L’era dell’alcol rallenta: i motivi dietro la nuova tendenza mondiale
Durante le vacanze di Natale e durante la vigilia di Capodanno, nel nostro paese come in buona parte dell’Europa si consumano ingenti quantità di alcolici, soprattutto in compagnia di parenti e amici. Gli alcolici più consumati rimangono gli spumanti e lo champagne, secondo tradizione.
Tuttavia, secondo molti esperti, negli ultimi anni il consumo pro capite di alcolici si sta fortemente riducendo in tutto il mondo. E sarebbe anche una buona notizia, sennonché questo cambiamento comporta delle importanti conseguenze a livello produttivo.
Ciò non è valido solo per l’Europa, ma anche per diversi altri paesi dell’Occidente. Negli Stati Uniti, secondo un sondaggio, oggi beve solo poco più della metà degli adulti, il livello più basso registrato da quasi un secolo. Non solo: chi beve lo fa meno spesso. Il numero medio di drink settimanali è diminuito in modo netto negli ultimi anni.
A guidare questo cambiamento sono soprattutto le generazioni più giovani. La Generazione Z e i Millennial bevono meno rispetto ai loro genitori e nonni, e molti scelgono di non bere affatto. Questa tendenza ribalta uno stereotipo diffuso: non sono i giovani a bere di più, ma semmai gli adulti più anziani.
In Australia, i giovani nati tra la fine degli anni Novanta e il 2012 bevono molto di meno rispetto alla generazione dei Boomer e lo stesso lo si può dire nel Regno Unito, dove il consumo medio di birra è diminuito sensibilmente rispetto a vent’anni fa.
Le cause sono diverse. Da un lato c’è una maggiore attenzione alla salute fisica e mentale, dall’altro incidono fattori economici, come l’aumento del costo della vita. Inoltre, bere meno sta diventando socialmente più accettato, riducendo la pressione a “bere per forza” per sentirsi parte del gruppo.
Le giovani generazioni sono inoltre propense a ritenere che chi beve alcol è meno attraente. Ciò ha un certo peso sociale, quando si è intenti a cercare il proprio partner riproduttivo.
C’è però un dato che fa riflettere: mentre l’alcol cala, l’uso di cannabis è aumentato molto tra i giovani adulti. Questo suggerisce che non si tratta solo di rinunciare alle sostanze, ma di cambiare quali – e come – vengono consumate.

