleck si sono dovuti curare in qualche centro di riabilitazione nella speranza di non caderci mai più.

Come uscirne
Guarire dall’alcool non è facile, soprattutto se non si ha il giusto appoggio in famiglia. La scuola potrebbe far molto per non lasciare i ragazzi abbandonati al loro destino, ma quasi mai si impegnano in percorsi educativi finalizzati a insegnare ai più giovani quale tragedie esistenziali si nascondono dietro agli adulti dipendenti da bibite alcoliche. Una delle conseguenze secondarie di questo disagio è la depressione. Lo sa bene il governo giapponese che, oltre ad un’emergenza di alcolismo nei giovani, deve affrontare la piaga dei suicidi in età giovanissima. Questa mancanza di stimoli a reagire condiziona negativamente anche l’approccio al lavoro e non è raro assistere a dipendenti licenziati perchè alcolizzati o a causa di comportamenti associabili a questa malattia.
E’ la psicoterapia la disciplina più adatta ad aiutare chi vuole disintossicarsi dall’alcool, ma finora è andato incontro solo a pesanti ricadute. Purtroppo non è mai facile convincere un’adolescente a farsi seguire da un dottore ed è per questo che bisognerà raggirare l’ostacolo spingendolo a fare qualcosa di diverso. Si potrebbe ad esempio convincerlo a sottoporsi a idrocolonterapia, con la scusa che moltissimi tra i campioni sportivi che acclama, fanno ricorso a questa pratica per depurare l’organismo e sentirsi meglio. In effetti la pulizia del colon è un passo importante per migliorare la condizione di salute di un giovane alcolista, ma può essere anche l’occasione per far dialogare il ragazzo con un dottore che, in quel contesto “più neutrale”, potrebbe essere visto meno come un’intrusione nella propria vita privata.

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Roma, giallo bestemmie: rischiano De Rossi e Zaniolo

Apr08
da admin il 8 Aprile 2019 alle 13:59
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Ieri sera la Roma è tornata alla vittoria, con un 1-0 di carattere sul campo della Sampdoria firmato da Daniele De Rossi. Il giorno dopo, però, sul web stanno circolando due video che rischiano di creare un problema per Claudio Ranieri e riguardano proprio il capitano e Nicolò Zaniolo.

GIALLO BESTEMMIA – Nel primo di questi si vede il giovane centrocampista che, dopo un tiro/cross sbagliato intorno al 53esimo minuto, impreca. Le immagini non sono chiare, ma il classe ’99 sembra bestemmiare. Il secondo, invece, riguarda De Rossi che, dopo la rete decisiva, durante l’esultanza pronuncia anche lui una chiara bestemmia.

RISCHIO PROVA TV – Per quanto riguarda Zaniolo, il rischio per la Roma è che la Procura federale segnali al Giudice sportivo l’accaduto, visto che l’immagine è stata chiaramente ripresa dalle telecamere e mostrata da Dazn, che trasmetteva la partita. Su DDR, invece, il video potrebbe non essere acquisito, visto che – al momento – non sono circolate immagini tv che testimonino l’episodio.

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SQUALIFICA IN VISTA PER STURARO

Apr02
da admin il 2 Aprile 2019 alle 11:56
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Udinese-Genoa, Sturaro bestemmia in campo: squalifica in vista?

Qualche frustrazione di troppo quella espressa in campo da Stefano Sturaro durante il delicato match tra Udinese e Genoa, valevole per la ventinovesima giornata del campionato di serie A 2018/2019. Il centrocampista del Grifone viene pizzicato dalle telecamere mentre si lascia andare in quella che appare come un’inequivocabile bestemmia visto il momentaneo svantaggio della sua squadra contro i friulani.

L’ex mediamo della Juventus rischia così una squalifica a seguito della prova tv, qualora fosse accertata l’imprecazione.

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DIPENDENZE SVIZZERA: STABILE CONSUMO ALCOL E TABACCO

Apr02
da admin il 2 Aprile 2019 alle 10:29
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Dipendenze Svizzera: stabile consumo alcol e tabacco tra giovani

Il consumo di alcol, sigarette e canapa tra i quindicenni è rimasto all’incirca sui livelli registrati nel 2014. Nel 2018, però, la metà dei ragazzi e un terzo circa delle ragazze ha detto di aver fumato almeno una volta una sigaretta elettronica.

Un’inchiesta svolta da “Dipendenze Svizzera” su incarico dell’Ufficio federale della sanità pubblica, indica che nel 2018 il 10% dei ragazzi quindicenni e l’8% delle loro coetanee hanno fumato almeno una volta alla settimana una sigaretta (nel 2014 erano il 12% e il 9%). L’11% dei maschi (10% quattro anni prima) e il 4% (6%) delle ragazze nello stesso lasso di tempo hanno inoltre bevuto alcol.

Stabili i dati relativi al binge drinking, ossia l’assunzione smodata di alcol finalizzata al rapido raggiungimento dell’ubriachezza: nei 30 giorni precedenti l’indagine, il 27% dei ragazzi e il 24% delle ragazze quindicenni hanno detto di aver bevuto almeno una volta cinque o più bevande alcoliche in un’unica occasione. Quanto al consumo di canapa illegale è stata registrata una leggera flessione: il 14% dei maschi (15% quattro anni prima) e il 9% (10%) delle ragazze hanno detto di averne fatto uso almeno una volta nel mese che ha preceduto l’inchiesta.

Lo studio fornisce per la prima volta dati riguardanti nuovi prodotti contenenti nicotina: tra i ragazzi il 51% ha detto di aver provato almeno una volta la sigaretta elettronica, mentre tra le loro coetanee la percentuale si è attestata al 35%. Si tratta di tassi più elevati rispetto alle sigarette tradizionali.

Il 21% dei ragazzi e il 13% delle ragazze quindicenni hanno inoltre detto di aver svapato almeno una volta nei 30 giorni precedenti l’indagine. “Ciò è preoccupante”, afferma “Dipendenze Svizzera”, perché i giovani di questa età non dovrebbero fumare né tabacco né sigarette elettroniche. Lo studio è stato svolto su un campione di circa 11’000 giovani provenienti da tutte le regioni del paese.

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