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12enne finisce ubriaca in ospedale

Giu15
da admin il 15 Giugno 2020 alle 17:39
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Messina, sabato sera di follia: 12enne finisce ubriaca in ospedale
Per l’esercente del locale, dove sarebbero stati venduti gli alcolici bevuti dalla ragazzina, è scattata la multa e la sospensione dell’attività.

Finisce a soli 12 anni in ospedale per aver abusato di alcol. E’ successo questa notte a Messina dove una ragazzina ha voluto trascorrere un sabato sera trasgressivo, bevendo due birre e un cocktail alcolico. Una serata alternativa che l’ha portata dritta al pronto soccorso della città dello Stretto, a causa dell’abuso alcolico.

In seguito all’assunzione delle bevande alcoliche la ragazzina ha sofferto un malore, che ha costretto gli amici a chiamare l’ambulanza, prontamente arrivata nella zona tra la chiesa dei Catalani e gli scavi di largo San Giacomo, centro della movida messinese.

Allarme alcol in Italia: si beve di più e si inizia prima, addirittura ad 11 anni
La disavventura della giovanissima ha causato dei grossi guai al gestore del locale dove gli alcolici sono stati venduti. La polizia municipale, infatti, ha provveduto multare l’esercente e, in seguito, è arrivata la sospensione dell’attività.
Un brutto episodio, quello di ieri sera, che contribuisce a far luce su un fenomeno in aumento, quello dell’alcolismo fra i giovani. Secondo un’indagine dell’Osservatorio Enpam-Eurispes, sempre più giovani fanno abuso di alcolici e si è abbassata l’età in cui avviene il “battesimo dell’alcol”.

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Stretta sull’alcol da asporto

Giu01
da admin il 1 Giugno 2020 alle 11:07
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Bologna, stretta anti-movida sull’alcol da asporto
BOLOGNA – Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha firmato un’ordinanza che riduce gli orari di vendita per asporto di bevande alcoliche e non, in tutta l’area del centro storico, con l’obiettivo di contribuire a limitare i fenomeni di assembramento vietati dalle misure per contenere l’emergenza sanitaria.

L’ordinanza sarà in vigore da giovedì 28 maggio a domenica 14 giugno, giorno in cui termina l’efficacia del Dpcm del 17 maggio che vieta, tra l’altro, ogni forma di assembramento. L’ordinanza impone agli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto l’apertura dalle 6 alle 21. I laboratori artigianali alimentari non potranno vendere per asporto bevande alcoliche e ogni altra bevanda in vetro o lattina dalle 21 fino alla chiusura.

Confermato il divieto, già previsto, per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di vendere per asporto alcol e ogni altra bibita in vetro e lattina dalle 22 fino alla chiusura. Chi non rispetta l’ordinanza rischia una multa che va da 400 a 1.000 euro e la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

In un messaggio in rete il sindaco Virginio Merola che “in molti luoghi il virus ha colpito, e purtroppo ucciso, i più vulnerabili: nelle generazioni più giovani si è dunque fatta strada l’illusione che il rischio di contagio li riguardi meno”. Ma, ricorda, “il virus c’è: potrebbe scemare o potrebbe esserci una seconda ondata. Cosa dobbiamo fare: evitare gli assembramenti, tenere la distanza e indossare la mascherina. Deve partire l’app, è necessario tracciare e trattare”.

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Basta rincretinirsi con alcol e droga

Mag25
da admin il 25 Maggio 2020 alle 15:21
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Campania, De Luca contro la movida: “Basta rincretinirsi con alcol e droga”
Il governatore: “C’è gente senza scrupoli pronta a rovinare i giovani per 10 euro”. E ancora: “Non sono consentite le feste a casa. Altro che feste e festini”. Verso la riapertura di lidi, B&B e palestre
“Basta rincretinirsi con gli alcolici”. Lo ha detto Vincenzo De Luca in diretta video annunciando altre imminenti riaperture, ma confermando le restrizioni alla movida: “La chiusura dei baretti resta alle 23”. E poi l’accusa: “C’è gente senza scrupoli pronta a rovinare una generazione per 10 euro”.

Chiusura anticipata che resterà così, spiega il presidente della regione “finché non avremo forme di controllo serio ed effettivo da parte delle forze dell’ordine. “Vorrei chiedere un impegno massiccio alle forze dell’ordine, e sollecito il ministero dell’interno a dare direttive rigorose in questo senso, per il controllo dell’uso delle mascherine e gli assembramenti notturni. Chiedo anche che ogni giorno venga pubblicata una lista delle ammende fatte a chi non indossa la mascherina. Con dieci ammende al giorno, daremo una mano a contenere il fenomeno”.
Nell’emergenza nata dal coronavirus, il governatore vede anche una occasione per cambiare i comportamenti “per avere meno droga, nessuna pasticca. Dobbiamo cancellare l’abitudine a rincretinirsi con l’uso di superalcolici che mandano in coma etilico decine di ragazzi e ragazze di 13 anni. Si assumono porcherie che bucano lo stomaco anche per comportamenti irresponsabili di gestori di bar. Senza generalizzare, ma spesso non esistano a rovinare vita dei giovani per 10 euro in più”. Sempre in merito della movida annuncia l’avvio di una campagna che chiama “Cafoni zero”: “Sarà una campagna internazionale ‘Cafoneria zero’, no boors, cafoni zero”. Dobbiamo cogliere quest’occasione per umanizzare i momenti di incontro durante la movida. Basta rumori e ammuina che non ti permettono più di ascoltare o parlare”.

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Ragazzi festeggiano la fine del lock down bevendo alcol assembrati

Mag19
da admin il 19 Maggio 2020 alle 16:00
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Ragazzi festeggiano la fine del lock down bevendo alcol assembrati: scattano le multe

AGORDO – Festeggiano la fine del lock down bevendo alcolici, ma arrivano i carabinieri: tutti multati, e alcuni erano anche recidivi. E’ accaduto ieri sera, 5 maggio, intorno alle 22. «I carabinieri di Agordo e Falcade – spiegano dal comando provinciale dell’Arma – intervenivano in località Grave di Agordo in quanto dei cittadini segnalavano la presenza di un rumoroso gruppo di giovani. Giunti sul posto i militari accettavano che vi erano sei giovani, 5 agordini e un trevigiano (da tempo domiciliato a Feltre) di età compresa tra i 19 e i 26 anni, che stavano bevendo alcolici. Erano tutti muniti di mascherina, ma non rispettavano le distanze tra loro avendo formato un circolo, alcuni erano in piedi e alcuni seduti. Tre di loro venivano sanzioni con una contravvenzione di 400 euro mentre gli altri tre, già recidivi, con 800 euro»

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Coronavirus, ci sono meno restrizioni e decidono di organizzare una festa a base di alcolici

Mag12
da admin il 12 Maggio 2020 alle 15:48
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Coronavirus, ci sono meno restrizioni e decidono di organizzare una festa a base di alcolici. Multati sei ragazzi tra i 19 e i 29 anni
Non hanno rispettato il divieto che ancora esiste di assembramento. Tre sono stati sanzionati con 400 euro mentre altre tre, recidivi, con 800 euro
BELLUNO. Avevano organizzato una sorta di festicciola alcolica vicino ad un bosco infrangendo il divieto in assembramento e senza ovviamente mantenere le distanze di sicurezza. A finire nei guai sono stati 6 ragazzi dai 19 ai 26 anni che sono stati sanzionati con multe da 400 e 800 euro.

La vicenda è avvenuta le scorse sere quando alle 22 i carabinieri di Agordo e Falcade sono state chiamati da alcuni residenti per il rumore che sentiva provenire da un luogo vicino alla boscaglia e provocato da un gruppo di ragazzi.
I militari, giunti sul posto, si sono trovati davanti sei giovani che stavano bevendo alcolici e, seppur muniti di mascherina, non rispettavano le distanze tra loro avendo formato una sorta di cerchio alcuni in piedi e altri seduti.
I carabinieri hanno provveduto all’identificazione dei giovani. Tre sono stati sanzionati con 400 euro mentre altre tre, già recidivi, hanno ricevuto una multa di 800 euro.

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