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Bestemmia dopo l’espulsione

Giu29
da admin il 29 Giugno 2020 alle 11:02
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Bestemmia dopo l’espulsione, 3 giornate per Skriniar: stangata per l’Inter
Non solo i punti persi contro il Sassuolo, per l’Inter arriva una stangata dal giudice sportivo: tre giornate a Skriniar e una al tecnico Antonio Conte.
Dopo il turno di campionato di ieri, con i nerazzurri fermati in casa sul 3-3 dagli emiliani, il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha inflitto tre turni al difensore che era stato espulso al 92′ per doppia ammonizione, motivandoli con un’offesa all’arbitro e una bestemmia al momento dell’espulsione.
Fermato anche Conte, che era in diffida ed è stato ammonito. Un turno di stop anche al sampdoriano Jankto.

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Giovani, movida e preoccupazione per abuso di alcool e droghe

Giu22
da admin il 22 Giugno 2020 alle 10:38
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Al fine di prevenire e contrastare l’emergenza del consumo di alcool e droghe tra i giovani, la VII Commissione consiliare, presieduta dal Consigliere Dino Bramanti, si riunirà domani, venerdì 19, vista la rilevanza della tematica e la necessità di trovare soluzioni urgenti alla problematica. All’incontro saranno presenti anche l’Assessore alle Attività Produttive e Professionali, Sicurezza Urbana e Polizia Municipale Dafne Musolino, il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Angelo Costantino e il Direttore del Servizio Emergenza Urgenza ed Elisoccorso 118 di Messina Bernardo Alagna. Il consumo e l’abuso di alcool e di sostanze illegali fra i giovani e gli adolescenti è un fenomeno preoccupante. Secondo le stime dell’Oms – che raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol fino ai 15 anni – più di un quarto dei ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni consumano alcool regolarmente. (In Italia con la Legge 8 novembre 2012 n.189 vige persino il divieto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni). Ancora più allarmante è il dato che emerge dall’ultima Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, curata dal Dipartimento per le politiche antidroga, secondo cui il 34,2% degli studenti ha riferito di aver utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita. Il problema del consumo di alcool e droga non è estraneo, purtroppo, neppure ai giovani della movida messinese ed in questi giorni, in concomitanza con la fine del lockdown, il bilancio, frutto di un disagio giovanile probabilmente amplificato dall’emergenza coronavirus, si è rilevato drammatico. Le istituzioni, in sinergia con l’intera società, devono urgentemente adottare opportune misure che possano essere il risultato di un equilibrio tra prevenzione e controllo per la tutela della salute dei nostri giovani. I comportamenti di consumo diffusi tra i giovani richiedono una particolare attenzione e adeguati interventi da parte delle Amministrazioni Comunali, per la possibilità di gravi implicazioni di ambito non solo sanitario ma anche psico-sociale, data la facilità di associazione con altri comportamenti a rischio, assenze scolastiche, riduzione delle prestazioni scolastiche, aggressività e violenza, oltre alle possibili influenze negative sulle abilità sociali e sullo sviluppo cognitivo ed emotivo. Non ultimo appare l’aspetto regolatorio delle attività commerciali che non trovano le categorie interessate pienamente soddisfatte. Prevarranno iniziative a carattere preventivo o repressivo sui giovani Messinesi?

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12enne finisce ubriaca in ospedale

Giu15
da admin il 15 Giugno 2020 alle 17:39
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Messina, sabato sera di follia: 12enne finisce ubriaca in ospedale
Per l’esercente del locale, dove sarebbero stati venduti gli alcolici bevuti dalla ragazzina, è scattata la multa e la sospensione dell’attività.

Finisce a soli 12 anni in ospedale per aver abusato di alcol. E’ successo questa notte a Messina dove una ragazzina ha voluto trascorrere un sabato sera trasgressivo, bevendo due birre e un cocktail alcolico. Una serata alternativa che l’ha portata dritta al pronto soccorso della città dello Stretto, a causa dell’abuso alcolico.

In seguito all’assunzione delle bevande alcoliche la ragazzina ha sofferto un malore, che ha costretto gli amici a chiamare l’ambulanza, prontamente arrivata nella zona tra la chiesa dei Catalani e gli scavi di largo San Giacomo, centro della movida messinese.

Allarme alcol in Italia: si beve di più e si inizia prima, addirittura ad 11 anni
La disavventura della giovanissima ha causato dei grossi guai al gestore del locale dove gli alcolici sono stati venduti. La polizia municipale, infatti, ha provveduto multare l’esercente e, in seguito, è arrivata la sospensione dell’attività.
Un brutto episodio, quello di ieri sera, che contribuisce a far luce su un fenomeno in aumento, quello dell’alcolismo fra i giovani. Secondo un’indagine dell’Osservatorio Enpam-Eurispes, sempre più giovani fanno abuso di alcolici e si è abbassata l’età in cui avviene il “battesimo dell’alcol”.

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Stretta sull’alcol da asporto

Giu01
da admin il 1 Giugno 2020 alle 11:07
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Bologna, stretta anti-movida sull’alcol da asporto
BOLOGNA – Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha firmato un’ordinanza che riduce gli orari di vendita per asporto di bevande alcoliche e non, in tutta l’area del centro storico, con l’obiettivo di contribuire a limitare i fenomeni di assembramento vietati dalle misure per contenere l’emergenza sanitaria.

L’ordinanza sarà in vigore da giovedì 28 maggio a domenica 14 giugno, giorno in cui termina l’efficacia del Dpcm del 17 maggio che vieta, tra l’altro, ogni forma di assembramento. L’ordinanza impone agli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto l’apertura dalle 6 alle 21. I laboratori artigianali alimentari non potranno vendere per asporto bevande alcoliche e ogni altra bevanda in vetro o lattina dalle 21 fino alla chiusura.

Confermato il divieto, già previsto, per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di vendere per asporto alcol e ogni altra bibita in vetro e lattina dalle 22 fino alla chiusura. Chi non rispetta l’ordinanza rischia una multa che va da 400 a 1.000 euro e la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

In un messaggio in rete il sindaco Virginio Merola che “in molti luoghi il virus ha colpito, e purtroppo ucciso, i più vulnerabili: nelle generazioni più giovani si è dunque fatta strada l’illusione che il rischio di contagio li riguardi meno”. Ma, ricorda, “il virus c’è: potrebbe scemare o potrebbe esserci una seconda ondata. Cosa dobbiamo fare: evitare gli assembramenti, tenere la distanza e indossare la mascherina. Deve partire l’app, è necessario tracciare e trattare”.

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Basta rincretinirsi con alcol e droga

Mag25
da admin il 25 Maggio 2020 alle 15:21
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Campania, De Luca contro la movida: “Basta rincretinirsi con alcol e droga”
Il governatore: “C’è gente senza scrupoli pronta a rovinare i giovani per 10 euro”. E ancora: “Non sono consentite le feste a casa. Altro che feste e festini”. Verso la riapertura di lidi, B&B e palestre
“Basta rincretinirsi con gli alcolici”. Lo ha detto Vincenzo De Luca in diretta video annunciando altre imminenti riaperture, ma confermando le restrizioni alla movida: “La chiusura dei baretti resta alle 23”. E poi l’accusa: “C’è gente senza scrupoli pronta a rovinare una generazione per 10 euro”.

Chiusura anticipata che resterà così, spiega il presidente della regione “finché non avremo forme di controllo serio ed effettivo da parte delle forze dell’ordine. “Vorrei chiedere un impegno massiccio alle forze dell’ordine, e sollecito il ministero dell’interno a dare direttive rigorose in questo senso, per il controllo dell’uso delle mascherine e gli assembramenti notturni. Chiedo anche che ogni giorno venga pubblicata una lista delle ammende fatte a chi non indossa la mascherina. Con dieci ammende al giorno, daremo una mano a contenere il fenomeno”.
Nell’emergenza nata dal coronavirus, il governatore vede anche una occasione per cambiare i comportamenti “per avere meno droga, nessuna pasticca. Dobbiamo cancellare l’abitudine a rincretinirsi con l’uso di superalcolici che mandano in coma etilico decine di ragazzi e ragazze di 13 anni. Si assumono porcherie che bucano lo stomaco anche per comportamenti irresponsabili di gestori di bar. Senza generalizzare, ma spesso non esistano a rovinare vita dei giovani per 10 euro in più”. Sempre in merito della movida annuncia l’avvio di una campagna che chiama “Cafoni zero”: “Sarà una campagna internazionale ‘Cafoneria zero’, no boors, cafoni zero”. Dobbiamo cogliere quest’occasione per umanizzare i momenti di incontro durante la movida. Basta rumori e ammuina che non ti permettono più di ascoltare o parlare”.

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